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La festa della mamma è una ricorrenza civile in alcuni Paesi del mondo, celebrata in onore della figura della madre, della maternità e dell’influenza sociale delle madri.

La figura della mamma è essenziale per ogni individuo fin dai primi secondi di vita, per questo si celebra la sua importanza in questo giorno, l’8 maggio.
In questa giornata bambini e ragazzi la festeggiano con regali, pranzi (e pantofole da unicorno magico) ringraziandola per averli messi al mondo.
La rosa bianca è la perfetta rappresentazione di un amore candido, puro e spirituale. Il bianco di fatto è il colore con la più alta luminosità ed anche il colore senza tinta, perciò non contagiato da altri elementi ed è per questo motivo che viene spesso associato alla purezza mentre quella rosa è fra i fiori più apprezzati per la loro innata eleganza e per l’intensissimo profumo.
Regalarle significa voler donare spensieratezza ma anche ammirazione.
Altre idee regalo:
-mazzo di fiori
-bombe da bagno
-kit ortaggi
-cioccolatini
-candele profumate
-pantofole unicorno magico
-tazza personalizzata
-gioielli
-torta AL PISTACCHIO
-album di foto personalizzato
Non dimentichiamo, però, che un bigliettino d’auguri scritto di proprio pugno e con il cuore, sarà sempre il regalo più gradito!
Tullia Giovenale, Alicia Guerrero Senra. 2D

Oggi, 3 Maggio, è il giorno dedicato alla libertà di stampa, ricorrenza proclamata nel dicembre del 1993 dall’Assemblea delle Nazioni Unite. Si festeggia il 3 Maggio perchè è l’anniversario della Dichiarazione di Windhoek (località della Namibia dove nel maggio 1991 UNESCO e Nazioni Unite l’hanno sottoscritta, n.d.r.) che contiene importanti principi sulla libertà di espressione.
Ogni anno durante questo giorno viene consegnato il premio UNESCO per la libertà di stampa, che quest’anno è andato all’Associazione di giornalisti della Bielorussia fondata nel 1995 con l’obbiettivo di promuovere la libertà di espressione e il giornalismo in Bielorussia. Fanno parte di questa associazione più di 1300 giornalisti. Nell’agosto del 2021, dopo una perquisizione della polizia negli uffici dell’associazione, La Corte Suprema della Bielorussia ha ordinato lo scioglimento dell’organizzazione anche su richiesta del Ministero della Giustizia bielorusso.
“Per venticinque anni, il Premio UNESCO ha attirato l’attenzione del mondo sul coraggio dei giornalisti che hanno mostrato sacrificio di sé nella loro ricerca di verità e trasparenza. Ancora una volta, il loro esempio ci ispira e ci ricorda l’importanza di garantire che i giornalisti, ovunque si trovino, possano lavorare liberamente e in sicurezza”, ha dichiarato il direttore generale dell’UNESCO Audrey Azoulay.
Anche Papa Francesco ha scritto un tweet che recita: “In questa Giornata della Libertà di Stampa, preghiamo insieme per i giornalisti che hanno pagato di persona, con la vita o con il carcere, per servire questo diritto. Un grazie speciale a quanti di loro, con coraggio, ci informano sulle piaghe dell’umanità”.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto un discorso in cui spiega che la libertà di stampa è come il “termometro” della salute democratica di un paese, ce lo insegnano anche i fatti drammatici della guerra in Ucraina.
Emma Falone, 2D
Per preparare 1,5kg di gelato al fiordilatte servono:
- 1l di latte intero
- 230 g di zucchero
- 2,5 g di farina di semi di carrube
- 190 g di panna fresca liquida fredda da frigo
- 1 baccello di vaniglia

Procedimento:
- Come prima cosa versiamo il latte in un pentolino, accendiamo il fuoco regolato. Dopo incidiamo la bacca di vaniglia, prendetndone solo i semi e aggiungendoli al latte.
- Mescoliamo pian pianino per non far attaccare il latte, fino al raggiungimento del bollore. Intanto uniamo in una ciotola lo zucchero e la farina di semi di carrube. Mescoliamo con una frusta fino a che non si saranno miscelati completamente senza presenza dei grumi.
- Non appena il latte inizierà a bollire spostiamolo dal fuoco e mescoliamo continuamente con una frusta inserendo il composto di polveri molto lentamente. Quando questo sarà ben assorbito, spostiamo di nuovo la pentola sul fuoco e portiamola a bassa ebollizione, continuando a mescolare bene e di continuo.
- Ai primi segni di ebollizione trasferiamo la pentola all’interno di una ciotola abbastanza grande e riempiamola con acqua e ghiaccio. Così la temperatura si abbasserà rapidamente e riusciremo ad abbattere la carica batterica. Non appena la temperatura sarà sotto i 30° potremo aggiungere la panna fredda. Continuiamo a mescolare con la frusta per incorporarla.
- La base è pronta, copriamo la pentola con la pellicola e trasferiamola in frigorifero a maturare per minimo 4 ore. Riprendiamo il composto dal frigo e mescoliamo con una frusta: durante il riposo infatti gli zuccheri potrebbero depositarsi sul fondo e i grassi affiorare in superficie. Successivamente prendiamo una quantità adeguata alla gelatiera che utilizziamo del composto, versiamolo all’interno della macchina e attiviamola.
- La cottura durerà circa 40-50 minuti (il tempo potrà variare in base alla macchina utilizzata). Il resto del composto possiamo conservarlo in frigorifero. Non appena avrà raggiunto una consistenza cremosa possiamo spegnere la macchina. Se vogliamo gustarlo subito utilizziamo due cucchiai inumiditi e preleviamo le singole porzioni.
- Servire il gelato rapidamente. Quello che non viene consumato subito deve essere trasferito in una vaschetta e conservato in freezer.
Claudia Micarelli & Elena Angiolillo 1C
A prescindere da quello che crediamo noi, vi proponiamo 7 teorie esistenti su cosa potrebbe succedere dopo la morte, ma non vi spaventate troppo, è ancora lontana!
Nessuno sa cosa ci sia dopo la morte, ma molti hanno provato a dare risposte:
- Teoria della vita infinita o reincarnazione: sostiene che si rinasca di nuovo senza nessun ricordo della vita già vissuta.
- Teoria dell’Universo parallelo: questa teoria sostiene che dopo la morte vivremo in un Universo parallelo.
- Teoria del sogno: e se la vita fosse un sogno? Questa teoria suppone che quando moriremo ci sveglieremo da un sogno.
- Teoria del nulla: un pensiero inquietante è pensare che dopo la morte non ci sia nulla, solo il buio.
- Teoria della congelazione: alcune persone pensano che congelandosi dopo la morte, si conserveranno per il futuro.
- Teoria cristiana: i cristiani credono che dopo la morte ci sia o il paradiso o l’inferno
- teoria dell’illusione: questa teoria sostiene che la vita sia un’illusione, e che la morte sia costruita dall’uomo, perciò quando moriremo rimarremo comunque sulla Terra.
Ginevra Silvola e Michela Panaccione
Nella cultura islamica, il ramadan è il mese in cui si pratica il digiuno. E’ la celebrazione della prima rivelazione del Corano (libro sacro islamico) a Maometto. Secondo il calendario islamico, che ha 10-11 giorni di differenza dall’anno solare, la festa dovrebbe iniziare a partire dal nono mese dell’anno, che quindi varia continuamente. Questa ricorrenza annuale è considerata uno dei cinque pilastri dell’islam e il digiuno è uno degli aspetti più importanti che deve essere rispettato da tutti i musulmani a meno che non siano in età avanzata, in gravidanza, in allattamento, diabetici, malati terminali e durante le mestruazioni. Il ramadan si pratica dal tramonto all’alba, quindi durante il lasso di tempo tra essi non si può ne mangiare ne bere. Al termine del mese si celebra la festa di Id al-fitr.
Nella nostra scuola ci sono dei ragazzi musulmani e ne abbiamo intervistato uno, Karim.
–Perché pratichi il ramadan?
“Perché fa parte della mia religione ed io essendo credente lo pratico”
–E’ un obbligo o hai preso te questa decisione?
“E’ una scelta personale, ho preso io questa decisione”
–Ti pesa troppo durante il giorno con la scuola o con altre attività?
“In realtà no, gioco anche a calcio due ore consecutive e il problema non è tanto la fame, quanto la sete, ma è comunque una cosa sopportabile”
–Ti senti rispettato per questa scelta? O pensi che i tuoi compagni non lo sappiano?
“Sì, i miei compagni lo sanno e cercano a ricreazione di non mangiare e bere in bella vista, per rispettarmi”
-Come celebrate tu e la tua famiglia lo Id al-fitr? Cosa ti piace di più di questa festa?
“Andiamo in moschea insieme agli altri musulmani perché in famiglia siamo solo tre. La cosa che preferisco è ritrovarci tutti insieme e mangiare dopo un mese della stessa routine.
Alicia Guerrero Senra, Leonardo Macchioni, 2D
Vi consigliamo 4 marche di scarpe da ginnastica che a noi sono piaciute molto.



Elena Angiolillo & Claudia Micarelli 1C
L’attesa fioritura primaverile ci ha abituato a queste meraviglie della natura:












Claudia Micarelli & Elena Angiolillo 1C
La Pasqua è una delle festività più importanti delle religioni cristiana ed ebraica. Il giorno di Pasqua dipende dalla luna e può variare tra i mesi di marzo ed aprile.
La Pasqua ebraica
Il termine Pasqua in Ebraico si dice “Pesah” che vuol dire “Passare oltre”.
La Pasqua ebraica è già festeggiata da molti secoli e ricorda la liberazione dell’antico popolo d’Israele dalla schiavitù in Egitto.
Si mangia per la Pasqua:






La Pasqua cristiana
La Pasqua per i cristiani rappresenta il momento in cui Gesù sconfisse la morte risorgendo, ed è
importantissima nel Cristianesimo, anticipata dalla Quaresima.
I cibi tipici della Pasqua cristiana cattolica sono:







A noi ragazzi, non possiamo negarlo piace molto il Natale, ma della Pasqua apprezziamo proprio il mangiare e il fatto che venga con la bella stagione, così possiamo stare anche all’aperto e divertirci.
Claudia Micarelli & Elena Angiolillo 1C
Il 23 marzo scorso le classi terze della secondaria dell’Istituto hanno partecipato al Progetto Finestre, un’iniziativa del Centro Astalli che consiste in un incontro degli studenti con un rifugiato politico, ossia una persona che è fuggita dal proprio paese a causa di fattori che mettevano a rischio la sua vita (guerra, discriminazioni, dittatura, catastrofi ambientali…).
Il Centro Astalli è un centro dei gesuiti per i rifugiati politici che offre numerosi aiuti come l’assistenza di un avvocato, di un medico e di uno psicologo. Sono presenti inoltre dormitori e mense.
Le classi 3A e 3B hanno incontrato Njagga Njia, un uomo di 30 anni scappato dal Gambia, un paese africano confinante col Sudan. Ci ha raccontato il suo viaggio fino alla Libia, da dove si è imbarcato diretto verso l’Italia (la Libia è uno dei paesi non firmatari della Convenzione di Ginevra, l’accordo tra 146 paesi del mondo, per garantire rifugio a coloro che si trovano in difficoltà). Fortunatamente la sua fuga è durata solo 3 mesi e non ha subito gravi violenze durante il tragitto. Njagga è inoltre riuscito a rivedere la sua famiglia che è venuta anche in Italia con l’aiuto del Centro. Abbiamo notato un’ immensa gratitudine per il popolo italiano e per quello che il Centro Astalli gli ha fornito. Attualmente lavora da Decathlon e vorrebbe ottenere la cittadinanza italiana. Questo progetto ci ha insegnato però che Njagga potrà rimanere in Italia, anche senza averne la cittadinanza, fino a quando non cambierà la situazione di pericolo per lui in Gambia.
Per noi è stato un incontro molto istruttivo, interessante e formativo. Ascoltare la sua storia e vedere di persona un rifugiato politico ci ha fatto capire quanti pregiudizi ignoranti spesso le persone consciamente o non facciano e di quanto siamo fortunati a vivere in un Paese pacifico e democratico.
Sara Pandolfo, Isabella Capone III A
Dopo due anni di stop forzato abbiamo potuto partecipare nuovamente ad un campo scuola. Non ci crederete, ma mancavano anche a noi insegnanti. Quando ci hanno proposto di accompagnare delle classi, alcuni di noi non hanno avuto dubbi: sì, certo!
Non c’è niente che possa eguagliare un campo scuola per instaurare un rapporto pieno tra insegnanti e alunni: passare tanto tempo con i ragazzi, visitare bei posti, conoscere meglio le colleghe con cui si parte….solo chi ha partecipato almeno una volta può dire quanto sia incredibile.
Certamente si torna abbastanza stanchi, perchè le notti insonni sono dietro l’angolo. Altra cosa che si ripete continuamente: contare e ricontare gli alunni per riportarli tutti a casa! Ci si interfaccia con mille modi diversi di condurre la quotidianità: chi è più veloce, chi tarda sempre, chi vuole fermarsi ad ogni bancarella, chi non è tanto abituato a sistemare una valigia…
Ma quest’anno in particolare eravamo certi che sarebbe andato tutto bene: “il tempo” ce lo doveva, troppo tempo senza un’uscita didattica o un’attività che fosse in qualche modo anche ricreativa. Perciò possiamo affermare oggi che veramente è stato stupendo. I ragazzi sono stati all’altezza, non abbiamo fatto brutte figure; anche i più turbolenti hanno apprezzato molto. Le notti sono state relativamente tranquille e qualche ora si è anche dormito. I posti, Caserta, San Leucio, Napoli, Baia, la città della scienza, tutti da visitare almeno una volta nella vita.
Ne è valsa proprio la pena, e che sia il primo di una lunga serie di uscite che ci permettano di vivere pienamente la scuola, così come la vogliamo noi tutti, insegnanti e alunni.
Prof. Alessia D’Antonio