Dopo due anni di stop forzato abbiamo potuto partecipare nuovamente ad un campo scuola. Non ci crederete, ma mancavano anche a noi insegnanti. Quando ci hanno proposto di accompagnare delle classi, alcuni di noi non hanno avuto dubbi: sì, certo!
Non c’è niente che possa eguagliare un campo scuola per instaurare un rapporto pieno tra insegnanti e alunni: passare tanto tempo con i ragazzi, visitare bei posti, conoscere meglio le colleghe con cui si parte….solo chi ha partecipato almeno una volta può dire quanto sia incredibile.
Certamente si torna abbastanza stanchi, perchè le notti insonni sono dietro l’angolo. Altra cosa che si ripete continuamente: contare e ricontare gli alunni per riportarli tutti a casa! Ci si interfaccia con mille modi diversi di condurre la quotidianità: chi è più veloce, chi tarda sempre, chi vuole fermarsi ad ogni bancarella, chi non è tanto abituato a sistemare una valigia…
Ma quest’anno in particolare eravamo certi che sarebbe andato tutto bene: “il tempo” ce lo doveva, troppo tempo senza un’uscita didattica o un’attività che fosse in qualche modo anche ricreativa. Perciò possiamo affermare oggi che veramente è stato stupendo. I ragazzi sono stati all’altezza, non abbiamo fatto brutte figure; anche i più turbolenti hanno apprezzato molto. Le notti sono state relativamente tranquille e qualche ora si è anche dormito. I posti, Caserta, San Leucio, Napoli, Baia, la città della scienza, tutti da visitare almeno una volta nella vita.
Ne è valsa proprio la pena, e che sia il primo di una lunga serie di uscite che ci permettano di vivere pienamente la scuola, così come la vogliamo noi tutti, insegnanti e alunni.
Prof. Alessia D’Antonio