Il 23 marzo scorso le classi terze della secondaria dell’Istituto hanno partecipato al Progetto Finestre, un’iniziativa del Centro Astalli che consiste in un incontro degli studenti con un rifugiato politico, ossia una persona che è fuggita dal proprio paese a causa di fattori che mettevano a rischio la sua vita (guerra, discriminazioni, dittatura, catastrofi ambientali…).
Il Centro Astalli è un centro dei gesuiti per i rifugiati politici che offre numerosi aiuti come l’assistenza di un avvocato, di un medico e di uno psicologo. Sono presenti inoltre dormitori e mense.
Le classi 3A e 3B hanno incontrato Njagga Njia, un uomo di 30 anni scappato dal Gambia, un paese africano confinante col Sudan. Ci ha raccontato il suo viaggio fino alla Libia, da dove si è imbarcato diretto verso l’Italia (la Libia è uno dei paesi non firmatari della Convenzione di Ginevra, l’accordo tra 146 paesi del mondo, per garantire rifugio a coloro che si trovano in difficoltà). Fortunatamente la sua fuga è durata solo 3 mesi e non ha subito gravi violenze durante il tragitto. Njagga è inoltre riuscito a rivedere la sua famiglia che è venuta anche in Italia con l’aiuto del Centro. Abbiamo notato un’ immensa gratitudine per il popolo italiano e per quello che il Centro Astalli gli ha fornito. Attualmente lavora da Decathlon e vorrebbe ottenere la cittadinanza italiana. Questo progetto ci ha insegnato però che Njagga potrà rimanere in Italia, anche senza averne la cittadinanza, fino a quando non cambierà la situazione di pericolo per lui in Gambia.
Per noi è stato un incontro molto istruttivo, interessante e formativo. Ascoltare la sua storia e vedere di persona un rifugiato politico ci ha fatto capire quanti pregiudizi ignoranti spesso le persone consciamente o non facciano e di quanto siamo fortunati a vivere in un Paese pacifico e democratico.
Sara Pandolfo, Isabella Capone III A