
Oggi, 3 Maggio, è il giorno dedicato alla libertà di stampa, ricorrenza proclamata nel dicembre del 1993 dall’Assemblea delle Nazioni Unite. Si festeggia il 3 Maggio perchè è l’anniversario della Dichiarazione di Windhoek (località della Namibia dove nel maggio 1991 UNESCO e Nazioni Unite l’hanno sottoscritta, n.d.r.) che contiene importanti principi sulla libertà di espressione.
Ogni anno durante questo giorno viene consegnato il premio UNESCO per la libertà di stampa, che quest’anno è andato all’Associazione di giornalisti della Bielorussia fondata nel 1995 con l’obbiettivo di promuovere la libertà di espressione e il giornalismo in Bielorussia. Fanno parte di questa associazione più di 1300 giornalisti. Nell’agosto del 2021, dopo una perquisizione della polizia negli uffici dell’associazione, La Corte Suprema della Bielorussia ha ordinato lo scioglimento dell’organizzazione anche su richiesta del Ministero della Giustizia bielorusso.
“Per venticinque anni, il Premio UNESCO ha attirato l’attenzione del mondo sul coraggio dei giornalisti che hanno mostrato sacrificio di sé nella loro ricerca di verità e trasparenza. Ancora una volta, il loro esempio ci ispira e ci ricorda l’importanza di garantire che i giornalisti, ovunque si trovino, possano lavorare liberamente e in sicurezza”, ha dichiarato il direttore generale dell’UNESCO Audrey Azoulay.
Anche Papa Francesco ha scritto un tweet che recita: “In questa Giornata della Libertà di Stampa, preghiamo insieme per i giornalisti che hanno pagato di persona, con la vita o con il carcere, per servire questo diritto. Un grazie speciale a quanti di loro, con coraggio, ci informano sulle piaghe dell’umanità”.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto un discorso in cui spiega che la libertà di stampa è come il “termometro” della salute democratica di un paese, ce lo insegnano anche i fatti drammatici della guerra in Ucraina.
Emma Falone, 2D