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Anche quest’anno, per ampliare l’offerta formativa presso il Plesso Infanzia Quasimodo, è partito il progetto di didattica teatrale “Nello spazio alla scoperta di nuovi mondi”.
I bambini saranno coinvolti in viaggi misteriosi e fantastici attraverso la mescolanza di linguaggi e tecniche espressive diverse, usando anche l’elemento MAGIA.
La nostra amica Fata del Vento, che abita al di sopra delle nuvole, ci ha rivelato il suo grande segreto: ogni stella del cielo custodisce un sogno di un bambino.
Ci ha fatto chiudere gli occhi e … abracadabra … siamo arrivati fin sopra le stelle del firmamento e abbiamo ballato con i pianeti.
Noi bambini aspettiamo con ansia la prossima avventura …

1D, Emma Falone, Leonardo Macchioni, Tullia Giovenale, Alicia Guerrero Senra 2D, Sara Vittoria Romana Pandolfo, Isabella Capone, Noemi Maria Sailis Santoni della 3A, la Professoressa Alessia D’Antonio e Giulia Manzini concludono questo bellissimo percorso. Vi auguriamo una bellissima vacanza e… ci vediamo l’anno prossimo 😊💖
Un paio di settimane fa una piccola delegazione della redazione del giornalino ha partecipato ad una lezione del corso di lingua cinese che si svolge in orario pomeridiano nella nostra scuola. Ne abbiamo approfittato per rivolgere qualche domanda all’insegnante. La docente ci ha raccontato della sua decisione di qualche anno fa di rimanere in Italia insieme al marito e di insegnare la sua lingua madre. Ha inoltre affermato che nonostante molti possano vedere il cinese come una lingua distante dall’italiano, in realtà questa non è così complicata e i suoi alunni lo possono confermare.
La sua classe di quest’anno è molto varia (l’età varia dagli 8 ai 13 anni), e per questo ognuno ha un programma personalizzato, con giochi inclusi per non stressarli dopo una pesante giornata di scuola. Per il prossimo anno ci sarà anche un libro fatto dalla stessa insegnante.
Nel suo corso viene anche insegnata la cultura cinese: le tradizioni, le usanze, i cibi tipici e le festività.
Noi stesse in una sola lezione abbiamo imparato molto.
Abbiamo scoperto che per ogni parola c’è un ideogramma, ossia un simbolo. Alcune parole hanno un solo ideogramma, altre più ideogrammi fusi. Ad esempio per scrivere la parola bosco si usano due ideogrammi di albero.
Nonostante non siamo degli appassionati di cultura e lingua cinese, siamo stati entusiasti di questa lezione e consigliamo a tutti di frequentare il corso l’anno prossimo.
Isabella Capone, Sara Pandolfo, Noemi Sailis 3A
Da lunedì 16 maggio potete visionare la mostra allestita dalle classi prime della scuola secondaria sul tema dei gioielli medievali. I lavori sono stati realizzati con la tecnica dello sbalzo su rame, aiutati dalla professoressa Cipollini.









Da un ghiacciaio in scioglimento della Patagonia è stato recuperato il fossile completo di una femmina di ittiosauro incinta. Il fossile si trova nell’area del ghiacciaio Tyndall, all’interno del Parco Nazionale Torres del Paine.
E’ stato scoperto nel 2009 in una zona estremamente impervia ed è stata recuperata soltanto ora da un gruppo di ricerca guidato dall’Università di Magallanes in Cile, grazie a un elicottero durante una straordinaria spedizione avviata per verificare le condizioni meteo. Le è stato dato il nome di Fiona.
La spedizione dei ricercatori è durata 31 giorni e ha permesso di trovare i resti di altri 23 esemplari di ittiosauro.
“I risultati della spedizione sono andati oltre le aspettative”, afferma la paleontologa Judith Pardo-Pérez che ha guidato il gruppo. Dai fossili ritrovati “speriamo di ottenere informazioni sulla diversità e lapaleobiologia degli ittiosauri del ghiacciaio Tyndall. Speriamo inoltre di stabilire il grado di maturità delle ossa e le nicchie ecologiche per valutare i possibili cambiamenti della dieta che sono avvenuti durante la loro evoluzione e che possono aiutare a stabilire connessioni paleobiogeografiche con gli ittiosauri di altre latitudini”.
Michela Panaccione, Ginevra SIlvola, 1C
Questa Giornata internazionale è contro gli omofobi ossia quelle persone che pensano che amare una persona dello stesso sesso sia una cosa brutta, un peccato, una malattia; serve a ricordare che bisogna essere educati a una cultura senza pregiudizi, che siamo tutti uguali: nessuno vale meno di qualcun altro, nessuno è diverso dagli altri solo semplicemente per il fatto che ama una persona dello stesso sesso o magari perché ha un colore diverso di pelle.
“Solidarietà e responsabilità sono alla base della nostra comune convivenza. Solo la comprensione reciproca può portare alla piena accettazione di tutto ciò che è “altro” da sé e al riconoscimento di ciascuna individualità. Il messaggio di questa giornata è l’invito a rinnovare l’impegno al rispetto dell’altro e delle sue scelte: elementi alla base del vivere collettivo”: l’intervento del Capo dello Stato Sergio Mattarella.
“In Italia è ancora altissimo il numero di episodi di discriminazione e violenza ai danni delle persone LGBTQI+. Potrei ricordare che, anche quest’anno, l’Italia si è collocata ai gradini più bassi della Rainbow Map di Ilga Europe. O potrei parlare di tutto il lavoro che ancora c’è da fare, delle difficoltà della politica di dare risposte efficaci alla domanda di riconoscimento e giustizia che proviene dalle persone LGBTQI+ del nostro Paese. Ma voglio dedicare la giornata di oggi, invece, a chi non si arrende”, scrive in un post su Facebook Monica Cirinnà responsabile Diritti del Pd.
Ormai è da 32 anni che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso l’omosessualità dalle malattie mentali: è stato un evento molto importante a dimostrazione dei molti passi avanti fatti, ma c’è ancora tanto da fare. Purtroppo le violenze sugli omosessuali sono ancora molto diffuse, soprattutto in Italia. Questi atti possiamo dire che violano la dignità umana, penso che oggi non sia solo un giorno che ricorda quanto sia brutta l’omofobia ma anche un giorno che dovrebbe far ragionare tutte le persone sul fatto che l’Italia sia uno dei paesi più omofobi d’Europa, cosa che non ci fa onore.
Emma Falone, 2D

Da lunedì 16 maggio 2022 potete ammirare la splendida mostra allestita nell’atrio della scuola secondaria, realizzata dagli alunni delle classe terze con la professoressa Cipollini. Tema della mostra sono gli oggetti impossibili.
Di seguito potete visionare altri lavori di arte di altri studenti:
Ciao a tutti, oggi vi consigliamo 3 marche di zaini per la scuola:

zaino molto capiente e ottimo per la scuola, esiste di varie colorazioni (https://www.eastpak.com/it-it)

Zaino molto bello e con tantissime tasche; molti zaini possono cambiare colore e altri hanno le cuffie incluse (https://www.seven.eu)

Zaino molto capiente e dotato di trolley, ha una grande tasca e un’altra un po’ più piccola. Ci sono diversi disegni e sfumature (https://prezzi.bestshopping.com/c/astucci/m/appack)
Elena Angiolillo & Claudia Micarelli, 1C
Il 28 marzo scorso siamo partiti per un campo scuola in Campania insieme a tutti i ragazzi delle terze della secondaria. Da quando abbiamo iniziato la scuola media questa è stata in assoluto la prima uscita della nostra classe, visto che c’è stato il lock-down e lo scorso anno non era possibile fare uscite didattiche.
Eravamo eccitatissimi prima della partenza e non vedevamo l’ora. Ci hanno accompagnato le nostre professoresse, che finalmente abbiamo conosciuto in vesti più informali. In generale è stato fantastico anche per noi ragazzi visto che abbiamo potuto fare i famosi pigiama party, stare insieme un po’ nelle camere per scambiare due chiacchiere e ridere fino a tardi, e comunque anche vedere posti molto affascinanti.
Abbiamo mangiato numerosi cibi tipici campani, uno più buono dell’altro: pizza, gelato, mozzarella, sfogliatelle e pastiera come se non ci fosse un domani!
La Reggia di Caserta, con le sue 1200 stanze, è stata di sicuro il monumento più interessante. Anche i giardini ci hanno affascinato e abbiamo anche avuto l’opportunità di incontrare un gruppo di belgi in pensione con l’hobby di vestire abiti settecenteschi: ci hanno permesso di fare numerose foto in costume con loro.
Per noi è stata un esperienza indimenticabile, che ha unito le classi e lasciato ricordi indelebili dentro di noi. Speriamo davvero che tutte le classi d’ora in poi possano vivere questa esperienza.
Sara Pandolfo, Isabella Capone, 3A secondaria


