Questa Giornata internazionale è contro gli omofobi ossia quelle persone che pensano che amare una persona dello stesso sesso sia una cosa brutta, un peccato, una malattia; serve a ricordare che bisogna essere educati a una cultura senza pregiudizi, che siamo tutti uguali: nessuno vale meno di qualcun altro, nessuno è diverso dagli altri solo semplicemente per il fatto che ama una persona dello stesso sesso o magari perché ha un colore diverso di pelle.
“Solidarietà e responsabilità sono alla base della nostra comune convivenza. Solo la comprensione reciproca può portare alla piena accettazione di tutto ciò che è “altro” da sé e al riconoscimento di ciascuna individualità. Il messaggio di questa giornata è l’invito a rinnovare l’impegno al rispetto dell’altro e delle sue scelte: elementi alla base del vivere collettivo”: l’intervento del Capo dello Stato Sergio Mattarella.
“In Italia è ancora altissimo il numero di episodi di discriminazione e violenza ai danni delle persone LGBTQI+. Potrei ricordare che, anche quest’anno, l’Italia si è collocata ai gradini più bassi della Rainbow Map di Ilga Europe. O potrei parlare di tutto il lavoro che ancora c’è da fare, delle difficoltà della politica di dare risposte efficaci alla domanda di riconoscimento e giustizia che proviene dalle persone LGBTQI+ del nostro Paese. Ma voglio dedicare la giornata di oggi, invece, a chi non si arrende”, scrive in un post su Facebook Monica Cirinnà responsabile Diritti del Pd.
Ormai è da 32 anni che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso l’omosessualità dalle malattie mentali: è stato un evento molto importante a dimostrazione dei molti passi avanti fatti, ma c’è ancora tanto da fare. Purtroppo le violenze sugli omosessuali sono ancora molto diffuse, soprattutto in Italia. Questi atti possiamo dire che violano la dignità umana, penso che oggi non sia solo un giorno che ricorda quanto sia brutta l’omofobia ma anche un giorno che dovrebbe far ragionare tutte le persone sul fatto che l’Italia sia uno dei paesi più omofobi d’Europa, cosa che non ci fa onore.
Emma Falone, 2D
