Archive For The “Senza categoria” Category

Intervista alla prof. Tiberio

Che tipo era al liceo?

“Ero studiosa, però lo facevo non perché mi piacesse ma perché lo dovevo fare, tipo senso del dovere e quindi studiavo anche se ero chiacchierona e giocavo anche a pallavolo.”

Cosa l’ha spinta a fare questo lavoro?

” Questo lavoro l’ho scelto perché mi piace avere a che fare con i ragazzi ”

Qual è la parte che preferisce e quella che detesta dell’ insegnamento?

” La cosa che non mi piace è avere a che fare con alcuni genitori, perché spesso sono molto polemici, non oggettivi e quindi puntano sempre il dito sul docente; la cosa che mi piace di più è vedere delle persone a cui la matematica non piace e che invece, alla fine riescono a fare alcune cose grazie a me”

Se avesse potuto intraprendere un’ altra carriera quale sarebbe stata? 

” La parrucchiera ”

Quando è nata la passione per l’ insegnamento?

” Da sempre, anche quando ero al liceo, guardavo i miei professori e pensavo: chissà …”

C’ è stato un momento in cui ha pensato di lasciare l’ insegnamento?

“No, mai ”

Era brava a scuola? E soprattutto era brava in matematica? 

” Ero bravissima a scuola e così anche in matematica ”

Ha mai risposto male ad un insegnante?

“Sì, penso proprio di sì al liceo, anche se non me lo ricordo nel dettaglio”

Ha mai preso una nota o un brutto voto? 

” Ho preso solo un’insufficienza in diritto”

E’ mai stata bocciata?

“No, certo che no, no bocciata e no debiti”

Qual è l’ argomento che preferisce spiegare agli alunni?

“I pezzetti” (i segmenti, n.d.r.)

Vuole dire qualcosa ai suoi alunni? 

“Vi voglio bene e speriamo di stare insieme anche il prossimo anno e l’ anno prossimo ancora”

Intervista realizzata da Liliana Tanner, Chiara Di Folco e Giulia Girau, I A

 

Read more »

La frattura della placca oceanica che potrebbe restringere l’Atlantico

Un nuovo studio, non ancora pubblicato, sostiene che a largo della costa del Portogallo si sia verificata una spaccatura della placca oceanica: si tratterebbe di una zona subduzione in via di formazione, che potrebbe causare la contrazione dell’Oceano Atlantico e il conseguente avvicinamento dell’Europa all’America del nord. Per anni João Duarte, geologo marino, ha studiato la piana abissale situata al largo della costa del Portogallo. Nel 1969, questa zona è stata investita da un forte terremoto che ha fatto tremare la costa e che ha scatenato uno tsunami. Ma sarebbe stato impossibile capire da cosa fu causato limitandosi all’osservazione della superficie ampia e uniforme del fondale marino.              E Davide voleva saperne sempre di più. Cinquant’anni dopo, lo studioso è riuscito a trovare la risposta: la parte inferiore della placca tettonica che si trova al largo della costa del Portogallo sembra essersi staccata dalla parte superiore e la placca oceanica nell’atto di fratturarsi potrebbe rappresentare uno dei primi stadi della contrazione dell’Oceano Atlantico, che provocherebbe l’avvicinamento dell’Europa al Canada come previsto da alcuni modelli che descrivono l’attività tettonica.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               Gaia Palombino,  ID

Read more »

Intervista alla professoressa Pelle

1. Che tipo era al liceo?

Al liceo ero molto timida, non mi piaceva farmi notare ma andavo molto bene a scuola.

2. Cosa l’ha spinta a fare questo lavoro?

Sicuramente l’amore per la lingua e la cultura francese, perchè ho bellissimi ricordi di quando da piccola mia madre mi parlava, mi raccontava storie e mi cantava le canzoncine della buona notte in francese.

3. Qual è la parte che preferisce e quella che detesta dell’insegnamento?

La parte dell’ insegnamento che preferisco è spiegare ai ragazzi, soprattutto quando vedo che la mia spiegazione è stata compresa e mi piace l’aspetto creativo. Mentre quella che detesto è correggere i compiti e dare una valutazione.

4. Se avesse potuto intraprendere un’altra carriera,quale sarebbe stata?

Da giovane ho fatto l’interprete simultanea e ho tradotto libri. Ma quando è nata mia figlia ho smesso perchè era troppo impegnativo e dovevo stare tutta la giornata a tradurre libri e a fare l’interprete.

5.Quando è nata la sua passione per l’insegnamento?

Fin da bambina il mio sogno era fare l’insegnante: mi è sempre piaciuto spiegare e stare con i ragazzi.

6. C’è stato un momento in cui ha pensato di lasciare l’insegnamento?

Qualche volta mi capita, perchè è un lavoro molto impegnativo ma è un lavoro bellissimo e non ce ne sono uguali.

Chiara Pacenti e Valentina Fagnani, I B

 

 

Read more »

La Rocca di Gradara

La rocca di Gradara è stata costruita nel 1150 per la famiglia dei De Griffo e poi caduta nelle mani del papato. Nel XII secolo circa i Malatesta fecero costruire le due mura di cinta. Nel 1475 Galeazzo Malatesta vendette il palazzo agli Sforza, ma quando questi arrivarono Galeazzo si rifiutò di consegnare il palazzo e di restituire il denaro. Nel 1463 Sigismondo Pandolfo Malatesta venne scomunicato da papa Pio II. Finì il dominio dei Malatesta e venne assediata dai Montefeltro per conto della Chiesa e il papa la consegnò agli Sforza. Dal 1641 la città passò sotto il controllo dello Stato della Chiesa e nel 1929 la Rocca, la cinta muraria e il castello erano ridotti in rudere e la famiglia Zanvettoni la finanziò e la restaurò. Nel 1928 la Rocca fu venduta allo Stato italiano.

 

Claudia Salvi, II B

Read more »

Il Kelp

Il Kelp è un’alga molto importante perché oltre a essere una fonte di cibo per molti animali, fa la fotosintesi e, quando muore, le correnti oceaniche portano i suoi resti verso la riva, e questi costituiscono una barriera naturale che diminuisce la forza delle onde che si infrangono sulla costa, permettendo la proliferazione di animali e piante che altrimenti non potrebbero vivere lì.

Ha un fusto che può raggiungere i 20-30 m e presenta delle sacche, dette Aerocisti, che contengono dei gas che tengono “in piedi” l’alga, permettendole di assorbire la luce del sole. E’ molto apprezzata anche in cucina, perciò dagli anni ’50 viene anche coltivata.

 

 

 

 

 

 

 

Andrea Ruscillo, ID

Francesco Agostinelli, ID

Read more »

L’invenzione e l’utilizzo della carta

La carta ha origini lontane nello spazio e nel tempo. Fu inventata dai cinesi e diffusa dagli arabi in Spagna, per poi arrivare in  Italia.

Gli inventori della carta furono i cinesi, nel II sec. a. C.. Circa mille anni dopo, nell’VIII sec. d. C. anche gli arabi vennero a conoscenza dell’invenzione e la diffusero nel Mediterraneo, e quindi anche in Europa. La Spagna fu sede delle prime cartiere europee. Nel XII secolo le cartiere si diffusero anche in Italia, dove i primi artigiani fabrianesi iniziarono a produrre della carta più resistente rispetto a quella precedente. 

Infatti, la carta scoperta dagli arabi mostrava dei difetti in quanto ammuffiva a causa di piccoli insetti chiamati “pesciolini d’argento” che rosicchiavano i fogli, e dunque non poteva essere utilizzata per i documenti più importanti. I fabrianesi producevano la loro carta di maggiore qualità e più costosa, sulla quale decisero di mettere il loro timbro di fabbrica, inventando così la filigrana intorno al 1200, oggi ancora usata, che impediva falsificazioni.

La produzione della filigrana si realizzava con un modulo, in legno, attraversato da tanti fili di metallo e probabilmente proprio dalla rottura di qualche filo si creò un piccolo rilievo così da creare sulla superficie più punti sottili per la minore presenza di cellulosa. Si potevano creare così simboli e iniziali o disegni.

La scoperta della carta velina si attribuisce agli inglesi e si diffuse poi anche in Francia e in Italia.

La produzione di carta si effettuava con l’utilizzo di cotone e stracci, questi ultimi resi poltiglia dall’aggiunta di acqua. Un’altra creazione fabrianese riguardava la produzione di carta con prima una gelatina vegetale e poi colle animali, ricavate da pelli, ad esempio di coniglio.

Nel 1800 fu inventato un macchinario per spalmare le colle animali e asciugare i fogli. Si passò poi ad utilizzare anche la cellulosa degli alberi, ma la qualità di carta migliore rimaneva quella prodotta con l’utilizzo del cotone. In Italia il centro di eccellenza per la produzione di carta sia album da disegno che per la filigrana utilizzata per le monete, è Fabriano.

 

Giulia Pascucci, II B

Read more »

La nostra esperienza al giornalino scolastico!

Questo è il primo anno che facciamo il giornalino.E’ stata un’esperienza molto bella e interessante e la consigliamo a tutti. Ad accompagnarci in questa esperienza c’è la Professoressa D’Antonio che ci sopporta\supporta sempre. Siamo due alunne della 1B e abbiamo intrapreso da poco questa esperienza unica. Di certo quando eravamo alle elementari non ci aspettavamo questa opportunità. Il giornalino consiste nello scrivere degli articoli con argomenti a nostra scelta, una volta fatto ciò la professoressa li controlla e corregge  e verranno resi pubblici sul sito della scuola. I giorni in cui si svolge possono variare. C’è anche la possibilità di fare delle interviste ai vari professori, anche esse vengono pubblicate sul sito. Vorremmo continuare questa avventura anche nei prossimi anni di scuola media, ci farebbe molto piacere! Ringraziamo molto la Professoressa D’Antonio per averci accompagnato.

 

EMMA PELLEGRINO & FEDERICA SIMONCELLI

Read more »

Una lezione particolare…

Martedì 21 maggio alla terza ora la professoressa è entrata in classe e ci ha chiesto se fossimo a conoscenza del fatto che un’insegnante di Palermo è stata sospesa dal servizio per quindici giorni perché accusata di non aver controllato i suoi alunni, che in un compito hanno paragonato la questione degli immigranti che non vengono fatti sbarcare in Italia, al genocidio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Visto che alcuni di noi non sapevano nulla di questo episodio, la prof ce lo ha raccontato e poi ne abbiamo discusso insieme. Dalla discussione è emersa l’importanza del pensiero libero, che deve essere sempre stimolato a scuola dagli insegnanti; non dobbiamo avere paura di esprimere i nostri pensieri e le nostre idee. Il pensiero degli insegnanti non deve condizionare il nostro. D’altronde noi ragazzi ascoltiamo tante opinioni, quelle dei nostri amici, quelle dei nostri genitori, quelle dei nostri insegnanti e quelle dei personaggi pubblici che seguiamo sui social o in televisione. Sta a noi riflettere per capire quale secondo noi è quella più giusta.

Abbiamo quindi letto gli articoli 21 e 33 della Costituzione Italiana:

Articolo 21:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Articolo 33:

L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

Questa lezione è stata fatta in numerose altre aule scolastiche di tutta Italia in questo giorno, per mostrare solidarietà alla professoressa Rosa Maria Dell’Aria.

 

Giulia Girau, IA

 

Read more »

I Tritoni

I tritoni sono anfibi che formano il genere Triturusdi cui sono gli unici membri. Esistono 9 specie di tritone, di cui 4 sono presenti anche in Italia: Triturus Alpestris, Triturus Carnifex(sottospecie del T. Crestatus), Triturus VulgarisTriturus Italicus (endemico).

Si trovano in stagni e pozzanghere con acque poco mosse o completamente ferme, ma ricche di vegetazione acquatica e si nutrono di molluschi e piccoli crostacei. Vanno in letargo da ottobre fino a febbraio, nascondendosi sotto cortecce e tronchi morti, tranne il T. Alpestris, che rimane attivo anche quando ci sono solo 4 gradi.

Nonostante siano anfibi, non escono mai dall’acqua, se non quando vanno in letargo o in giornate particolarmente umide.

Durante la stagione riproduttiva, ai maschi crescono creste variopinte, frange e la pelle si tinge di colori molto più accesi di quelli soliti.

Ogni specie ha un diverso areale di distribuzione, ma nel Lazio si possono incontrare tutte e quattro le specie, di cui il più grande è il T. Carnifex (anche tra quelli europei), con 18 cm, e il più piccolo è il T. Italicus (7,5 cm)

T. c. carnifex, maschio in riproduzione

                                                       T. Carnifex

 

T. Italicus

 

 

 

Andrea Ruscillo, ID

Read more »

SE NON SAPETE DOVE ANDARE IN VACANZA QUESTO ARTICOLO FA PER VOI

Perchè andare all’estero quando in Italia ci sono meravigliose città da visitare?

Vi proponiamo 5 città ricche di monumenti da visitare:

  • ROMA: capitale dell’Italia, è una grande città metropolitana con una storia artistica, architettonica e culturale che ha influenzato tutto il mondo e che risale a quasi 3000 anni fa. Le antiche rovine come il Foro e il Colosseo testimoniano la potenza dell’ antico impero romano.
  • VENEZIA: capoluogo della regione Veneto, è adagiata su più di 100 piccole isole all’interno di una laguna nel mare Adriatico. In questa città non esistono strade ma canali, tra cui il Canal Grande, fiancheggiato da palazzi rinascimentali e gotici.
  • FIRENZE: capoluogo della Toscana, ospita molti capolavori dell’arte e dell’architettura rinascimentale. Uno dei luoghi più celebri è il Duomo, la cattedrale con cupola di tegole progettata dal Brunelleschi e il campanile di Giotto. La Galleria dell’Accademia espone la scultura del David di Michelangelo mentre nella Galleria degli Uffizi si trovano La nascita di Venere di Botticelli e l’Annunciazione di Leonardo da Vinci.
  • MILANO: Milano, capitale mondiale della moda e del design, è una metropoli del Nord Italia ed è capoluogo della Lombardia. Sede della Borsa Italiana, è un polo finanziario famoso anche per i ristoranti e i negozi esclusivi. Il Duomo in stile gotico e il convento di Santa Maria delle Grazie, che ospita l’affresco “L’Ultima Cena” di Leonardo da Vinci, testimoniano l’eredità artistica e culturale della città.
  • NAPOLI: la città di Napoli, nell’Italia meridionale, sorge nel cuore dell’omonima baia accanto al Vesuvio, il vulcano attivo ancora oggi e noto per aver distrutto l’antica città romana di Pompei. Risalente al secondo millennio a.C., Napoli ha alle spalle secoli di storia dell’arte e di architettura e la sua cattedrale, il Duomo di San Gennaro, è ricca di affreschi. I luoghi storici di maggior interesse sono il sontuoso Palazzo Reale e il Maschio Angioino, un edificio del XIII secolo.

 

Speriamo di avervi aiutato a trovare il luogo giusto per una vacanza ideale.

Carlotta Palumbo e Laura Zanetto IB

Read more »