La carta ha origini lontane nello spazio e nel tempo. Fu inventata dai cinesi e diffusa dagli arabi in Spagna, per poi arrivare in Italia.
Gli inventori della carta furono i cinesi, nel II sec. a. C.. Circa mille anni dopo, nell’VIII sec. d. C. anche gli arabi vennero a conoscenza dell’invenzione e la diffusero nel Mediterraneo, e quindi anche in Europa. La Spagna fu sede delle prime cartiere europee. Nel XII secolo le cartiere si diffusero anche in Italia, dove i primi artigiani fabrianesi iniziarono a produrre della carta più resistente rispetto a quella precedente. 
Infatti, la carta scoperta dagli arabi mostrava dei difetti in quanto ammuffiva a causa di piccoli insetti chiamati “pesciolini d’argento” che rosicchiavano i fogli, e dunque non poteva essere utilizzata per i documenti più importanti. I fabrianesi producevano la loro carta di maggiore qualità e più costosa, sulla quale decisero di mettere il loro timbro di fabbrica, inventando così la filigrana intorno al 1200, oggi ancora usata, che impediva falsificazioni.
La produzione della filigrana si realizzava con un modulo, in legno, attraversato da tanti fili di metallo e probabilmente proprio dalla rottura di qualche filo si creò un piccolo rilievo così da creare sulla superficie più punti sottili per la minore presenza di cellulosa. Si potevano creare così simboli e iniziali o disegni.
La scoperta della carta velina si attribuisce agli inglesi e si diffuse poi anche in Francia e in Italia.
La produzione di carta si effettuava con l’utilizzo di cotone e stracci, questi ultimi resi poltiglia dall’aggiunta di acqua. Un’altra creazione fabrianese riguardava la produzione di carta con prima una gelatina vegetale e poi colle animali, ricavate da pelli, ad esempio di coniglio.
Nel 1800 fu inventato un macchinario per spalmare le colle animali e asciugare i fogli. Si passò poi ad utilizzare anche la cellulosa degli alberi, ma la qualità di carta migliore rimaneva quella prodotta con l’utilizzo del cotone. In Italia il centro di eccellenza per la produzione di carta sia album da disegno che per la filigrana utilizzata per le monete, è Fabriano.
Giulia Pascucci, II B