Che tipo era al liceo?
“Ero studiosa, però lo facevo non perché mi piacesse ma perché lo dovevo fare, tipo senso del dovere e quindi studiavo anche se ero chiacchierona e giocavo anche a pallavolo.”
Cosa l’ha spinta a fare questo lavoro?
” Questo lavoro l’ho scelto perché mi piace avere a che fare con i ragazzi ”
Qual è la parte che preferisce e quella che detesta dell’ insegnamento?
” La cosa che non mi piace è avere a che fare con alcuni genitori, perché spesso sono molto polemici, non oggettivi e quindi puntano sempre il dito sul docente; la cosa che mi piace di più è vedere delle persone a cui la matematica non piace e che invece, alla fine riescono a fare alcune cose grazie a me”
Se avesse potuto intraprendere un’ altra carriera quale sarebbe stata?
” La parrucchiera ”
Quando è nata la passione per l’ insegnamento?
” Da sempre, anche quando ero al liceo, guardavo i miei professori e pensavo: chissà …”
C’ è stato un momento in cui ha pensato di lasciare l’ insegnamento?
“No, mai ”
Era brava a scuola? E soprattutto era brava in matematica?
” Ero bravissima a scuola e così anche in matematica ”
Ha mai risposto male ad un insegnante?
“Sì, penso proprio di sì al liceo, anche se non me lo ricordo nel dettaglio”
Ha mai preso una nota o un brutto voto?
” Ho preso solo un’insufficienza in diritto”
E’ mai stata bocciata?
“No, certo che no, no bocciata e no debiti”
Qual è l’ argomento che preferisce spiegare agli alunni?
“I pezzetti” (i segmenti, n.d.r.)
Vuole dire qualcosa ai suoi alunni?
“Vi voglio bene e speriamo di stare insieme anche il prossimo anno e l’ anno prossimo ancora”
Intervista realizzata da Liliana Tanner, Chiara Di Folco e Giulia Girau, I A