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L’invenzione e l’utilizzo della carta

La carta ha origini lontane nello spazio e nel tempo. Fu inventata dai cinesi e diffusa dagli arabi in Spagna, per poi arrivare in  Italia.

Gli inventori della carta furono i cinesi, nel II sec. a. C.. Circa mille anni dopo, nell’VIII sec. d. C. anche gli arabi vennero a conoscenza dell’invenzione e la diffusero nel Mediterraneo, e quindi anche in Europa. La Spagna fu sede delle prime cartiere europee. Nel XII secolo le cartiere si diffusero anche in Italia, dove i primi artigiani fabrianesi iniziarono a produrre della carta più resistente rispetto a quella precedente. 

Infatti, la carta scoperta dagli arabi mostrava dei difetti in quanto ammuffiva a causa di piccoli insetti chiamati “pesciolini d’argento” che rosicchiavano i fogli, e dunque non poteva essere utilizzata per i documenti più importanti. I fabrianesi producevano la loro carta di maggiore qualità e più costosa, sulla quale decisero di mettere il loro timbro di fabbrica, inventando così la filigrana intorno al 1200, oggi ancora usata, che impediva falsificazioni.

La produzione della filigrana si realizzava con un modulo, in legno, attraversato da tanti fili di metallo e probabilmente proprio dalla rottura di qualche filo si creò un piccolo rilievo così da creare sulla superficie più punti sottili per la minore presenza di cellulosa. Si potevano creare così simboli e iniziali o disegni.

La scoperta della carta velina si attribuisce agli inglesi e si diffuse poi anche in Francia e in Italia.

La produzione di carta si effettuava con l’utilizzo di cotone e stracci, questi ultimi resi poltiglia dall’aggiunta di acqua. Un’altra creazione fabrianese riguardava la produzione di carta con prima una gelatina vegetale e poi colle animali, ricavate da pelli, ad esempio di coniglio.

Nel 1800 fu inventato un macchinario per spalmare le colle animali e asciugare i fogli. Si passò poi ad utilizzare anche la cellulosa degli alberi, ma la qualità di carta migliore rimaneva quella prodotta con l’utilizzo del cotone. In Italia il centro di eccellenza per la produzione di carta sia album da disegno che per la filigrana utilizzata per le monete, è Fabriano.

 

Giulia Pascucci, II B

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Campionati di scacchi

I NOSTRI CAMPIONI !!!!!!

Nei giorni 22 marzo e 13 aprile si sono disputati i campionati studenteschi riguardanti la disciplina degli scacchi. La nostra scuola ha partecipato, classificandosi al 3° posto ai Campionati Provinciali, ed al 1° posto ai Campionati Regionali, cosa non da poco per alcuni comuni studenti, che però si sono rivelati le perle di questo istituto, portandolo (riguardo a questa disciplina sportiva), già dagli scorsi anni, nelle migliori scuole d’Italia. I nostri campioni si sono qualificati per i nazionali studenteschi e il 9 maggio partiranno per la Basilicata al fine di vincere il Torneo Nazionale. Riponiamo le nostre speranze in loro per difendere la reputazione dell’Istituto.

FORZA RAGAZZI….. E BUONA FORTUNA!!! 😉

 

Mattia Rampini, 3C

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Campo scuola della II D a Firenze

IL NOSTRO CAMPO-SCUOLA
L’inizio del campo-scuola è stata un esperienza unica . Siamo partiti super carichi alle 7:30 di mattina del 7
Maggio, appena presa l’autostrada l’ autista ci ha detto che c’ era un problema ai freni, ma ci ha rassicurato
che avrebbe risolto tutto in poco tempo….ma non è stato proprio così. Una sfortuna tremenda! Alle dieci
siamo ripartiti, ma per sicurezza la polizia stradale ci ha fatto fermare ad una stazione di servizio per
cambiare il pullman. Qui abbiamo fatto merenda e siamo andati in bagno; alle 10:30 siamo partiti
definitivamente verso Firenze. Alle 13:30 siamo arrivati a Piazzale Michelangelo. Finalmente a Firenze!
Avevamo pensato che dopo la brutta mattinata non sarebbe accaduto nient’ altro… ma il nostro desiderio
non si è realizzato. Infatti, appena entrati nel giardino dell’ Iris ha cominciato a pioviccicare, inizialmente
non ce ne siamo preoccupati. Ma dopo 5 minuti la pioggia è aumentata e ha iniziato anche a grandinare!
Abbiamo inizialmente aspettato che terminasse di piovere ma la pioggia non ha voluto cedere, così con il
pullman siamo corsi in hotel perché eravamo zuppi d’ acqua! Dopo esserci cambiati, siamo andati a fare
una passeggiata fino a Piazza della Signoria, davanti al duomo di Firenze e ci siamo presi un gelato: dopo la
brutta mattinata ci voleva proprio! Nella piazza della Signoria abbiamo ammirato Palazzo Vecchio e la
Fontana di Nettuno scolpita da Michelangelo. Siamo ritornati all’hotel verso le 19.30. Ci siamo rinfrescati e
siamo andati a mangiare per le 20.00. Finito di mangiare le professoresse ci hanno avvertito che il
coprifuoco sarebbe stato alle 23.30 e quindi potevamo stare nelle stanze degli altri fino a quell’orario.
Quella sera ci siamo divertiti tanto e alle 23.30 siamo andati ognuno nelle sue camere. Ci siamo svegliati
alle 7.00 e alle 7.30 siamo scesi per fare colazione. Alle 8.15 eravamo davanti a Palazzo vecchio per
incontrare la guida; siamo andati a visitare subito la chiesa di Orsanmichele. Dopo siamo andati a fare una
pausa in una panetteria famosa di Firenze. Verso le undici siamo usciti dalla panetteria e siamo corsi per
andare a vedere la tomba di Beatrice, si trova nella chiesa che fin da piccoli lei e Dante avevano
frequentato. In seguito siamo andati a visitare la casa di Dante Alighieri e le guide ci hanno illustrato la suavita. Verso le 13.30 siamo andati a mangiare in un ristorante. Siamo usciti verso le 14.30/15.00 e siamo
andati a visitare Palazzo Vecchio: era la casa dei Medici dove si discutevano ogni giorno i problemi di
Firenze e della loro signoria, dopo aver attraversato delle stanze spettacolari con i loro affreschi, la guida ci
ha fatto vedere un passaggio segreto che portava in una piccola stanza da cui si poteva spiare, senza essere
visti, ciò che accadeva nella sala principale. Verso le 18.00 ci siamo incamminati verso l’hotel, l’autista ci
avrebbe aspettato davanti a Ponte Vecchio, siamo arrivati alle 19.00. Puliti e cambiati, siamo andati a
mangiare verso le 20.00. Come il giorno prima le professoresse ci hanno detto che il coprifuoco era alle
23.30. L’ultimo giorno ci siamo svegliati alle 7.30. Abbiamo fatto colazione alle 8.00. Verso le 8.30 siamo
saliti sul pullman e siamo andati a comprare un souvenire ad un mercatino tipico nel centro di Firenze.
Subito dopo siamo andati a visitare il museo di Leonardo Da Vinci; ci hanno mostrato molte opere di
ingegneria di Leonardo tra cui macchine di guerra, per il volo e per suonare. Appena abbiamo finito di
vedere il museo siamo andati a pranzare nello stesso ristorante del giorno prima. Verso le 14.00 siamo
andati a visitare Santa Croce, una stupenda chiesa del rinascimento, abbiamo visto il giardino e i porticati.
Verso le 15.30 siamo passati tra le luminose vetrine delle antiche botteghe di oreficeria di Ponte Vecchio,
dopo aver scattato le ultime foto, siamo andati verso il pullman pronti per tornare a Roma. Ci siamo
divertiti tantissimo e speriamo che anche l’anno prossimo il campo-scuola sia così ricco di belle esperienze!

Massimo Mattogno e Sofia Simmi

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Il Piccolo Principe

 

Si è concluso con due spettacoli teatrali, il 5 e il 6 giugno, il Progetto di Lettura sul capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe.

Scritto durante la Seconda Guerra Mondiale dallo scrittore-pilota dell’Armée de l’Air (che scomparirà durante un volo di ricognizione poco dopo la pubblicazione del libro) e dedicato all’amico ebreo Léon Werth, prigioniero nella Francia occupata dai Nazisti, il Piccolo Principe è tra i testi più celebri della letteratura francese. È stato tradotto in 300 lingue.

Le classi terze della Scuola Primaria , sezioni A , B e C e le terze della Scuola Secondaria, sezioni A, B e C, hanno dedicato diversi incontri alla lettura e all’approfondimento di quest’opera, in un Progetto di Continuità, proposto dai docenti Chiara Buccolini, Giuseppina Di Bello,  Donatello Filippo per la Scuola Primaria e Alessandra Pelle per la Scuola Secondaria.

I bambini di 9 anni e i ragazzi dell’ultimo anno del nostro Istituto hanno ascoltato, letto, commentato ed illustrato la storia del Piccolo Principe e del suo incontro con l’aviatore; hanno condiviso le attenzioni per la sua rosa; riflettuto sugli insegnamenti della volpe sull’amicizia e su ciò che ci rende unici ; apprezzato il suo viaggio iniziatico dall’asteroide B 612 alla Terra, passando per i pianeti abitati dai “grandi” ( il Re, il vanitoso, l’ubriaco,  l’uomo d’affari, il lampionaio,  il geografo) e considerato la sua malinconica solitudine .

Questo universo fiabesco e simbolico è diventato familiare per i nostri giovani lettori.

Una pagina dopo l’altra, il Piccolo Principe ha dischiuso il suo messaggio profondo e poetico: “l’essenziale è invisibile agli occhi. Non si vede bene che con il cuore…”

Nello spazio antistante il teatro della Scuola Primaria è stata allestita una mostra dei lavori degli alunni: disegni e pensieri scaturiti dal confronto con il testo e con le riflessioni degli altri compagni.

Le classi hanno infine visto insieme il film di animazione francese, ispirato al Piccolo Principe e diretto da Mark Osborne nel 2015 e assistito, con sincera ammirazione a due spettacoli teatrali:

uno della 3 B di Chiara Buccolini e uno della 3 C di Giuseppina Di Bello che hanno saputo rendere le sfumature delicate, umoristiche e poetiche del testo di Saint-Exupéry e restituirci, per un momento, un cuore bambino.

 

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano).

Antoine de Saint-Exupéry

 

 

 

 

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Le Français par les Arts

 

Il Francese attraverso l’Arte

 

L’Istituto Comprensivo Largo Dino Buzzati ha partecipato anche quest’anno al Progetto dell’Institut Français Centre Saint Louis di Roma volto alla promozione della Lingua francese.

Dal 2014, l’Institut Français offre la possibilità di formazioni rivolte ai docenti della Scuola Secondaria e Primaria e propone attività di scoperta della lingua francese per gli alunni della Scuola Primaria.

Quest’anno scolastico è stata introdotta una nuova tematica: “il francese attraverso l’Arte” grazie alla collaborazione di alcuni docenti di Arte e grafici, Thierry Livert e  Maryline Albert che hanno tenuto la Formazione per le docenti di lingua francese presso il Liceo Artistico di Via di Ripetta e Ghislaine Bellocq, che ha tenuto la Formazione presso l’Institut Français Centre Saint Louis di Roma.

 

Si è iscritta al Progetto la classe 5 B della Scuola Primaria con la docente Anita Cellurale.

Nei due incontri , il 16 e il 23 aprile, la prof.ssa Alessandra Pelle ha proposto alcune attività di scoperta del lessico e di re-impiego in semplici produzioni artistiche su questi argomenti: les couleurs et les formes; l’autoportrait.

Gli alunni hanno realizzato un lavoro cooperativo utilizzando cartoncini ritagliati e incollati “À la manière de… Kandinskij” e il proprio autoritratto con il materiale scolastico a disposizione.

Fare per imparare…. imparare facendo!

 

 

– Il colore e le forme. Produzione di un lavoro collaborativo: À la manière de Kandinskij…

– La couleur des émotions: lettura in francese del testo

– Autoportrait : ogni alunno ha realizzato sul banco il proprio autoritratto, utilizzando il materiale scolastico e quanto era contenuto nel suo zaino.

 

 

 

 

 

 

 

 

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The Big Challenge

Ecco i nomi dei primi tre classificati per ogni livello nel nostro istituto e la loro posizione nella regione Lazio e in Italia.
 
Prima media
Nomi
Istituto
Regione
Nazione
De Simoni Sara
1
6
77
De Pinto Andrea
2
8
114
Barbati Andrea
3
23
346
 


Seconda media
Nomi
Istituto
Regione
Nazione
Acqufredda Sara
1
4
40
Pellegrinotti Livia
2
7
74
Rampini Sara
3
15
158
 




Terza media
Nomi
Istituto
Regione
Nazione
Marazzi Aldo
1
1
10
Reyes Irlet
2
5
38
Falvella Capodaglio
3
38
84
L’alunno Aldo Marazzi  della classe III A si è classificato primo  anche nella regione Lazio e decimo a livello nazionale.
E’ stato premiato anche con la coppa regionale. Congratulazioni Aldo!
Complimenti a  tutti i ragazzi della scuola media  che hanno partecipato al Contest  per gli ottimi risultati raggiunti!
Tutti i ragazzi hanno ricevuto dei premi e l’attestato di partecipazione.
La cerimonia di premiazione ha avuto  luogo presso l’aula teatro della scuola il giorno 7 giugno 2018
Gli alunni Barbati Edoardo e Pascucci  Giulia della classe I B, hanno partecipato al Progetto IMUN. 
I Model United Nations ( MUN) sono simulazioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nelle quali gli studenti approfondiscono i temi oggetto dell’agenda politica internazionale indossando i panni di ambasciatori e diplomatici. 
I nostri due delegati hanno lavorato con molto impegno durante le giornate di formazione sulle risoluzioni a loro affidate. Complimenti ragazzi! 

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AMOPA 2018

PREMIAZIONE dell’A.M.O.P.A. per i migliori alunni di FRANCESE 

Gli alunni Tommaso Pisani e Annalisa Capponi della 3 A; Costanza Falvella Capodaglio, Camilla Porzio e Michele Riverso della 3 B; Fiorenza Palmieri,

Elena Agostini, Francesco Cosimelli e Aurora Di Camillo della 3 C  sono stati premiati dall’A.M.O.P.A. – Association des Membres de l’Ordre des Palmes Académiques – “per l’alto livello raggiunto nella conoscenza della lingua francese”.

La cerimonia, svoltasi il 22 maggio 2017 presso il Liceo “ Machiavelli ” di Roma, è iniziata con il caloroso saluto del Prof. Luciano Poggi, Consigliere Nazionale dell’A.M.O.P.A.

Il Prof. Poggi ha illustrato la storia delle “Palmes Académiques”, istituite da Napoleone I nel 1808, per onorare le persone che contribuiscono alla diffusione della cultura francese, residenti in Francia o all’estero.

Le Palmes Académiques sono patrocinate dal Presidente della Repubblica e dal Ministro della Pubblica Istruzione francese, rappresentato in Italia dall’Institut Français, e sono al terzo posto tra le decorazioni francesi più prestigiose. La sede principale è a Parigi.

La cerimonia si è svolta alla presenza alla presenza di M.me Anne Darmouni Attachée de coopération  pour le Français dell’Institut Français di Roma.

Insieme all’attestato di merito, è stata consegnata, a tutti gli alunni premiati,  una scheda di partecipazione all’estrazione di un soggiorno-studio di una settimana presso il Centre International d’Antibes, offerto dall’Institut Français.

 

Dopo aver ascoltato e cantato l’Inno di Mameli e la Marsigliese, gli alunni premiati hanno ricevuto una pergamena con la menzione:

 “Il/elle….s’est particulièrement distingué(e) dans l’étude de la langue française ”.

I nomi degli alunni premiati sono inseriti nell’Albo d’oro, “le Tableau d’Honneur” creato dall’A.M.O.P.A. e sono trasmessi a Parigi, alla sede centrale.

Il Prof. Poggi si è congratulato con tutti gli alunni e i docenti premiati.

Ai nostri alunni  per il livello di eccellenza raggiunto, vanno le congratulazioni del Dirigente Scolastico, dei docenti e di tutte le classi del nostro Istituto.

 

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Bully Town

Nei giorni 5 e 6 febbraio 2018 le classi prime e seconde della scuola media hanno assistito allo Spettacolo Musicale in Lingua Inglese per le Scuole Secondarie ” Bully Town”, presso il Teatro Vascello, compagnia Extra-Teatro.

Lo spettacolo è stato cantato e suonato dal vivo; un grande schermo ha  offerto un compendio visivo con scene, testi e slang. Gli attori professionisti  erano tutti  di madrelingua inglese.
Si raccontano le incredibili disavventure di Ameet e Emma, Matt e Princess: due bulli e due vittime, adolescenti a confronto, con la scoperta della propria identità..
 “Bully Town” è un musical contemporaneo che ha esplorato il problema e ha promosso un pensiero aperto, contro discriminazioni, odio e bullismo di ogni tipo, e il desiderio di combattere il fenomeno, tutti insieme adulti e ragazzi.
 
 Un mese prima dello spettacolo,le docenti di lingua inglese hanno preparato i ragazzi utilizzando un Activity Book  Multimediale che conteneva oltre i testi delle canzoni, le attività didattiche inerenti allo spettacolo e il link ai video sul canale YouTube dedicato.
Il musical è piaciuto moltissimo ai nostri studenti e ha fornito molti spunti di riflessione e discussione in classe.

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Cyber Kids

Lunedì 19 febbraio 2018, le classi terze sezioni  A, B, C, hanno assistito allo spettacolo teatrale in lingua inglese ” Cyberkids” presso il teatro Italia.

“Kids spend now up to nine hours a day on social media”

Come tanti ragazzi, Americani e non, Liz e Hank passano intere giornate sui social. Liz spende ore su Instragram, a scattare e modificare le sue foto,  Hank, youtuber e “prankster”, ha un canale di sfide e scherzi. Farebbero di tutto per aumentare la loro popolarità e …  lo fanno!
I genitori, preoccupati, mandano i ragazzi americani ad un campo estivo “no tech”. Senza connessione e social life i due giovani “condivideranno” un’esilarante avventura che li porterà a misurarsi con le proprie insicurezze e la definizione di un’identità al di fuori delle aspettative di una società che ci guarda e ci segue costantemente.
Uno spettacolo più che contemporaneo, ricco di musica, video e poesia che ha coinvolto ed entusiasmato tutti i ragazzi e i docenti  e ha fornito tantissimi spunti per riflettere con ironia sulla società connessa ma anche disconnessa di oggi.
Le docenti hanno preparato i ragazzi prima di assistere allo spettacolo con un Activity Book Multimediale che conteneva, oltre i testi delle canzoni, le attività didattiche inerenti allo spettacolo e il link ai video sul canale YouTube dedicato.

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Favole IC

Dedicato a..

 

..tutti i bambini che ogni giorno mettono tanto impegno e fatica per andare a scuola.. perché possano sognare e essere felici..

..tutti i bambini che adesso non si trovano a scuola come noi perché sono costretti a lavorare.. continuate a sognare!

..tutte le nostre professoresse e a tutta la classe..

..tutti i bambini e adulti che non hanno fantasia..

..tutte le persone cattive affinché si cancelli la loro cattiveria..

..chi non può leggere e a chi non può avere libri..

..tutte le persone che hanno reso questo sogno realtà..

..tutte le nostre famiglie che ogni giorno ci regalano tanta gioia..

..tutti i ragazzi che vogliono andare a scuola, ma non ne hanno la possibilità..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli autori & le favole

 

Abate Gaia, Il panda e la pantera

Albanese Claudia, Il pandacorno e il tigrotto

Asnake Leah Daniel, Il ferro di cavallo

Calcari Davide, Il gufo e l’orso

Cappelloni Sofia, Il coniglio, il lupo e il maiale

Caprasecca Sofia, Il leone e il ghepardo

Cizmic Fatima, La balena e la cagnolina

Dolaberidze Rati, La tartaruga e lo scorpione

Ferrari Ludovico, Il gatto, il criceto e la tartaruga

Jui Mita Ahamed, Il gatto e il pesce

Minei Esther, Lo scoiattolo, il koala e la scimmia

Olivieri Christian, Il lupo, il leone e la pantera

Raditya Jeremiah Darian, Un albero e i suoi amici

Rahman Farnaj, La leprecorno e il ponycorno

Wicaksono Adri, Il cane e il gatto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il panda e la pantera

 

Un giorno un panda, mentre giocava con i suoi fratelli, vide una pantera tutta nera con gli occhi verdi che si stava dirigendo verso di lui perché aveva una mela nella zampa.

George, il panda, scappò subito da questa pantera e cominciò a correre perché aveva paura che lo raggiungesse.

Continuò a correre, correre, correre senza mai fermarsi o arrendersi; ad un certo punto George vide un albero e si aggrappò ad esso riuscendo a scappare dalla pantera e così la pantera se ne andò.

Questa favola ci insegna che non bisogna mai arrendersi e che si deve continuare a lottare fino alla fine.

 

Abate Gaia

 

 

 

 

 

 

 

 

Il pandacorno e il tigrotto

 

A giugno inizia la scuola e il piccolo pandacorno ha qualche difficoltà a studiare, invece il tigrotto è bravissimo.

Passano un po’ di anni e il pandacorno, che non ha mai smesso di studiare, alla pagella prende tutti 10, invece il tigrotto, che diceva sempre: «tanto io sono bravo, non ho bisogno di studiare», quando vede la pagella cade in depressione perché aveva tutti 4.

 

La morale è: i cavalli da corsa si vedono all’arrivo!

 

Albanese Claudia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il ferro di cavallo

 

Un giorno un cavallo, accompagnato da un suo amico, disse: «devi mettere i ferri per non consumare i tuoi zoccoli» e il cavallo rispose: «non ho bisogno di mettere i ferri».

Il giorno dopo il cavallo, a causa del troppo correre, si trovò gli zoccoli consumati e non poté più correre in vita sua.

 

La morale è che bisogna ascoltare i buoni consigli per non avere conseguenze negative.

 

Asnake Leah Daniel

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il gufo e l’orso

 

Un giorno un gufo e un orso si divertivano a giocare con il fango. Arrivata l’ora di pranzo, il gufo disse all’orso di lavarsi le mani ma l’orso, preso dalla sua imponenza, lo ignorò.

Allora il gufo, animale saggio, anziano e colmo di esperienza, fece finta di niente. Quando l’orso mangiò si sentì male.

Questa favola ci insegna a seguire i consigli della gente che ha molta più esperienza di noi.

 

Calcari Davide

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il coniglio, il lupo e il maiale

 

C’erano una volta un coniglietto e un porcellino che erano migliori amici. Era il primo giorno di scuola e appena entrarono in classe scoprirono che il loro maestro era un lupo, l’insegnante più cattivo della scuola perché  dava tantissimi compiti per casa.

Un giorno il coniglietto andò al bagno e il maestro dettò i compiti. Quando il coniglietto tornò dal bagno preparò la cartella e se ne andò a casa sua, senza pensare di chiedere a qualcuno i compiti.

Il giorno dopo il maestro disse: «fatemi vedere i compiti svolti» e quando scoprì che il coniglietto non li aveva fatti, si arrabbiò moltissimo e lo sgridò!

Questa favola ci insegna che prima di andare al bagno si aspetta che l’insegnante detti i compiti e che, se siamo assenti, li dobbiamo chiedere ad un compagno.

 

Cappelloni Sofia

 

 

 

 

 

 

Il leone e il ghepardo

 

Un giorno una tigre e un leone si misero a giocare a calcio insieme.

Ad un certo punto arrivò un piccolo ghepardo e gli chiese: «posso giocare con voi?». Loro gli risposero: «no! Tu sei antipatico e brutto, non vogliamo stare con te».

Il giorno dopo il leone cadde e si ruppe una zampa.

Il ghepardo, che li osservava ogni giorno con tristezza, lo andò subito ad aiutare.

Il leone rimase stupito dal suo gesto e gli chiese: «per quale motivo mi hai aiutato anche se ti ho sempre trattato male?» e il ghepardo, felice della domanda, rispose: «perché gli amici si aiutano sempre!».

Da quel giorno diventarono amici per la pelle.

Questa favola ci insegna che non si giudicano le persone dall’aspetto e che si aiuta sempre il prossimo.

 

Caprasecca Sofia

 

 

 

 

 

La balena e la cagnolina

 

Un giorno una cagnolina di nome Antonella incontra una balena di nome Alia.

Alla balena piaceva nuotare e la cagnolina si divertiva ad abbaiare.

La cagnolina chiede alla balena: «come ti chiami?» e la balena risponde: «mi chiamo Alia e tu?»

«Mi chiamo Antonella».

«Come stai, Antonella?»

«Bene! E tu, come stai?»

«Bene!», risponde Alia.

«E tua mamma e tuo padre dove sono?»

«Sono a casa»

«E i tuoi?»

«Vivono dentro l’acqua insieme a me».

La cagnolina e la balena, dopo aver parlato, si salutano e tornano a casa.

Questa favola ci ricorda che l’amicizia è importante.

Le mie amiche Sofia, Martina, Chiara e Giorgia, per me, sono come sorelle!

Cizmic Fatima

 

La tartaruga e lo scorpione

 

Un giorno una tartaruga stava davanti a un fiume.

Ad un certo punto arrivò uno scorpione che voleva attraversare il fiume.

La tartaruga gli disse: «ti aiuto, ma non mordermi».

Lo scorpione rispose: «ok» e montò sulla tartaruga, ma mentre attraversavano il fiume lo scorpione la morse e lei lo gettò in acqua.

Lo scorpione poco dopo morì annegato.

La morale è: mai fidarsi degli sconosciuti!

 

Dolaberidze Rati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il gatto, il criceto e la tartaruga

 

Un giorno un criceto e una tartaruga stavano passeggiando nel bosco quando, da alcuni cespugli, sbucò un gattone bianco che fece rotolare giù dalla collina la povera tartaruga mentre urlava: «aiuto!».

Il criceto corse in suo aiuto, si aggrappò alla schiena del gatto e lo morse.

Il gatto mollò la tartaruga ma il criceto era rimasto sulla sua schiena.

Mentre il gattaccio combatteva col criceto, la tartaruga riuscì a mettersi davanti la gamba del felino facendolo inciampare su di lei; il criceto riuscì a mordere il gattaccio e scapparono rotolandosi dalla collina più a valle.

Il gatto rimase a bocca asciutta!

 

Questa favola ci insegna che i veri amici si aiutano a vicenda.

 

Ferrari Ludovico

 

 

 

 

Il gatto e il pesce

 

C’erano una volta un gatto, che si chiamava Tom, e un pesce, che si chiamava Vom.

Un giorno il gatto vide il pesciolino che aveva difficoltà a respirare perché nel suo acquario c’era poca acqua.

Allora il gatto decise di aiutarlo mettendo altra acqua nell’acquario.

Dopo qualche giorno il gatto aveva molta fame, il pesce lo vide e gli disse: «se ti va mi puoi mangiare, così ti ricambierò il favore», ma il gatto gli rispose di no e il pesce lo ringraziò tanto.

I due diventarono grandi amici.

 

Questa favola ci insegna che dobbiamo sempre aiutare chi ne ha bisogno.

 

Jui Mita Ahamed

 

 

 

 

 

 

Lo scoiattolo, il koala e la scimmia

 

Un giorno uno scoiattolo mangiava le sue noccioline su un albero ed una gli cadde, andando a finire in testa ad un koala, che si arrabbiò e andò su dallo scoiattolo.

Il koala gli chiese : «perché mi hai lanciato una nocciolina in testa?» e lo scoiattolo rispose : «non l’ho fatto di proposito. Mi è caduta!».

Il koala si tranquillizzò, si mise a ridere e con il passare dei giorni divennero amici inseparabili.

Un giorno una scimmia, mentre i due amici inseparabili giocavano, cercò di intromettersi tra i due perché voleva avere degli amici. La scimmia iniziò a raccontare di lei e così divenne subito amica dei due animali.

 

Questa favola ci insegna che anche quando si è diversi, l’amicizia è l’arma più forte!

 

Minei Esther

 

 

 

 

 

Il lupo, il leone e la pantera

 

C’era una volta un lupo dispettoso e molto affamato che viveva in un paesino;  vicino casa sua abitavano un leone e una pantera.

Un giorno la pantera e il leone si stavano divorando la loro preziosa carne e il lupo, per dispetto, cercò di rubargliela. Ci provò e riprovò ma non ce la fece finché fu scoperto dal leone e dalla pantera. Il lupo non si arrese e ci riprovò ma il leone e la pantera iniziarono a correre e lo catturarono.

 

Questa favola ci insegna che bisogna essere amici di tutti e che non bisogna mai ingannare il prossimo.

 

Olivieri Christian

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un albero e i suoi amici

 

Una volta c’era un albero che era sempre arrabbiato con i suoi ospiti.

Un giorno un cacatua si posò sul ramo dell’albero, ma lui si mosse per farlo volare via.

Il giorno dopo arrivò una tigre per fare un pisolino sotto l’albero, ma lui spalancò i rami per farlo fuggire.

Il giorno dopo ancora, arrivò un orso che graffiò il tronco dell’albero, il quale si mosse per farlo scappare.

Ma quando calò la notte, l’albero si sentì solo.

Dopo un po’ di tempo scoppiò un incendio nella foresta e l’albero gridò: «aiuto! Aiuto! Non ho i piedi per scappare! Aiutatemi!».

Il cacatua, la tigre e l’orso corsero in suo aiuto.

Dopo aver spento l’incendio l’albero si ritrovò tre nuovi amici!

 

Questa favola ci insegna che gli amici sono la cosa più importante della nostra vita!

 

Raditya Jeremiah Darian

 

 

La leprecorno e il ponycorno

 

Nella scuola del cielo fantastico andavano tutti gli animali con il “corno”.

Era il primo giorno di scuola.. nuova scuola, nuova classe.. c’erano  una leprecorno e un ponycorno che erano capitati vicini di banco.

Due sconosciuti con tanti pregiudizi: la leprecorno pensava che il ponycorno fosse cattivo e lui pensava che la sua compagna fosse antipatica.

Arrivò l’ora della ricreazione e il ponycorno, non avendo portato la merenda, era affamato.

La leprecorno, vedendo che il suo compagno non aveva la merenda, si sentì un po’ triste e allora decise di condividere la sua merenda con lui.

Con il passare dei giorni i due compagni impararono a conoscersi meglio fino a diventare migliori amici.

 

La morale è che non dobbiamo giudicare il carattere di una persona dall’apparenza ma dobbiamo sempre cercare di conoscere le persone nel profondo.

 

Rahman Farnaj

 

 

Il cane e il gatto

 

Un giorno si incontrarono un cane e un gatto.

Il cane disse: «ciao, come ti chiami?»

E il gatto rispose: «ciao, mi chiamo Shelby. E Tu?»

«mi chiamo Snowy. Come stai, Shelby?»

«bene, e tu?»

«molto bene. Ti va di giocare insieme?»

«sì!».

Mentre i due nuovi amici giocavano ad acchiapparella arrivò un gorilla che disse: «mmmh.. ho tanta fame..».

Il cane e il gatto, impauriti, iniziarono a scappare e si aiutarono a vicenda. Insieme, riuscirono a fuggire dal gorilla.

 

Questa favola ci insegna che l’amicizia è una cosa importante.

Per me l’amicizia è.. una favola.

 

 

Wicaksono Adri

 

 

 

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