Dedicato a..
..tutti i bambini che ogni giorno mettono tanto impegno e fatica per andare a scuola.. perché possano sognare e essere felici..
..tutti i bambini che adesso non si trovano a scuola come noi perché sono costretti a lavorare.. continuate a sognare!
..tutte le nostre professoresse e a tutta la classe..
..tutti i bambini e adulti che non hanno fantasia..
..tutte le persone cattive affinché si cancelli la loro cattiveria..
..chi non può leggere e a chi non può avere libri..
..tutte le persone che hanno reso questo sogno realtà..
..tutte le nostre famiglie che ogni giorno ci regalano tanta gioia..
..tutti i ragazzi che vogliono andare a scuola, ma non ne hanno la possibilità..
Gli autori & le favole
Abate Gaia, Il panda e la pantera
Albanese Claudia, Il pandacorno e il tigrotto
Asnake Leah Daniel, Il ferro di cavallo
Calcari Davide, Il gufo e l’orso
Cappelloni Sofia, Il coniglio, il lupo e il maiale
Caprasecca Sofia, Il leone e il ghepardo
Cizmic Fatima, La balena e la cagnolina
Dolaberidze Rati, La tartaruga e lo scorpione
Ferrari Ludovico, Il gatto, il criceto e la tartaruga
Jui Mita Ahamed, Il gatto e il pesce
Minei Esther, Lo scoiattolo, il koala e la scimmia
Olivieri Christian, Il lupo, il leone e la pantera
Raditya Jeremiah Darian, Un albero e i suoi amici
Rahman Farnaj, La leprecorno e il ponycorno
Wicaksono Adri, Il cane e il gatto
Il panda e la pantera
Un giorno un panda, mentre giocava con i suoi fratelli, vide una pantera tutta nera con gli occhi verdi che si stava dirigendo verso di lui perché aveva una mela nella zampa.
George, il panda, scappò subito da questa pantera e cominciò a correre perché aveva paura che lo raggiungesse.
Continuò a correre, correre, correre senza mai fermarsi o arrendersi; ad un certo punto George vide un albero e si aggrappò ad esso riuscendo a scappare dalla pantera e così la pantera se ne andò.
Questa favola ci insegna che non bisogna mai arrendersi e che si deve continuare a lottare fino alla fine.
Abate Gaia
Il pandacorno e il tigrotto
A giugno inizia la scuola e il piccolo pandacorno ha qualche difficoltà a studiare, invece il tigrotto è bravissimo.
Passano un po’ di anni e il pandacorno, che non ha mai smesso di studiare, alla pagella prende tutti 10, invece il tigrotto, che diceva sempre: «tanto io sono bravo, non ho bisogno di studiare», quando vede la pagella cade in depressione perché aveva tutti 4.
La morale è: i cavalli da corsa si vedono all’arrivo!
Albanese Claudia
Il ferro di cavallo
Un giorno un cavallo, accompagnato da un suo amico, disse: «devi mettere i ferri per non consumare i tuoi zoccoli» e il cavallo rispose: «non ho bisogno di mettere i ferri».
Il giorno dopo il cavallo, a causa del troppo correre, si trovò gli zoccoli consumati e non poté più correre in vita sua.
La morale è che bisogna ascoltare i buoni consigli per non avere conseguenze negative.
Asnake Leah Daniel
Il gufo e l’orso
Un giorno un gufo e un orso si divertivano a giocare con il fango. Arrivata l’ora di pranzo, il gufo disse all’orso di lavarsi le mani ma l’orso, preso dalla sua imponenza, lo ignorò.
Allora il gufo, animale saggio, anziano e colmo di esperienza, fece finta di niente. Quando l’orso mangiò si sentì male.
Questa favola ci insegna a seguire i consigli della gente che ha molta più esperienza di noi.
Calcari Davide
Il coniglio, il lupo e il maiale
C’erano una volta un coniglietto e un porcellino che erano migliori amici. Era il primo giorno di scuola e appena entrarono in classe scoprirono che il loro maestro era un lupo, l’insegnante più cattivo della scuola perché dava tantissimi compiti per casa.
Un giorno il coniglietto andò al bagno e il maestro dettò i compiti. Quando il coniglietto tornò dal bagno preparò la cartella e se ne andò a casa sua, senza pensare di chiedere a qualcuno i compiti.
Il giorno dopo il maestro disse: «fatemi vedere i compiti svolti» e quando scoprì che il coniglietto non li aveva fatti, si arrabbiò moltissimo e lo sgridò!
Questa favola ci insegna che prima di andare al bagno si aspetta che l’insegnante detti i compiti e che, se siamo assenti, li dobbiamo chiedere ad un compagno.
Cappelloni Sofia
Il leone e il ghepardo
Un giorno una tigre e un leone si misero a giocare a calcio insieme.
Ad un certo punto arrivò un piccolo ghepardo e gli chiese: «posso giocare con voi?». Loro gli risposero: «no! Tu sei antipatico e brutto, non vogliamo stare con te».
Il giorno dopo il leone cadde e si ruppe una zampa.
Il ghepardo, che li osservava ogni giorno con tristezza, lo andò subito ad aiutare.
Il leone rimase stupito dal suo gesto e gli chiese: «per quale motivo mi hai aiutato anche se ti ho sempre trattato male?» e il ghepardo, felice della domanda, rispose: «perché gli amici si aiutano sempre!».
Da quel giorno diventarono amici per la pelle.
Questa favola ci insegna che non si giudicano le persone dall’aspetto e che si aiuta sempre il prossimo.
Caprasecca Sofia
La balena e la cagnolina
Un giorno una cagnolina di nome Antonella incontra una balena di nome Alia.
Alla balena piaceva nuotare e la cagnolina si divertiva ad abbaiare.
La cagnolina chiede alla balena: «come ti chiami?» e la balena risponde: «mi chiamo Alia e tu?»
«Mi chiamo Antonella».
«Come stai, Antonella?»
«Bene! E tu, come stai?»
«Bene!», risponde Alia.
«E tua mamma e tuo padre dove sono?»
«Sono a casa»
«E i tuoi?»
«Vivono dentro l’acqua insieme a me».
La cagnolina e la balena, dopo aver parlato, si salutano e tornano a casa.
Questa favola ci ricorda che l’amicizia è importante.
Le mie amiche Sofia, Martina, Chiara e Giorgia, per me, sono come sorelle!
Cizmic Fatima
La tartaruga e lo scorpione
Un giorno una tartaruga stava davanti a un fiume.
Ad un certo punto arrivò uno scorpione che voleva attraversare il fiume.
La tartaruga gli disse: «ti aiuto, ma non mordermi».
Lo scorpione rispose: «ok» e montò sulla tartaruga, ma mentre attraversavano il fiume lo scorpione la morse e lei lo gettò in acqua.
Lo scorpione poco dopo morì annegato.
La morale è: mai fidarsi degli sconosciuti!
Dolaberidze Rati
Il gatto, il criceto e la tartaruga
Un giorno un criceto e una tartaruga stavano passeggiando nel bosco quando, da alcuni cespugli, sbucò un gattone bianco che fece rotolare giù dalla collina la povera tartaruga mentre urlava: «aiuto!».
Il criceto corse in suo aiuto, si aggrappò alla schiena del gatto e lo morse.
Il gatto mollò la tartaruga ma il criceto era rimasto sulla sua schiena.
Mentre il gattaccio combatteva col criceto, la tartaruga riuscì a mettersi davanti la gamba del felino facendolo inciampare su di lei; il criceto riuscì a mordere il gattaccio e scapparono rotolandosi dalla collina più a valle.
Il gatto rimase a bocca asciutta!
Questa favola ci insegna che i veri amici si aiutano a vicenda.
Ferrari Ludovico
Il gatto e il pesce
C’erano una volta un gatto, che si chiamava Tom, e un pesce, che si chiamava Vom.
Un giorno il gatto vide il pesciolino che aveva difficoltà a respirare perché nel suo acquario c’era poca acqua.
Allora il gatto decise di aiutarlo mettendo altra acqua nell’acquario.
Dopo qualche giorno il gatto aveva molta fame, il pesce lo vide e gli disse: «se ti va mi puoi mangiare, così ti ricambierò il favore», ma il gatto gli rispose di no e il pesce lo ringraziò tanto.
I due diventarono grandi amici.
Questa favola ci insegna che dobbiamo sempre aiutare chi ne ha bisogno.
Jui Mita Ahamed
Lo scoiattolo, il koala e la scimmia
Un giorno uno scoiattolo mangiava le sue noccioline su un albero ed una gli cadde, andando a finire in testa ad un koala, che si arrabbiò e andò su dallo scoiattolo.
Il koala gli chiese : «perché mi hai lanciato una nocciolina in testa?» e lo scoiattolo rispose : «non l’ho fatto di proposito. Mi è caduta!».
Il koala si tranquillizzò, si mise a ridere e con il passare dei giorni divennero amici inseparabili.
Un giorno una scimmia, mentre i due amici inseparabili giocavano, cercò di intromettersi tra i due perché voleva avere degli amici. La scimmia iniziò a raccontare di lei e così divenne subito amica dei due animali.
Questa favola ci insegna che anche quando si è diversi, l’amicizia è l’arma più forte!
Minei Esther
Il lupo, il leone e la pantera
C’era una volta un lupo dispettoso e molto affamato che viveva in un paesino; vicino casa sua abitavano un leone e una pantera.
Un giorno la pantera e il leone si stavano divorando la loro preziosa carne e il lupo, per dispetto, cercò di rubargliela. Ci provò e riprovò ma non ce la fece finché fu scoperto dal leone e dalla pantera. Il lupo non si arrese e ci riprovò ma il leone e la pantera iniziarono a correre e lo catturarono.
Questa favola ci insegna che bisogna essere amici di tutti e che non bisogna mai ingannare il prossimo.
Olivieri Christian
Un albero e i suoi amici
Una volta c’era un albero che era sempre arrabbiato con i suoi ospiti.
Un giorno un cacatua si posò sul ramo dell’albero, ma lui si mosse per farlo volare via.
Il giorno dopo arrivò una tigre per fare un pisolino sotto l’albero, ma lui spalancò i rami per farlo fuggire.
Il giorno dopo ancora, arrivò un orso che graffiò il tronco dell’albero, il quale si mosse per farlo scappare.
Ma quando calò la notte, l’albero si sentì solo.
Dopo un po’ di tempo scoppiò un incendio nella foresta e l’albero gridò: «aiuto! Aiuto! Non ho i piedi per scappare! Aiutatemi!».
Il cacatua, la tigre e l’orso corsero in suo aiuto.
Dopo aver spento l’incendio l’albero si ritrovò tre nuovi amici!
Questa favola ci insegna che gli amici sono la cosa più importante della nostra vita!
Raditya Jeremiah Darian
La leprecorno e il ponycorno
Nella scuola del cielo fantastico andavano tutti gli animali con il “corno”.
Era il primo giorno di scuola.. nuova scuola, nuova classe.. c’erano una leprecorno e un ponycorno che erano capitati vicini di banco.
Due sconosciuti con tanti pregiudizi: la leprecorno pensava che il ponycorno fosse cattivo e lui pensava che la sua compagna fosse antipatica.
Arrivò l’ora della ricreazione e il ponycorno, non avendo portato la merenda, era affamato.
La leprecorno, vedendo che il suo compagno non aveva la merenda, si sentì un po’ triste e allora decise di condividere la sua merenda con lui.
Con il passare dei giorni i due compagni impararono a conoscersi meglio fino a diventare migliori amici.
La morale è che non dobbiamo giudicare il carattere di una persona dall’apparenza ma dobbiamo sempre cercare di conoscere le persone nel profondo.
Rahman Farnaj
Il cane e il gatto
Un giorno si incontrarono un cane e un gatto.
Il cane disse: «ciao, come ti chiami?»
E il gatto rispose: «ciao, mi chiamo Shelby. E Tu?»
«mi chiamo Snowy. Come stai, Shelby?»
«bene, e tu?»
«molto bene. Ti va di giocare insieme?»
«sì!».
Mentre i due nuovi amici giocavano ad acchiapparella arrivò un gorilla che disse: «mmmh.. ho tanta fame..».
Il cane e il gatto, impauriti, iniziarono a scappare e si aiutarono a vicenda. Insieme, riuscirono a fuggire dal gorilla.
Questa favola ci insegna che l’amicizia è una cosa importante.
Per me l’amicizia è.. una favola.
Wicaksono Adri