Archive For The “Senza categoria” Category

Raggaeton

Il reggaeton, è un genere di musica da ballo nato a Porto Rico negli anni novanta.
Le sue origini sono un’intersezione di diversi generi musicali ed influenze dei Paesi caraibici, latino-americani e statunitensi.
Il reggaeton in Italia: il successo raggiunto negli ultimi anni è stato ragguardevole, tanto da spingere gli artisti italiani a creare musica in stile reggaeton in lingua italiana.
Alcuni cantanti sono: Karol G, Ozuna, Maluma, Don Omar, Luis Fonsi e Enrique Iglesias. Se fino a qualche tempo fa il suo successo era legato solo al periodo estivo, ora non è più così. Il reggaeton con il suo ritmo coinvolgente è ormai diventato uno dei generi musicali più ascoltati al mondo. Non a caso le due canzoni simbolo degli ultimi anni : Despacito –  di Luis Fonsi and Daddy Yankee, che canta in spagnolo, e  “Mi Gente” di J Balvin, hanno dominato le classifiche per mesi.

CHI FU IL PRIMO …

Molti considerano il brano dancehall del 1991 “dem bow” dell’artista giamaicano Shabba Ranks come l’inizio del successo del genere. Nel corso degli anni ’90 questo tipo di musica comincia a diffondersi anche in Nord America, fino ad arrivare in Europa, Asia e Australia durante i primi anni del XXI secolo.

I BRANI REGGAETON PIU’ FAMOSI

Anche se non si conosce il ritmo del reggaeton, quasi sicuramente lo si è sentito nelle canzoni pop di questi ultimi anni. Il genere, inoltre, ha influenzato anche una serie di altri brani molto famosi tra i quali:

  • “Shape of You” di Ed Sheeran, la seconda canzone più ascoltata su Spotify di sempre.
  • “No Vacancy” dei OneRepublic
  • “Cheap Thrills” di Sia
  •  “Sorry” di Justin Bieber
  • “Unforgettable” di French Montana, tornato sulla scena con un remix latino americano di J Balvin

KARIM ELSAWY  E  MARIANNA SALIS

Read more »

Il presepe alla scuola secondaria

Alessandra Barbieri Bellitti Eugenio,Morale Gabriele,Roiati Beatrice,Mahonudor Shobdho e Tortosa Samuel di 3B scrivono:
“Con l’occasione del Natale e l’aiuto della Prof.ssa Bonsignore, abbiamo realizzato un Presepe con la figura di Maria e di San Giuseppe. Abbiamo dipinto con i colori a tempera le facce; abbiamo utilizzato la paglia per i capelli e barba di San Giuseppe;abbiamo fatto tutto nel giro di un’ora perché non era un lavoro programmato, ma con un pò di creatività e qualche materiale ci siamo riusciti.”
Lungu Ionut, Petrella Lorenzo e Vesica Andrea di 3E scrivono:
“Il 16 Dicembre 2020,io Andrea,e i miei compagni Lorenzo e Ionut e la Prof.ssa Bonsignore, abbiamo realizzato la figura del “Bambinello” per il Presepe in occasione del Natale. É stata un’esperienza carina.”

Read more »

Settimana “Libriamoci”

Quest’anno, in occasione della settimana di Libriamoci, le classi terze delle sezioni A e B hanno
accolto l’iniziativa promossa dalla professoressa Pelle, docente di francese, che ha proposto la
lettura di un libro intitolato “Happa No Ko, le peuple des feuilles” di Karin Serres. Questo libro non è
di certo sconosciuto a noi alunni delle classi terze, poiché, già in seconda media, ne avevamo parlato
e disquisito attentamente, sempre durante la settimana di Libriamoci. Infatti, lo scorso anno
abbiamo impiegato molto tempo per entrare nel contesto del libro e per conoscere i personaggi,
tempo trascorso a mio parere in modo molto costruttivo e piacevole che ci ha portati alla
costruzione di un vero e proprio percorso conclusosi con la partecipazione alla manifestazione “Più
Libri, Più Liberi”, fiera nazionale della piccola e media editoria, presso il nuovo centro dei congressi di
Roma, la Nuvola. È proprio qui che noi ragazzi abbiamo incontrato l’autrice del libro alla quale
abbiamo potuto porre tutte le nostre domande ed esprimere tutte le nostre curiosità. L'autrice si è
rilevata molto gentile, genuina e disponibile, tanto che ci ha mostrato anche un suo quaderno per
prendere appunti che l’ha accompagnata durante la stesura del libro.
Abbiamo scelto questo libro perché premiato dall’ Institut Français nell’ambito del progetto “Pepites
Internationales”.
Parlare di questo libro ci ha colpito molto perché si tratta di una vera “Pepite” in quanto libro molto
particolare e sicuramente inusuale! Si tratta infatti di una storia distopica, ambientata in un futuro
lontano che ci fa ragionare, però, su quanto esso sia effettivamente più vicino a noi del previsto.
La vicenda è ambientata tra il Giappone e la Francia, in questo immaginario facenti parte di un unico
grande paese, nel quale, quindi, anche culture diverse si intersecano e si intrecciano con facilità
rendendoci consapevoli che nel mondo le diversità sono infinite ma che, allo stesso tempo, esse
possono vivere in completa armonia. All'interno di questo mondo futuristico, però, viene inserito un
tema a noi molto vicino: l’ambiente. Infatti, i due protagonisti sono dotati di una speciale
caratteristica, quella di avere la mano verde che in Francia corrisponde ad avere il pollice verde,
come spesso diciamo noi italiani per indicare qualcuno che vive veramente in sintonia con la natura
e riesce a prendersene cura con estrema naturalezza e dolcezza.
Si tratta sicuramente di un libro dal significato molto profondo e poetico che vuole farci riflettere
sull’importanza dei piccoli momenti, sull’importanza di alzare lo sguardo qualche volta e ammirare il
mondo circostante staccandoci per un momento dalla vita frenetica, piena e, talvolta, stancante che
conduciamo. Per noi ragazzi di terza è stato di grande aiuto riparlare di questo libro in quanto ci ha
offerto la possibilità di affrontare due importanti tematiche, di cui sicuramente avremo l’opportunità
di trattare durante i nostri esami, che sono l’attenzione per l’ambiente e l’avvicinamento alla cultura
giapponese. Inoltre, rileggere questo testo ci ha permesso sia di avere una visione più matura e
consapevole dei temi affrontati dal libro che di approfondire maggiormente lo stile, la scrittura e la
storia vera e propria del libro, avendone analizzato le descrizioni, i contenuti e le parole.
È stato veramente uno dei progetti più interessanti e coinvolgenti mai affrontati, anche se
fortunatamente posso dire che la nostra scuola promuove moltissimi progetti, tutti altamente
educativi e avvincenti, basta solo cogliervi la bellezza e l’interesse nascerà spontaneamente, senza
alcuno sforzo! Proprio in questo caso la professoressa ha dato spazio alla nostra immaginazione
proponendoci un ulteriore progetto che consisteva nell’inventare una nostra piccola e semplice
poesia ispirandoci agli haiku giapponesi. Per me è veramente di grande sollievo pensare alla scuola
come uno spazio all’interno del quale ogni individuo e, di conseguenza, ogni suo pensiero è ascoltato
e analizzato e dove, tramite la promozione di progetti e laboratori, alunni e professori possono
mettersi in gioco!
Grazie scuola di esistere, di essere un punto di riferimento (e divertimento) per noi alunni, grazie di
essere uno di quei pochi luoghi dove tutti e tutto contano!

 

Carlotta Palumbo

Read more »

I.C. BUZZATI e INSTITUT FRANÇAIS: incontro con l’autore a “Più Libri, Più Liberi”

L’I.C. Buzzati, anche quest’anno ha aderito al progetto “Libriamoci: Giornate di lettura nelle scuole”, giunto
alla sesta edizione, secondo le indicazioni del MIUR e all’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori
#ioleggoperché a sostegno delle biblioteche scolastiche.
Venerdì 6 dicembre, la partecipazione alla manifestazione “Più Libri, Più Liberi”, Fiera Nazionale della
Piccola e Media Editoria , presso il nuovo Centro Congressi di Roma, La Nuvola, ha costituito un momento
significativo di questo percorso e ha segnato, grazie all’incontro con la scrittrice Karin Serres , ospite della
manifestazione, la conclusione del Progetto “ Les Pépites internationales” dell’Institut Français .
Le classi 2 A e 2 B della Scuola Secondaria hanno partecipato al progetto di lettura che prevedeva l’accesso
alla Culturethèque, la mediateca digitale dell’Institut Français, per esaminare una selezione di opere
destinate a giovani lettori (dai 3 ai 14 anni) e votare la preferita.
Le opere più votate sono state premiate con il titolo di «Pépites internationales» e le attività delle giurie
internazionali, legate ai Centri culturali francesi nel mondo, sono state esposte al Salon du Livre et de la
Presse Jeunesse di Montreuil nel mese di dicembre.
Tra le “pépites” scoperte dalle classi, c’è il bel romanzo di Karin Serres “Happa No Ko, le peuple des
feuilles”, una favola ecologista e poetica ambientata in Giappone.
Una distopia ricca di spunti di riflessione e di interrogativi che abbiamo potuto rivolgere direttamente
all’autrice, Karin Serres, durante l’incontro di venerdì.
La scrittrice, scenografa e regista teatrale, nota in Francia per aver scritto 80 testi teatrali, una ventina di
romanzi e diverse opere per la radio, ha risposto alle domande dei giovani lettori, ha apprezzato i loro
elaborati e raccontato il suo percorso per arrivare alla scrittura.
Ha infine mostrato agli alunni il suo quaderno di appunti (Cahier de voyage) utilizzato durante il soggiorno
in Giappone per raccogliere impressioni e suggestioni che abbiamo ritrovato nel suo romanzo.
La ringraziamo per questo incontro così significativo e ringraziamo l’Institut Français per la bella opportunità offertaci.

Read more »

L’ISTRUZIONE, UNA VIA DI SALVEZZA PER LE BAMBINE NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO

 

Se mi chiedessero chi è Malala Yousafzai, io probabilmente risponderei che Malala è tante cose, che Malala è tutto. Malala è coraggio e paura allo stesso tempo, Malala è forza, Malala è voce, Malala è un essere umano. Nessuno pensa veramente al significato di essere umano e personalmente non attribuirei questo termine a tutte le persone del mondo, perché essere uomo non significa automaticamente essere umani. Essere umano è sinonimo di coraggio, coraggio di immedesimarsi in qualcuno e condividerne, o meglio, capirne, anche se non la si pensa allo stesso modo, i sentimenti, i pensieri, le considerazioni e le idee, subendone le sofferenze e condividendone le gioie. 

Essere un essere umano è molto più complesso che essere un uomo. 

Malala è l’esempio più vero di quanto un uomo possa riuscire effettivamente ad essere umano. Le parole di Malala sono state così incisive nella mia vita tanto da non uscirne più. Ho preso così tanto a cuore le sue considerazioni, che ho ripensato e rimuginato su tutte le sue idee ogni sera prima di andare a dormire, ma mi sono data ben poche risposte, anzi, mi sono sentita impotente, incapace, non necessaria, rispetto a lei che così giovane ha plasmato il mondo. Io vorrei fare, vorrei fare tanto. Vorrei parlare, vorrei far sentire la mia voce, sostenere le mie idee e i miei ideali, avere dei modelli di riferimento, delle certezze e, talvolta, vorrei avere anche il coraggio di mettere in discussione ciò che secondo me non è giusto in questo mondo. Ma io la forza di Malala non ce l’ho. Ho solo una penna e un foglio davanti a me e, come lei dice, anche queste due uniche cose bastano per cambiare il mondo. E allora io ci provo, provo a combattere, ma soprattutto provo ad esprimere il più possibile quanto sia stata importante la sua, che poi solo sua non è, di battaglia. Io non riesco ad immaginare che, da qualche parte nel mondo, una ragazza apparentemente uguale a me conduca una vita completamente diversa. Quella ragazza a quest’ora non sta seduta su una sedia a scrivere un tema sotto il tetto sicuro di una scuola, bensì si ritrova schiava di una vita che non desidera, un futuro che non le spetta ma che è costretta a sopportare. È per questo tipo di ragazze che Malala parla, per quelle ragazze ormai rassegnate che pensano che un’alternativa non esista. Quelle ragazze che vivono di sottomissione, di sacrifici, di lacrime non versate, di parole non pronunciate, di desideri mai esauditi. Quelle ragazze che ora non sono su un banco di scuola a studiare, ma sono obbligate a badare ad un bambino che non erano pronte ad avere, a sistemare una casa che non possono gestire e a soddisfare i desideri di un uomo che le considera poco più di niente. Quelle ragazze vittime imminenti di abusi fisici e psicologici. Quelle ragazze sottoposte a vivere una vita più grande di loro stesse. Quelle ragazze predestinate a diventare proprietà di qualcuno indipendentemente dalla loro volontà. Quelle ragazze che ora sono rinchiuse in un luogo buio a lavorare venendo sfruttate ogni singolo secondo. Quelle ragazze che non sono mai state tali e che non avranno mai la libertà di diventare donne. Malala le ha difese queste ragazze, ha preso a cuore la storia di tutte loro accumunate da un unico punto: la privazione di un diritto primario, quello di andare a scuola. L’andare a scuola è collegato ad una serie di altre possibilità, che una ragazza può intraprendere indipendentemente da ciò che le viene imposto dalla società o dalla sua famiglia. Non voglio immaginare le potenziali ragazze che, se avessero avuto la possibilità, sarebbero potute diventare ingegneri alla NASA, chef stellate, giornaliste, astronaute, archeologhe, manager di famose aziende, zoologhe, imprenditrici, musiciste, campionesse olimpiche, modelle, attiviste, politiche e chi sa quanti altri mestieri. Probabilmente si tratta di milioni di sogni infranti che forse oggi avrebbero fatto la differenza in questo mondo, che poi alla fine tanto moderno e all’avanguardia non è, se poi le persone sono ancora private della libertà di esprimersi e di dimostrare quello che sono e ciò che aspirano ad essere. Per questo Malala è stata così importante nelle nostre vite, ha reso globale un problema che riguardava moltissimi paesi ma che nessuno prima di lei aveva avuto così tanto coraggio di argomentare, parlando all’ONU, ricevendo il premio Nobel per la pace e creando il “Malala Found”, battendosi contro i talebani che le avevano sconvolto la vita, in negativo ma anche in positivo, e le hanno permesso di diventare ciò che è oggi: una donna che lotta per permettere a tutti di avere la possibilità di diventarlo, tramite l’istruzione, che è l’unico mezzo possibile per assicurare un futuro migliore a tutte le ragazze e le bambine che arriveranno dopo di noi.

 

Carlotta Palumbo

Read more »

I Serpenti

I serpenti hanno la pelle coperta di squame. La maggior parte dei serpenti utilizza le squame della pancia per muoversi. Il cranio è privo di fosse temporali, senza forame parietale; i rami della mandibola sono riuniti da un legamento molto elastico; l’osso quadrato è lungo e mobile, come pure i palatini e gli pterigoidei (condizione che permette un’ampia dilatabilità della bocca, o cinesi cranica). Nei Viperidi, quando l’animale apre la bocca abbassando la mandibola, il quadrato e, con esso, tutto l’arco pterigoideo-palatino sono spinti innanzi e l’osso traverso, premendo sul mascellare, fa ruotare quest’ultimo da dietro in avanti così che i denti del mascellare si sollevano formando con la volta palatina un angolo retto o ottuso. Quando la bocca si chiude, il mascellare ruota in senso inverso e i denti tornano nella posizione di riposo adagiandosi sul palato con la punta rivolta all’indietro. La colonna vertebrale è forte e flessibile, con vertebre proceli e costole numerose (fino a 550) e mobili, unite a mezzo di muscoli con le squame o scudi ventrali allargati (gastrostegi); questi, inclinandosi e facendo leva sul substrato, coadiuvano la locomozione dell’animale che avviene mediante ondulazioni del corpo in senso orizzontale (movimento serpentino). Il tronco è privo di arti anteriori, di cinto scapolare e, per lo più, anche degli arti posteriori e del cinto pelvico, talvolta presenti come rudimenti.Le loro palpebre sono squame trasparenti che rimangono perennemente chiuse. I serpenti mutano periodicamente la loro pelle. Diversamente da altri rettili, questa mutazione è fatta in un solo passo, come uscire da un calzino. Lo scopo della muta è la crescita delle dimensioni del serpente, quindi la muta è indispensabile per migliorare il movimento.I serpenti sono animali carnivori, si nutrono quindi di piccoli animali, compresi altri rettili e serpenti, uccelli, uova o insetti. Alcune specie sono dotate di un morso velenoso con il quale uccidono oppure paralizzano la preda prima di nutrirsene; altre invece uccidono le prede per costrizione. Questa articolazione viene definita come articolazione rettiliana e permette ai serpenti di aprire la bocca e ingoiare interamente la preda, anche se questa è di grandi dimensioni. All’interno dello stomaco hanno degli acidi che servono a sciogliere la preda, le ossa invece vengono espulse.

Per l’uomo il pericolo maggiore che deriva dai serpenti non è quello di essere mangiati, ma di essere morsi, perché alcune specie sono velenose: la diversa composizione del veleno può comportare vari sintomi per ogni morso. Il 15% circa dei serpenti possiede un veleno pericoloso per l’uomo.

I SERPENTI PIU’ VELENOSI:

Il Serpente di Mare Marrone-Olivastro

Il Serpente di Mare Elegante

Il Serpente Tigre Comune

Il Crotalo Tigre

Il Serpente tigre nero occidentale

Il Serpente di Mare col Collare

Il Taipan dell’Interno

Il Serpente di Bruno Comune

Il Serpente di Mare di Dubois

Il Serpente di Mare dal ventre Giallo

Il Taipan della costa      ecc…

Non si conosce con precisione il numero di morsi e di morti che i serpenti causano agli esseri umani, perché molte persone, soprattutto in Africa e in Asia meridionale, non si rivolgono alle strutture ospedaliere, tuttavia si stima che ogni anno ci siano da 425.000 a 1.800.000 avvelenamenti da ofidi che causano tra i 20.000 e i 94.000 morti.

In ITALIA i serpenti velenosi appartengono alla famiglia dei viperidi, il cui morso comporta un’intossicazione molto simile da specie a specie ed una sintomatologia comparabile: in primo luogo compare dolore nel punto colpito, in cui si possono riscontrare i segni lasciati dai denti veleniferi; successivamente compare una tumefazione alla quale fanno seguito sintomi generali di shock, con dolori gastrici ed intestinali, vomito e diarrea; nel caso di persone deboli quali bambini, anziani e persone debilitate, in assenza di terapie adeguate, il morso può provocare la morte.

La terapia si basa principalmente sul rallentamento dell’assorbimento del veleno e sulla somministrazione di un siero antiofidico, che dev’essere fatta in ambiente ospedaliero per non rischiare gli effetti di un possibile shock anafilattico.

Il dualismo di fascino e timore che questi animali suscitano in noi ha contribuito al diffondersi dei serpenti come animali da compagnia. Per la stabulazione di gran parte di queste specie occorre un terrario con le pareti di vetro o legno, sebbene poche necessitino di un acquario o di un acquaterrario. Tra i più diffusi figurano i colubridi, i pitoni ed i boidi.

DOVE VIVONO I SERPENTI :

Dall’equatore ai poli, dalla terra all’acqua, i serpenti vivono ovunque:
  • tra le dune del deserto, come la vipera cornuta del deserto (Ceraste cerastes);
  • sugli alberi delle foreste, come il pitone verde (Morelia viridis);
  • in ambienti d’acqua dolce, come gli individui del genere Natrix;

 

KARIM ELSAWY

Read more »

Scoprendo Parigi

Tempo stimato di lettura: 5 min.

Parigi è la capitale della Francia, è una delle città più importanti di Europa; la sua superficie corrisponde a 105,4 km quadrati. Centro mondiale di arte, moda, gastronomia e cultura; l’architettura urbana risalente al XIX secolo è caratterizzata dagli ampi boulevard e dalla Senna. Oltre a monumenti come la torre Eiffel e la Cattedrale gotica di Notre-Dame del XII secolo, la città è rinominata per tradizionali caffè e per i negozi di alta moda lungo la Rue du Faubourg Saint-Honoré.

Parigi è da sempre una delle mete più ambite dal turismo di tutto il mondo ed è considerata una delle città più romantiche sulla Terra. Parigi ospita molte testimonianze culturali, le più famose sono: la torre Eiffel, il Louvre, la Cattedrale di Notre-Damre de Paris, l’Arco di Trionfo, le Champs-élysées a Parigi, Disneyland, l’Opéra e il Moulin Rouge.

La torre Eiffel è il monumento più famoso di Parigi, conosciuto in tutto il mondo come simbolo della città stessa e della Francia. La torre è alta 312,28 m e ha tre piani; è stata progettata da Stephen Sauvestre. Nel 1899 fu dipinta con 5 colori diversi, dall’arancio della base fino al giallo della cima; alla metà del Novecento fu scelto il rosso marrone, e dal 1968 il bronzo. Il colore viene steso in differenti tonalità, partendo dal basso, dalla più scura alla più chiara.

Il museo del Louvre di Parigi è uno dei più celebri musei del mondo e primo per numero di visitatori. Ospita numerose opere d’arte, tra cui la Gioconda. La Gioconda, nota anche come Monnalisa, è un dipinto a olio, su tavola di legno di pioppo; realizzata durante il Rinascimento.

Il museo del Louvre è una fortezza del XII secolo, ampliata e riformata in varie occasioni. Prima di diventare un museo, alcuni monarchi come Carlo V e Filippo II utilizzarono il palazzo come residenza reale, dove conservavano le proprie collezioni d’arte.

La Cattedrale di Notre-Dame è una delle più antiche chiese di stile gotico in Francia. è dedicata alla Vergine Maria e si trova nella Ile de la Cipé di Parigi, circondata del fiume Senna. Nel 1163 il vescovo di Parigi, Maurice de Sully, ordina la sua costruzione che fu terminata solo nel 1945. L’incendio della cattedrale è avvenuto nel 15 aprile del 2018 che ha bruciato parte del tetto.

L’arco di Trionfo (costruito tra 1806 e 1836) è un importante monumento di Parigi. Si trova alla fine del viale dei Campi Elisi, al centro di piazza della Stella (oggi chiamata “Charles de Gaulle”). Il monumento fu voluto da Napoleone Bonaparte per celebrare la vittoria nella battaglia di Austerlitz.

Le Chmps-élyseés sono stati costruiti nel 1670, hanno una lunghezza che equivale a quella di 1914 m. È uno dei più larghi e maestosi viali di Parigi. Con i suoi cinema, cafés e i negozi di lusso, è una delle strada più famose del mondo. Il nome fa riferimento ai Campi Elisi delle mitologia classica.

Disneyland Paris è un complesso turistico, situato a Marne-la-vallé, a 32 km est di Parigi, formato da due parchi a tema, Disneyland Park e Walt Disney Studios Park, un’area con ristoranti, negozi e cinema chiamata Disney Village, un campo da golf e una serie di hotel

L’Opéra national de Paris (costruito il 28 giugno 1669) è un teatro pubblico francese posto sotto la tutela del ministero della Cultura francese.

A questo titolo, l’Opéra, dispone di due sale: l’Opéra Garnier e l’Opéra Bastille.

Il Moulin Rouge situato nel famoso quartiere a luci rosse di Pigalle, è vicino a Montmartre, è uno dei più famosi locali di Parigi, inaugurato il 6 ottobre 1891 da Charls Zidler e da Josef Oller.

 Elisa Grassi e Viola Chialà

Read more »

Taglio stipendi piloti Formula 1

Anche in F1 i team si stanno muovendo: la McLaren ha trovato un accordo con Carlos Sainz e Lando Norris per la diminuzione degli stipendi.

Il sito RaceFans ha pubblicato recentemente gli stipendi di tutti i piloti del mondiale.

Questo taglio è stato deciso perché visto che i piloti non corrono, non si disputano gran premi (quindi non si vendono i biglietti) e le scuderie a loro volta non possono sostenere tali ingaggi.

 

Mercedes

Valtteri Bottas 8 Milioni
Ferrari Sebastian Vettel 30 Milioni
Ferrari Charles Leclerc 10 Milioni
Red Bull Max Verstappen 25 Milioni
Red Bull Alexander Albon 2,5 Milioni
McLaren Carlos Sainz 8 Milioni
McLaren Lando Norris 2 Milioni
Renault Esteban Ocon 5 Milioni
Renault Daniel Ricciardo 20 Milioni
Alpha Tauri Daniil Kvyat 2 Milioni
Alpha Tauri Pierre Gasly 2 Milioni
Racing Point Sergio Perez 8 Milioni
Racing Point Lance Stroll 3 Milioni
Alfa Romeo Kimi Raikkonen 5 Milioni
Alfa Romeo Antonio Giovanazzi 1 Milone
Haas Romain Grosjean 7 Milioni
Haas Kevin Magnussen 5 Milioni
Williams Nicolas Latifi 1 Milione
Williams George Russell 1 Milione

Secondo me, questi tagli sono giusti perché non avrebbe senso pagare i piloti anche se non corrono, rischiando di indebitarsi.

Francesco Agostinelli, II D

Read more »

Recensione del libro 10 piccoli indiani 

 

Il libro Dieci piccoli indiani è stato scritto da Agatha Christie ed è stato uno dei suoi capolavori. Noi abbiamo letteralmente amato questo libro trovandolo interessante, coinvolgente e pieno di colpi di scena e sorprese. Questo libro infatti parla di dieci persone totalmente estranee l’una dall’altra che sono state invitate a soggiornare in una splendida villa in un’isola senza sapere però chi fosse la persona che li ha invitati. Tutti accettano l’invito. Il padrone della villa non era sull’isola e trovarono al suo posto una poesia incorniciata e appesa sopra il camino di ogni camera da letto e sul tavolo della cucina 10 statuette. Una volta entrati nella villa gli ospiti sentirono una voce inumana che li accusava di essere tutti degli assassini. Di chi sarà la strana voce? E’ la verità sono tutti e dieci assassini? A cosa serviranno le statuette? Quali segreti si celano dentro le mura di quella villa?

Lo scoprirete solo leggendo…  

Emma&Fedrica IIB

Read more »

Sebastian Vettel lascierà la Ferrari nel 2021

È ufficiale: Sebastian Vettel lascierà la Ferrari e verrà sostituito dallo spagnolo Carlos Sainz.

Ma non è l’unico trasferimento: Anche l’australiano Daniel Ricciardo cambierà scuderia, passerà dalla Renault alla McLaren.

Per Charles Leclerc e Max Verstappen non cambierà nulla. Entrambi i giovani talenti resteranno nelle loro scuderie.

Sainz è stato scelto per il suo talento e la sua esperienza: infatti quest’anno lo spagnolo ha ottenuto il suo primo podio partendo ultimo sulla griglia di partenza.

Oltre ai risultati, Sainz si è contraddistinto per la sua simpatia verso il suo compagno di squadra e gli altri piloti.

Read more »