L’I.C. Buzzati, anche quest’anno ha aderito al progetto “Libriamoci: Giornate di lettura nelle scuole”, giunto
alla sesta edizione, secondo le indicazioni del MIUR e all’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori
#ioleggoperché a sostegno delle biblioteche scolastiche.
Venerdì 6 dicembre, la partecipazione alla manifestazione “Più Libri, Più Liberi”, Fiera Nazionale della
Piccola e Media Editoria , presso il nuovo Centro Congressi di Roma, La Nuvola, ha costituito un momento
significativo di questo percorso e ha segnato, grazie all’incontro con la scrittrice Karin Serres , ospite della
manifestazione, la conclusione del Progetto “ Les Pépites internationales” dell’Institut Français .
Le classi 2 A e 2 B della Scuola Secondaria hanno partecipato al progetto di lettura che prevedeva l’accesso
alla Culturethèque, la mediateca digitale dell’Institut Français, per esaminare una selezione di opere
destinate a giovani lettori (dai 3 ai 14 anni) e votare la preferita.
Le opere più votate sono state premiate con il titolo di «Pépites internationales» e le attività delle giurie
internazionali, legate ai Centri culturali francesi nel mondo, sono state esposte al Salon du Livre et de la
Presse Jeunesse di Montreuil nel mese di dicembre.
Tra le “pépites” scoperte dalle classi, c’è il bel romanzo di Karin Serres “Happa No Ko, le peuple des
feuilles”, una favola ecologista e poetica ambientata in Giappone.
Una distopia ricca di spunti di riflessione e di interrogativi che abbiamo potuto rivolgere direttamente
all’autrice, Karin Serres, durante l’incontro di venerdì.
La scrittrice, scenografa e regista teatrale, nota in Francia per aver scritto 80 testi teatrali, una ventina di
romanzi e diverse opere per la radio, ha risposto alle domande dei giovani lettori, ha apprezzato i loro
elaborati e raccontato il suo percorso per arrivare alla scrittura.
Ha infine mostrato agli alunni il suo quaderno di appunti (Cahier de voyage) utilizzato durante il soggiorno
in Giappone per raccogliere impressioni e suggestioni che abbiamo ritrovato nel suo romanzo.
La ringraziamo per questo incontro così significativo e ringraziamo l’Institut Français per la bella opportunità offertaci.





