Archive For The “Senza categoria” Category

La musica e il corona virus

Il Coronavirus, ha costretto un’intera nazione a chiudere tutto e fermare molte attività.

Jovannotti

La musica è forse uno dei settori che ne ha più risentito, infatti interi tour in giro per il mondo sono stati annullati.

Però i cantanti non si sono fatti demoralizzare dal virus, infatti per tenere compagnia agli italiani in quarantena hanno fatto concerti su Instagram o Youtube, come Jovanotti, che  con Jova House Party ogni giorno su Instagram tiene  compagnia a molti utenti; anche Laura Pausini e Tiziano Ferro hanno fatto una diretta congiunta.

Giuliano Sangiorgi

Molti cantanti hanno fatto degli inediti per convincere i loro fan a rimanere in casa, come Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, con il brano “Restiamo a  casa” https://www.youtube.com/watch?v=DDxQNQESv6A ,  Nek https://www.youtube.com/watch?v=srVLqLeGd9M, e Zucchero e Bono degli U2 https://www.youtube.com/watch?v=F5R2pjgakDE

Michel Stipe

Anche cantanti stranieri hanno dedicato degli inediti al popolo italiano come Michel Stipe, ex cantante dei R.E.M https://www.youtube.com/watch?v=MYgpEcXf2S4

Un evento musicale che rimarrà impresso nelle nostre menti,è il concerto di Andrea Bocelli (tenore lirico) che si è tenuto all’interno del Duomo di Milano,aperto per l’eccezionale evento musicale.

Anche il concerto del 1 maggio e stato diverso dai precedenti, infatti non si è svolto nella famosa piazza San Giovanni di Roma,ma all’Auditorium Parco della Musica e in altre location sparse per l’Italia.

Gaia Palombino, II D

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Le capre-ragno

Le ragnatele sono molto utili e utilizzate… non solo dai ragni. Infatti, si usano, ad esempio, per fabbricare le corde dei violini più pregiati, essendo più resistenti dell’acciaio ma al contempo molto elastiche. Ma se pensate che la fibra venga raccolta da tizi vestiti con delle tute protettive che sfrattano i ragni dalle loro ragnatele, sbagliate. Infatti, esse vengono estratte… dal latte di una sottospecie di capra geneticamente modificate, figlia di un’altra capra ottenuta facendo accoppiare due capre a cui sono stati aggiunti geni di ragno. Ad alcuni potrebbe sembrare una cosa ripugnante, ma il commercio frutta bene e ormai  sono molti gli allevamenti di questo animale modificato. Queste capre sono identiche a quelle normali: l’unica differenza è, appunto, questa proteina contenuta nel latte con cui si potrebbero benissimo realizzare dei ponti molto più resistenti di quelli classici in acciaio.

                                                          schema di come vengono ottenute le capre usate nella produzione della fibra di ragno

 

Andrea Ruscillo, IID

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La volpe

 

La volpe è un canide di medie dimensioni dall’aspetto aggraziato e gradevole. Il muso è affusolato e allungato, le orecchie appuntite e dritte, generalmente nere nella parte posteriore. Le zampe sono corte, ma agili e scattanti. La sua peculiarità distintiva è la pelliccia folta e dal colore mutevole a seconda delle stagioni.

E’ un animale notturno ma spesso e volentieri è attiva anche durante il giorno. Il suo atteggiamento, tuttavia, è piuttosto schivo e timoroso, quindi si ripara nei cespugli, in fossi e tane scavate nel terreno o si appropria delle case abbandonate da altri animali notturni di campagna, come tassie istrici.

Vive mediamente dai due ai cinque anni, ma molto esemplari arrivano tranquillamente anche a 10 anni. Come molti animali selvatici, è carnivora, e vive nei boschi, in campagna, e anche in città, un po’ in tutta Italia, senza distinzione geografica. Meno comune in Pianura Padana, si adatta bene alla vita in qualsiasi varietà di ambiente, compresi quelli più antropizzati.

Cosa mangiano…

In montagna la si trova fino a 2500 metri di quota e va a caccia di lepri, ricci, piccoli roditori e conigli. All’occorrenza, si dimostra un onnivoro di ‘larghe vedute’: la sua dieta, infatti, può comprendere anche insetti e bacche.

Allatta i suoi cuccioli per circa un mese, durante il quale gli esemplari adulti somministrano ai piccoli anche cibo rigurgitato per arricchire la dieta. Nel giro di due mesi solitamente lo svezzamento viene terminato..

Con l’arrivo dei primi caldi, a partire da maggio-giugno, i cuccioli iniziano a seguire i genitori nella ricerca di cibo e rimangono uniti alla famiglia fino alla fine dell’estate. Da quel momento, i maschi lasciano i genitori e iniziano a procacciarsi autonomamente il cibo, dando vita anche a vivaci lotte territoriali con altri esemplari.

È un animale notturno dal carattere schivo, timoroso e restio all’interazione con altri animali e con gli umani. Essendo un predatore selvatico molto territoriale, tende a dare vita a dure competizioni con gli altri esemplari. Questa caratteristica è uno dei fattori che incide maggiormente sul controllo naturale della specie, perché è causa di molte morti durante i combattimenti tra maschi, specie nel corso della stagione degli accoppiamenti.

Volpi in citta’…

Tuttavia, il suo graduale avvicinamento ai centri abitati ha fatto sì che il contatto umano sia sempre più facilitato dalla ricerca continua di cibo. Nelle località turistiche, le volpi escono allo scoperto anche durante il giorno, avvicinandosi a campeggiatori e viaggiatori per rimediare qualcosa da mangiare.

Questa evoluzione nel carattere e nelle abitudini ha lentamente cambiato la natura selvatica di questo animale, arrivando, in molti casi, ad un vero e proprio addomesticamento. Tra le specie più docili e abituate al contatto con l’uomo, c’è proprio la volpe rossa.La famiglia comprende 12 specie diverse, tra cui la volpe rossa, il mammifero selvatico più diffuso al Mondo, unico rappresentante di questa specie nel nostro Paese.

Quanto mangia…

Le esigenze alimentari di un esemplare adulto corrispondono a circa 500 g di cibo al giorno. A seconda del suo habitat e delle circostanze, si nutre di tutto ciò che trova. Essendo carnivora, predilige quasi sempre la selvaggina (galline, lepri, fagiani, quaglie, ecc), ma non disdegna nulla, specie se è affamata.

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La volpe e’ un predatore

In pianura e in campagna se ne va in giro di notte a rimediare tutto ciò che trova nelle vicinanze delle case e dei fienili. Predilige comunque i boschi e le zone ricche di nascondigli dove caccia conigli, lepri, roditori, ricci.

Per catturare le sue prede, utilizza una tecnica davvero sorprendente: non si lancia all’inseguimento, ma spicca un balzo in aria formando un angolo di 40°. Con questa strategia, non solo riesce a coprire un’area di 5 metri, ma ricade esattamente con le zampe anteriori sulla preda, senza lasciarle scampo.

Dove vive…

La volpe è la specie animale più diffusa al mondo, dopo l’uomo. È conosciuta in tutti i continenti, si adatta alle condizioni specifiche del suo habitat selvaggio. Tuttavia, le specie più comuni preferiscono climi temperati come l’Europa, parte dell’Asia e del Nord Africa o quella della maggior parte del Nord America.

Nel caso dell’Australia, la volpe fu introdotta dall’uomo e si diffuse rapidamente in tutto il continente, causando spesso danni alle nicchie ecologiche locali.

Karim Elsawy

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Quando tutto finirà

In questo periodo stiamo vivendo un momento particolare, ovvero che ognuno di noi è costretto a stare a casa ed uscire solo nei momenti di necessità. Tra poco ricominceremo ad uscire di casa e a convivere con il virus. Questo virus ha fatto tornare il mondo un posto migliore, gli animali ora circolano per le strade, a differenza di noi umani. Il mare è molto meno inquinato, i delfini sono tornati nei canali di Venezia e finalmente si cominciano a rivedere i pesci nelle acque. Questo virus è stato come un insegnamento per noi, ci ha fatto capire come dobbiamo trattare veramente il mondo, non come abbiamo sempre fatto negli ultimi anni. Tra poco potremo riabbracciare parenti, amici e fidanzati. Potremo di nuovo essere felici e tornare ad una vita normale, o quasi… La quarantena è stata dura per tutti noi, ma non è ancora finita, dobbiamo essere consapevoli del fatto che niente sarà come prima. Dovremo continuare a rispettare la distanza con le persone e continuare ad indossare mascherine e guanti. Quando tutto finirà riusciremo a tornare per le strade senza avere la paura che qualcuno possa essere infetto. Torneremo sui banchi di scuola e rivedremo finalmente tutti i  nostri amici e compagni. Torneremo a fare shopping sfrenato con gli amici, torneremo a fermarci davanti ad ogni vetrina in cerca di nuovi acquisti. Torneremo a fare le cene di famiglia, torneremo a prendere la pizza con gli amici e a fare la passeggiata in centro la domenica pomeriggio.

Benedetta Mencaroni

Beatrice Cocchi

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Uno squalo in miniatura

Quando pensiamo agli squali pensiamo ad esseri abbastanza grandi. Ma c’è n’è uno che non lo è:

lo Squalo Tasca.

Di questo animale, che è anche bioluminescente, si conoscono solo due esemplari: una femmina, lunga circa 10 centimetri in totale, catturata a 330 metri di profondità, e un maschio di 14 centimetri, ritrovato nel 2015. Lo Squalo Tasca (Mollisquama Parini) non deve il suo nome al fatto che potrebbe entrare in una tasca, bensì a delle sacche poste dietro alla bocca, vicino alle pinne anteriori da cui può spruzzare delle nuvolette luminose, composte da una sostanza ignota.

                        Andrea Ruscillo, IID

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Esports, Leclerc vince il gp di Spa

Vittoria in Belgio, 2° posto in Azerbaijan: è questo il bottino di Charles Leclerc nella seconda serata del mini-Mondiale virtuale corso il 14 aprile, a scopo di beneficenza, denominato “Race for the World”.

A Spa arriva primo come nella realtà, a Baku (gran premio dell’Azerbaijan) arriva secondo.

Insieme a Charles sul podio del gran premio del Belgio (Spa) spiccano Norris e Lundgaard.

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Intervista alla professoressa Calascibetta

Da quanti anni insegna? 

 Trentasei anni. 

Quali sono state le esperienze più interessanti e stimolanti? 

Ho avuto la fortuna di insegnare materie diverse e in varie parti d’Italia: nei primi 10 anni ho insegnato Religione alla Scuola media, ho insegnato per 20 anni Scienze alle Scuole superiori, e per un anno ho fatto l’insegnante di sostegno, e da alcuni anni insegno Matematica e Scienze alla Scuola media. Sono state esperienze diverse e tutte molto arricchentiÈ stato un continuo mettermi in gioco in contesti a volte difficili e affrontando discipline differenti. Guardando indietro mi accorgo che proprio le classi più difficili sono quelle che mi hanno stimolato e mi hanno fatto crescere come persona, come donna, come insegnante. Devo dire che ho anche imparato molto da alunni e colleghi. 

Da quanto insegna in questa scuola? Come si trova? 

Insegno in questa scuola da settembre. Mi sono trovata subito bene, accolta da tanta cordialità e apertura. Essendo una scuola più piccola rispetto ad altre in cui ho insegnato, è stato più semplice ed immediato stabilire rapporti di bella collaborazione con la dirigente, i colleghi ed il personale. 

Insegna anche in altre scuole?  

No. 

Cosa cerca in un alunno ideale? 

La disponibilità a mettersi in gioco, a collaborare con i compagni di classe e con gli insegnanti, la voglia di imparare cose nuove, la capacità di impegnarsi per dare il massimo di sé, non accontentandosi del minimo indispensabile. 

Cosa l’ha portata a diventare insegnante e di questa materia? 

La passione per la relazione coi ragazzi. Le materie scientifiche mi sono sempre piaciute, soprattutto la matematica. 

È disposta ad accompagnarci in gite e campi scuola? 

Pur ritenendo le gite e i campi scuola momenti aggregativi molto significativi sia per gli studenti che per i docenti per la qualità di rapporto che si stabilisce, non sempre mi è possibile accompagnarvi per altri impegni personali. Ciò non toglie che sono comunque disponibile, soprattutto per le uscite di un giorno. 

Che rapporto ha con i suoi alunni? 

Cerco di stabilire un rapporto basato sul rispetto e sulla valorizzazione delle capacità e dei talenti di ciascuno e, soprattutto, la cosa che più mi sta a cuore è che all’interno della classe si crei tra tutti un clima sereno, di accoglienza, rispetto reciproco e collaborazione 

Quali sono le attività che più le piace fare nel suo insegnamento? 

Le attività che aiutano i ragazzi ad aprire nuovi orizzonti, al di là delle mura scolastiche. 

Se non avesse fatto l’insegnante, quale altro mestiere avrebbe voluto fare? 

Come geologa ho lavorato anche presso un museo di paleontologia, studiando fossili e microfossili. Era un lavoro che mi appassionava molto: con pochi elementi, c’era la possibilità di ricostruire l’ambiente marino (profondità, temperatura, salinità…), il clima, le caratteristiche geologiche… di un periodo del passato. Anche riordinare o aggiornare la nomenclatura di una collezione di fossili era un lavoro di precisione che mi piaceva molto. 

Se potesse insegnare un’altra materia per un giorno, quale sceglierebbe e perché?   

Cosa vorrei insegnare per un giorno? C’è l’imbarazzo della scelta, sono tutte materie belle e interessanti, mi incuriosisce molto una materia artistica o musicale potrebbe essere l’occasione per crescere sotto l’aspetto della creatività. 

 

Intervista realizzata da: Angela Grassia, Rebecca Cannata, Valentina Marchetti

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Intervista alla professoressa Cipollini

 

Da quanti anni insegna? Quali sono state le esperienze più interessanti e stimolanti per lei durante questi anni? 

 Insegno da circa 30 anni, sono vecchietta sigh sigh! Le esperienze stimolanti sono state molte, sicuramente ogni volta che abbiamo allestito una mostra, i ragazzi si sono dimostrati fantastici, sempre migliori delle mie aspettative, poi il vedere i successi che tutti voi alunni raggiungete nel corso del triennio 

Da quanto insegna in questa scuola? Come si trova? 

In questa scuola, se non sbaglio insegno dal 2010 e mi trovo bene. 

Insegna anche in altre scuole? Quali? Ci parli delle sue esperienze in entrambe.  

Per fortuna insegno solo in questa scuola e visto che ho 11 classi è una vera fortuna. 

Cosa cerca in un alunno ideale?  

Il mio alunno ideale è quello che una volta finito il corso di studi, amerà l’arte come la amo io. 

Cosa l’ha portata a scegliere di diventare insegnante e di questa materia?  

Ho fatto dei concorsi e li ho vinti, ho insegnato varie discipline anche nelle scuole superiori e quando ho potuto scegliere ho deciso di insegnare arte. 

E’ disposta ad accompagnarci in gite e campi scuola?  

Per quanto riguarda le uscite didattiche, nel passato, quando ero più giovane ho accompagnato gli alunni anche all’estero, ora non me lo posso più permettere, la schiena, altre difficoltà me lo impediscono. 

Che rapporto ha con i suoi alunni?  

Non sta a me dirlo, spero buono, sereno e di reciproca fiducia.  

Quali sono le attività che più le piace fare durante l’insegnamento?  

Mi piace molto insegnarvi a dipingere e spiegare storia dell’arte. 

Se non avesse fatto l’insegnante, quale altro mestiere avrebbe intrapreso?  

Avrei fatto l’architetto a tempo pieno. 

10Se potesse insegnare un’altra materia quale sarebbe? Perché?  

Forse insegnerei filosofia, è una disciplina che adoro e che trovo molto vicina all’arte. 

Rebecca Cannata, Angela Grassia, Valentina Marchetti 

 

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Scoprendo Londra

Londra è la capitale dell’ Inghilterra. La sua estensione territoriale la rende la terza città più estesa d’ Europa.

Gli abitanti contano il numero di 8.825.000 e molti di questi provengono dall’ estero o sono di origine straniera, il che la rende una delle città più cosmopolite e multietniche del mondo.

La città è attraversata dal fiume Tamigi ed è caratterizzata da un efficente sistema di metropolitana, chiamata London Underground.

Qui hanno sede numerose istituzioni, organizzazioni e società nazionali: vi si trovano importanti musei e teatri;La città contiene 4 patrimoni dell’ umanità.

Londra ospita molti monumenti ed edifici storici, come la National Gallery, Buckingham Palace, Torre di Londra, London Eye, Abbazia di Westminster, Cattedrale di Sant Paul, Big Ben e il Parlamento; a queste si aggiungono numerose piazze, parchi e ponti.

La National Gallery, fondata nel 1824 è un museo che ospita una ricca collezione di dipinti di varie epoche

Buckingham Palace è la residenza ufficiale della sovrana del Regno Unito.oltre a questo è il luogo in cui si svolgono numerose cerimonie pubbliche ed è anche una notevole attrazione turistica.

La Torre di Londra è una fortezza situata sulla riva nord del Tamigi. Fu costruita alla fine del 1066. Questa conserva i gioielli della Corona. Nell’ antichità è stata usata come prigione  e per un breve periodo come residenza reale.

Il London Eye anche noto come Millennium Wheel, è una ruota panoramica situata sulla riva sud del Tamigi. È stata progettata da Julia Barfiel, David Marks e Marks Barfield ed è stata inaugurata il 31 dicembre 1999.

L’ abbazia di Westminster è il più importante luogo di culto anglicano di Londra dopo la cattedrale di San Paolo, sede delle incoronazioni dei sovrani d’ Inghilterra e di sepoltura di personaggi importanti. Si trova a ovest del Parlamento.

La cattedrale di S. Paul è una delle cattedrali di Londra e si trova nella City. È il primo edificio religioso per dimensione in Gran Bretagna ed è stata ideata dall’ architetto Christopher Wren. Il suo stile classico legato a quello gotico. Qui dentro si sono svolte numerose cerimonie tra cui il funerale dell’ ammiraglio Nelson.

Il Big Ben è il nome della campana della torre dell’ orologio del palazzo di Westminster. Lo stile della torre è neogotico, è alta 96 metri e venne finita di costruire nel 1858. È conosciuta come Clock Tower, ma il nome fu cambiato ufficialmente Elizabeth Tower in occasione del giubileo di diamante di Elisabetta II.

Il palazzo di Westminster è l’ edificio di Londra in cui hanno sede le due camere del Parlamento del Regno Unito. Si trova in riva al Tamigi, nella City. La finalità originale del palazzo era quella di residenza reale, ma dal XVI secolo. Nel 1834 venne distrutto da un incendio per poi essere ricostruito ne XIX. Il suo stile è neogotico e una della sue caratteristiche più famose è il Big Ben.

La Chinatown di Londra è lo storico quartiere cinese della capitale britannica. Il quartiere diventò sempre più prospero negli ultimi decenni del Novecento quando cominciarono a stabilirvisi, oltre ai commercianti, ogni tipo di lavoratori e nacquero le prime scuole cinesi 

 

Il Tower Bridge è un ponte mobile di Londra, situato sul Tamigi. Considerato uno dei simboli della capitale inglese collega vari borghi nei pressi della torre di Londra.

Il Hyde Park è uno dei nove parchi reali;è diviso in due parti dal lago artificiale Serpentine Lake

Queste sono le cose più belle ed interessanti che ospita Londra, vi consigliamo di andarci 👍

Di Viola Chialà e di Elisa Grassi

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Vacanze alternative ai tempi del Coronavirus

Queste vacanze di certo saranno nuove e particolari per noi tutti e sicuramente non potremo viaggiare come avevamo già programmato o come sognavamo. Tuttavia abbiamo pensato di trovare metodi alternativi per passare le vacanze in tranquillità ma pur sempre vicino casa. Certo, se la situazione degenererà nuovamente, sarà compito nostro rimanere a casa, ma se, invece, migliorerà ulteriormente, come tutti speriamo, allora siamo pronti a consigliarvi meravigliose località, a cui magari non facevate nemmeno molto caso, “a portata di mano”!

 

TARQUINIA

Tarquinia è un comune italiano in provincia di Viterbo, presso la via Aurelia. Tarquinia fu uno dei più importanti insediamenti della dodecapoli etrusca. Oggi giorno ci sono importanti resti molto interessanti da visitare. Infatti in questo centro etrusco e romano sorge un importante necropoli, chiamata Necropoli dei Monterozzi. Questa necropoli contiene tombe le cui pitture parietali costituiscono i più importanti resti di arte etrusca a noi giunta. Tra queste tombe di rilievo è sicuramente la tomba dei Leopardi.  

Inoltre Tarquinia dal 31 marzo 2011 è la prima città patrimonio dell’Unesco.

 

 

 

 

 

Parco Naturale Regionale di Bracciano Martignano

Il lago di Bracciano, originariamente chiamato anche lago Sabatino, è un lago che riempie una depressione di origine vulcanica e tettonica, situato nel nord della città metropolitana di Roma, circondato a nord dai Monti Sabatini. Il lago non presenta isole e ha un emissario, il fiume Arrone, che origina sulla costa sudorientale e si getta nel mar Tirreno in località Maccarese. A due chilometri a est del lago si trova il più piccolo lago di Martignano, anch’esso di origine vulcanica. Questa zona nel 1999 è stata dichiarata parco regionale con il nome di Parco regionale di Bracciano – Martignano. Sulle sponde si affacciano i tre comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano.

Il Castello di Bracciano, conosciuto anche come Castello Orsini-Odescalchi, è un edificio del XV secolo costituito da tre cinta di mura esterne; di forma pentagonale, presenta cinque torri. Il castello fu costruito da Braccio da Montone, poi passato alla famiglia Orsini su richiesta di papa Martino V. È di proprietà degli Odescalchi, famiglia che proprio dagli Orsini rilevò la signorìa di Bracciano alla fine del XVII secolo. Il castello, aperto al pubblico dal 1952, è visitabile e viene spesso usato per ricevimenti, celebrazione di matrimoni e per altri eventi privati e culturali.

In ultimo non dimentichiamo le cascate di Monte Gelato,  un posto meraviglioso per gite fuori porta.

      Laura Zanetto e Carlotta Palumbo

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