Da quanti anni insegna?
Trentasei anni.
Quali sono state le esperienze più interessanti e stimolanti?
Ho avuto la fortuna di insegnare materie diverse e in varie parti d’Italia: nei primi 10 anni ho insegnato Religione alla Scuola media, ho insegnato per 20 anni Scienze alle Scuole superiori, e per un anno ho fatto l’insegnante di sostegno, e da alcuni anni insegno Matematica e Scienze alla Scuola media. Sono state esperienze diverse e tutte molto arricchenti. È stato un continuo mettermi in gioco in contesti a volte difficili e affrontando discipline differenti. Guardando indietro mi accorgo che proprio le classi più difficili sono quelle che mi hanno stimolato e mi hanno fatto crescere come persona, come donna, come insegnante. Devo dire che ho anche imparato molto da alunni e colleghi.
Da quanto insegna in questa scuola? Come si trova?
Insegno in questa scuola da settembre. Mi sono trovata subito bene, accolta da tanta cordialità e apertura. Essendo una scuola più piccola rispetto ad altre in cui ho insegnato, è stato più semplice ed immediato stabilire rapporti di bella collaborazione con la dirigente, i colleghi ed il personale.
Insegna anche in altre scuole?
No.
Cosa cerca in un alunno ideale?
La disponibilità a mettersi in gioco, a collaborare con i compagni di classe e con gli insegnanti, la voglia di imparare cose nuove, la capacità di impegnarsi per dare il massimo di sé, non accontentandosi del minimo indispensabile.
Cosa l’ha portata a diventare insegnante e di questa materia?
La passione per la relazione coi ragazzi. Le materie scientifiche mi sono sempre piaciute, soprattutto la matematica.
È disposta ad accompagnarci in gite e campi scuola?
Pur ritenendo le gite e i campi scuola momenti aggregativi molto significativi sia per gli studenti che per i docenti per la qualità di rapporto che si stabilisce, non sempre mi è possibile accompagnarvi per altri impegni personali. Ciò non toglie che sono comunque disponibile, soprattutto per le uscite di un giorno.
Che rapporto ha con i suoi alunni?
Cerco di stabilire un rapporto basato sul rispetto e sulla valorizzazione delle capacità e dei talenti di ciascuno e, soprattutto, la cosa che più mi sta a cuore è che all’interno della classe si crei tra tutti un clima sereno, di accoglienza, rispetto reciproco e collaborazione.
Quali sono le attività che più le piace fare nel suo insegnamento?
Le attività che aiutano i ragazzi ad aprire nuovi orizzonti, al di là delle mura scolastiche.
Se non avesse fatto l’insegnante, quale altro mestiere avrebbe voluto fare?
Come geologa ho lavorato anche presso un museo di paleontologia, studiando fossili e microfossili. Era un lavoro che mi appassionava molto: con pochi elementi, c’era la possibilità di ricostruire l’ambiente marino (profondità, temperatura, salinità…), il clima, le caratteristiche geologiche… di un periodo del passato. Anche riordinare o aggiornare la nomenclatura di una collezione di fossili era un lavoro di precisione che mi piaceva molto.
Se potesse insegnare un’altra materia per un giorno, quale sceglierebbe e perché?
Cosa vorrei insegnare per un giorno? C’è l’imbarazzo della scelta, sono tutte materie belle e interessanti, mi incuriosisce molto una materia artistica o musicale potrebbe essere l’occasione per crescere sotto l’aspetto della creatività.
Intervista realizzata da: Angela Grassia, Rebecca Cannata, Valentina Marchetti