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Intervista ad un EX fumatore

DANNI E PROBLEMATICHE CHE IL FUMO ARRECA AL NOSTRO CORPO

Il fumo che origina dalla combustione incompleta del tabacco e della carta che lo avvolge, è costituito almeno da 7000 sostanze. Tra queste ci sono sostanze irritanti, monossido di carbonio e nicotina. I filtri riducono la quantità di queste sostanze che arriva nelle vie respiratorie, ma non le elimina. Le sostanze irritanti causano danni immediati alla mucosa delle vie respiratorie; la loro azione irritante provoca tosse, eccesso di muco, bronchite cronica ed enfisema. Il catrame comprende diverse sostanze che sono cancerogene. Il catrame inoltre irrita le vie respiratorie, ingiallisce i denti, contribuisce all’alito cattivo e alla sensazione di amaro in bocca. Il monossido di carbonio si lega all’emoglobina riducendo la sua capacità di trasportare l’ossigeno. Questo comporta un minore nutrimento dei tessuti. La nicotina presente nel tabacco in una percentuale che va dal 2 all’8 % non è molto tossica ma crea dipendenza. Quando arriva ai polmoni la nicotina passa nel sangue e arriva al cervello in pochi secondi. La nicotina stimola la liberazione di dopamina nel sistema nervoso e l’effetto è eccitatorio sia al livello della mente che  del corpo. Poco dopo però subentra l’effetto deprimente che spinge a fumare ancora per provare di nuovo gli effetti positivi. Con ciò si spiega la dipendenza. 

Smettere di fumare è un percorso quindi molto difficile in cui è frequente osservare queste situazioni:  

  • difficoltà a smettere 
  • frequenza di recidive 
  • alta percentuale di soggetti dipendenti 
  • valore attribuito al fumo malgrado l’evidenza dei danni. 

 Quando si cerca di smettere si manifesta una vera e propria sindrome di astinenza caratterizzata da :  

  • irritabilità e collera 
  • desiderio molto forte di fumare 
  • difficoltà di concentrazione 
  • insonnia 

 INTERVISTE…

A che età hai provato la prima sigaretta? 

A dodici anni 

Come hai iniziato? 

Con una mia compagna di classe 

Ogni quanto fumavi? 

Non tutti i giorni, un giorno si e uno no 

Quante sigarette al giorno? 

Trentacinque sigarette al giorno  

Quando hai smesso? 

Quindici anni fa 

Cosa ti ha spinto a smettere? 

Per una scommessa tra amici 

È stato difficile smettere? 

No 

Ti viene voglia di fumare? 

Si qualche volta 

A che età hai provato la prima sigaretta?

21 anni

Come hai iniziato?

Seguendo i miei amici  

Ogni quanto fumavi?

Tutti i giorni  

Quante sigarette al giorno?

10 

Quando hai smesso?

Nel 2008 quando e nata mia nipote  

Cosa ti ha spinto a smettere?

Avevo avuto dei problemi ai polmoni ed era nata mia nipote  

È stato difficile?

Si 

Ti viene voglia di fumare?

No 

 

 

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Intervista alla professoressa Calascibetta

Da quanti anni insegna? 

 Trentasei anni. 

Quali sono state le esperienze più interessanti e stimolanti? 

Ho avuto la fortuna di insegnare materie diverse e in varie parti d’Italia: nei primi 10 anni ho insegnato Religione alla Scuola media, ho insegnato per 20 anni Scienze alle Scuole superiori, e per un anno ho fatto l’insegnante di sostegno, e da alcuni anni insegno Matematica e Scienze alla Scuola media. Sono state esperienze diverse e tutte molto arricchentiÈ stato un continuo mettermi in gioco in contesti a volte difficili e affrontando discipline differenti. Guardando indietro mi accorgo che proprio le classi più difficili sono quelle che mi hanno stimolato e mi hanno fatto crescere come persona, come donna, come insegnante. Devo dire che ho anche imparato molto da alunni e colleghi. 

Da quanto insegna in questa scuola? Come si trova? 

Insegno in questa scuola da settembre. Mi sono trovata subito bene, accolta da tanta cordialità e apertura. Essendo una scuola più piccola rispetto ad altre in cui ho insegnato, è stato più semplice ed immediato stabilire rapporti di bella collaborazione con la dirigente, i colleghi ed il personale. 

Insegna anche in altre scuole?  

No. 

Cosa cerca in un alunno ideale? 

La disponibilità a mettersi in gioco, a collaborare con i compagni di classe e con gli insegnanti, la voglia di imparare cose nuove, la capacità di impegnarsi per dare il massimo di sé, non accontentandosi del minimo indispensabile. 

Cosa l’ha portata a diventare insegnante e di questa materia? 

La passione per la relazione coi ragazzi. Le materie scientifiche mi sono sempre piaciute, soprattutto la matematica. 

È disposta ad accompagnarci in gite e campi scuola? 

Pur ritenendo le gite e i campi scuola momenti aggregativi molto significativi sia per gli studenti che per i docenti per la qualità di rapporto che si stabilisce, non sempre mi è possibile accompagnarvi per altri impegni personali. Ciò non toglie che sono comunque disponibile, soprattutto per le uscite di un giorno. 

Che rapporto ha con i suoi alunni? 

Cerco di stabilire un rapporto basato sul rispetto e sulla valorizzazione delle capacità e dei talenti di ciascuno e, soprattutto, la cosa che più mi sta a cuore è che all’interno della classe si crei tra tutti un clima sereno, di accoglienza, rispetto reciproco e collaborazione 

Quali sono le attività che più le piace fare nel suo insegnamento? 

Le attività che aiutano i ragazzi ad aprire nuovi orizzonti, al di là delle mura scolastiche. 

Se non avesse fatto l’insegnante, quale altro mestiere avrebbe voluto fare? 

Come geologa ho lavorato anche presso un museo di paleontologia, studiando fossili e microfossili. Era un lavoro che mi appassionava molto: con pochi elementi, c’era la possibilità di ricostruire l’ambiente marino (profondità, temperatura, salinità…), il clima, le caratteristiche geologiche… di un periodo del passato. Anche riordinare o aggiornare la nomenclatura di una collezione di fossili era un lavoro di precisione che mi piaceva molto. 

Se potesse insegnare un’altra materia per un giorno, quale sceglierebbe e perché?   

Cosa vorrei insegnare per un giorno? C’è l’imbarazzo della scelta, sono tutte materie belle e interessanti, mi incuriosisce molto una materia artistica o musicale potrebbe essere l’occasione per crescere sotto l’aspetto della creatività. 

 

Intervista realizzata da: Angela Grassia, Rebecca Cannata, Valentina Marchetti

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Intervista alla professoressa Cipollini

 

Da quanti anni insegna? Quali sono state le esperienze più interessanti e stimolanti per lei durante questi anni? 

 Insegno da circa 30 anni, sono vecchietta sigh sigh! Le esperienze stimolanti sono state molte, sicuramente ogni volta che abbiamo allestito una mostra, i ragazzi si sono dimostrati fantastici, sempre migliori delle mie aspettative, poi il vedere i successi che tutti voi alunni raggiungete nel corso del triennio 

Da quanto insegna in questa scuola? Come si trova? 

In questa scuola, se non sbaglio insegno dal 2010 e mi trovo bene. 

Insegna anche in altre scuole? Quali? Ci parli delle sue esperienze in entrambe.  

Per fortuna insegno solo in questa scuola e visto che ho 11 classi è una vera fortuna. 

Cosa cerca in un alunno ideale?  

Il mio alunno ideale è quello che una volta finito il corso di studi, amerà l’arte come la amo io. 

Cosa l’ha portata a scegliere di diventare insegnante e di questa materia?  

Ho fatto dei concorsi e li ho vinti, ho insegnato varie discipline anche nelle scuole superiori e quando ho potuto scegliere ho deciso di insegnare arte. 

E’ disposta ad accompagnarci in gite e campi scuola?  

Per quanto riguarda le uscite didattiche, nel passato, quando ero più giovane ho accompagnato gli alunni anche all’estero, ora non me lo posso più permettere, la schiena, altre difficoltà me lo impediscono. 

Che rapporto ha con i suoi alunni?  

Non sta a me dirlo, spero buono, sereno e di reciproca fiducia.  

Quali sono le attività che più le piace fare durante l’insegnamento?  

Mi piace molto insegnarvi a dipingere e spiegare storia dell’arte. 

Se non avesse fatto l’insegnante, quale altro mestiere avrebbe intrapreso?  

Avrei fatto l’architetto a tempo pieno. 

10Se potesse insegnare un’altra materia quale sarebbe? Perché?  

Forse insegnerei filosofia, è una disciplina che adoro e che trovo molto vicina all’arte. 

Rebecca Cannata, Angela Grassia, Valentina Marchetti 

 

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