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“Chi vince regna”

Nel mese di maggio 2018 la classe 2D ha partecipato ad un torneo di pallavolo. Si giocano due partite per squadra e poi si rifà la conta per chi gioca per prima, i capitani sono Daniele Di Rocco, Massimo Mattogno e Filippo Bolletta. C’è stata una partita in cui si arrivava a 20 punti, e la squadra di Daniele ha vinto 20-2 contro la squadra di Filippo.  Le ultime partite sono state vinte dalla squadra di Daniele però anche le squadre di Filippo e Massimo non sono state da meno! La squadra di Massimo ha Joshua Gulay che è molto alto e quando schiaccia non lo ferma nessuno; per questo, quando è in partita, fa la maggior parte dei punti, infatti i ragazzi dicono che è “illegale”!                                              I tornei di classe durano poco, si fanno due partite a squadra ma finiscono subito, il tempo massimo per una partita è di 10 min. Per cominciare una partita è necessario un arbitro, due guardalinee e qualcuno che segni i punti: si arriva a 15 punti; il riscaldamento dura 15 minuti ma dipende dal giorno: facciamo 3 giri di corsa, riscaldamento dei muscoli e semplici esercizi come calciata, skip, galoppo laterale, ecc… poi facciamo un giro di battute, massimo due. Il motto del torneo è “chi vince regna”: la squadra che vince tra le due in partita va contro quella che deve giocare, e quella che ha perso deve aspettare e poi gioca con quella con cui ancora non si è scontrata. Anche per questo le partite durano poco: per dare a tutti la possibilità di giocare.

Come protagonisti di questa esperienza ci siamo divertiti e abbiamo imparato il rispetto delle regole di gioco e i ruoli in campo nella pallavolo. Un grazie speciale al prof. Faraone!

Daniele Di Rocco e Lorenzo Panattoni, 2 D

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SCACCO MATTO!

 

Dopo il lungo successo delle gare provinciali e regionali di scacchi arriva il secondo posto alle nazionali scolastiche  di scacchi tra le seconde e terze medie a Montesilvano in Abruzzo il 10-11-12-13 maggio 2018. Gli scacchisti del I.C. Largo Dino Buzzati che hanno partecipato al prestigioso torneo sono: Simone Pallante, David Maselli, Filippo Casagrande, Christian Joshua Gulay, Mattia Rampini, Massimo Mattogno.

Dopo un lungo e straziante viaggio i nostri eroi arrivano in un hotel di lusso con vista sulla spiaggia. Fanno un veloce riposo per poi fare la prima vittoria susseguita poco dopo dalla seconda. Tornati in hotel iniziano a mangiare. Dopo subito una partita al campetto di beach volley. Il giorno seguente, dopo uno straziante risveglio si trovano davanti la tenebrosa sconfitta e un pesante pareggio per arrivare sul podio. Con il morale a terra e la rabbia repressa, tornano al campetto di beach volley per sfogarsi. Il giorno seguente affrontano una sfida provinciale, battendo, anche se non in perfetta forma, la squadra di Ostia. Con la grinta ritrovata dalla vittoria provinciale, vincono tutto arrivando secondi! Così riescono a portare a casa il secondo posto festeggiando con il preside. Ce la faranno l’anno prossimo?

 

Filippo Casagrande, David Maselli, II D

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Un giorno in IID

 

Oggi 31/05/18 in prima ora la II D ha svolto una lezione di matematica in cui la classe ha fatto caos ed ognuno pensava ai fatti suoi.

La professoressa ha chiamato degli alunni per affrontare i problemi della vita di un matematico, come occuparsi di esperienze quotidiane della gente come: quanto ha speso, quanto tempo ci ha messo, ecc…

In seconda ora la lezione di ninna nanna con la prof di inglese in cui quasi tutti dormivano: zzzzz….

In terza ora le canzoni che hanno cantato li hanno svegliati. La classe ha cantato così tante volte che anche i muri sanno le canzoni ma la classe ancora no!

Infine nell’ora di tecnica la classe non aveva voglia di fare le tavole e invece di ascoltare la prof. si è messa a giocare e a parlare mentre lei spiegava.  Al suono acuto della campanella gli alunni sono impazziti come una mandria di tori e sono fuggiti finalmente da scuola!

Questa è una solita giornata in II D!

Samuele Pereira e Luca Trifirò, 2 D

 

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BULLISMO E CYBERBULLISMO: UNA REALTA’ DA AFFRONTARE E COMBATTERE

Il bullismo è caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni riguardano molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni…

Il bullismo si sta diramando, purtroppo, soprattutto nelle scuole. Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di meterializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati su siti web per mezzo di  internet. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo il cui obbiettivo, come quello del bullismo, è quello di provocare danni ad un coetaneo incapace di difendersi. Comunque lo scopo è sempre lo stesso, cioè far sentire la vittima sola, isolata da tutti e senza amici e questo può portare alla depressione e in alcuni casi anche al togliersi la vita.

Esasperata dalle continue angherie ed episodi di bullismo, una ragazzina di 12 anni di Pordenone cerca di suicidarsi buttandosi dal 2° piano dalla sua cameretta. Fortunatamente è rimbalzata sulla tapparella aperta al 1° piano, che ha attutito la caduta. E’ stata ricoverata in ospedale ma non è in pericolo di vita. Di storie così se ne sentono tante, ma nonostante tutto, oltre ai problemi delle vittime bisogna cercare di capire anche i bulli, i loro problemi e ciò che li porta a fare queste azioni. Molte volte lo fanno solo per cercare di essere apprezzati e farsi degli amici, pensando che per doverci riuscire debbano essere superiori agli altri.

 

Giulia Barattucci e Nicole Piccioni, 2 D

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UNPLUGGED: L` UNIONE DI UNA CLASSE IN UN SOLO PROGETTO

                                             

Quest’ anno la classe 2D ha svolto un progetto in classe durante le ore scolastiche, utile per conoscere i rischi dell’uso di diverse sostanze come droga, alcol e fumo, risolvere dei problemi, relazionarsi al meglio con gli altri (compagni, insegnanti, amici, genitori, familiari…), sapere come entrare a far parte di un gruppo.

Le unità sono state:

  • APERTURA DI UNPLUGGED
  • FARE O NON FARE PARTE DI UN GRUPPO: bisogna avere delle regole alla quale siano disposti tutti ad aderire per fare parte di un gruppo
  • SCELTE: ALCOL: RISCHIO E PROTEZIONE: bisogna fare attenzione alle sostanze nocive che possono danneggiare il nostro corpo
  • LE TUE OPINIONI RIFLETTONO LA REALTA: ognuno è libero di esprimere la propria opinione
  • TABAGISMO(INFORMARSI): conseguenze sull` uso del fumo
  • ESPRIMI TE STESSO: ognuno può esprimere sé stesso senza essere giudicato dagli altri
  • GET UP, STAND UP: come far valere la propria idea
  • PARTY TIGER: mostrare la parte migliore di sé senza essere falsi
  • DROGHE(INFORMARSI): conseguenze sull` uso della droga
  • CAPACITA` DI AFFRONTARE LE SITUAZIONI: avere la soluzione ad ogni problema
  • SOLUZIONE DEI PROBLEMI E CAPACITA` DECISIONALI: scegliere la soluzione giusta ad ogni problema
  • DEFINIZIONE DI OBBIETTIVI: avere un proprio obbiettivo

Grazie a questo progetto abbiamo imparato molte cose: abbiamo conosciuto nuove sostanze nocive a noi precedentemente sconosciute, capito cosa è sbagliato e cosa è giusto per relazionarsi con altre persone, imparato ad affrontare i problemi, a condividere le nostre idee e a rispettare i sentimenti degli altri.

Ci è piaciuto relazionarci meglio con i nostri compagni e con la professoressa, condividere le nostre idee e conoscere le nostre emozioni.

L’unità più apprezzata dalla classe è stata la 9: DROGHE(INFORMARSI). E` stata la più apprezzata perché sono stati evidenziati molti aspetti sulla droga che non immaginavamo nemmeno: come sostanze contenute in essa e le cause dell’uso.

Questo progetto è stato un’esperienza che ci ha unito maggiormente ai nostri compagni e alle professoresse. Alla conclusione di esso abbiamo anche notato un cambiamento dei nostri amici verso di noi.

Manuela Iarusci e Giada Rosmarino,  II D

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I nostri cantanti preferiti (III D)

POSIZIONE CANTANTE -VOTI
#1 Sfera Ebbasta – 6
#2 Shade – 3
#3 Capo Plaza- 3
#4 Ghali – 2
#5 Gemitaiz – 2

 

   A cura di Filippo Bolletta e Akiro Kemura

   

                            

                                                 

                                   

                                        

                                   

                                           

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LE INTERVISTE DI FRANCESCO E CARLO

 Alla fine dell’ anno scolastico 2017-2018 io, Carlo, e il mio collega Francesco abbiamo intervistato

La professoressa Cipollini per saperne di più sulla mostra al piano terra , e la prof. Mattiuzzo come

esempio di una carriera di un’insegnante . Riportiamo di seguito l’  intervista alla prof. Cipollini

 

Quali classi hanno realizzato il lavoro di gruppo?

Tutte le terze

Quanto tempo avete impiegato?

Da gennaio in poi

Quando è stato terminato?

Il primo gennaio 2018

Dove l’avete realizzato?

A scuola: nel laboratorio di arte

Perchè l’avete realizzato?

Per dare vita alla fantasia dei ragazzi!

Quali materiali avete utilizzato?

Solo materiali di riciclo

Cosa avete realizzato?

Oggetti di uso comune come abiti, disegni, scarpe, lampade.

 

Abbiamo poi Intervistato la professoressa Mattiuzzo ed ecco cosa ci ha risposto.

             Come è stato insegnare alle medie?

      Bello, Stimolante e tenersi aggiornati coi ragazzi è sempre un arricchimento personale.

             Ha avuto un momento difficile?

A volte avevo la paura di non riuscire a spiegare!

Quanti anni ha insegnato?

Tre anni

Com’erano i ragazzi a cui ha insegnato?

Erano ragazzi diversi

Se ha fatto qualche gita con gli alunni , quali?

Ho accompagnato i ragazzi una volta a teatro e recentemente all’oasi di Palo

Ha avuto argomenti che non riusciva a spiegare?

 Alcuni argomenti di biologia

Avrebbe preferito fare un altro lavoro?

No, questo lavoro è la mia passione.

Perché ha scelto di fare l’insegnante?

Perché mi piaceva la scuola

Qual è stato il momento migliore per lei?

Quando gli studenti hanno apprezzato il mio lavoro.

Le interviste sono state davvero utili per avere informazioni in più sulla mostra e sulla carriera di un professore. Le risposte delle insegnanti sono state complete e noi ci siamo divertiti a calarci nei panni di due inviati speciali!

Carlo Canali e Francesco Liogi.

 

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  IL NOSTRO CAMPO-SCUOLA (III D)

L’inizio del campo-scuola è stata un’esperienza unica. Siamo partiti super carichi alle 7:30 di mattina del 7 Maggio; appena imboccata l’autostrada l’autista ci ha detto che c’era un problema ai freni, del pullman ma ci ha rassicurato che avrebbe risolto tutto in poco tempo….ma non è stato proprio così. Una sfortuna tremenda! Alle dieci siamo ripartiti, ma per sicurezza la polizia stradale ci ha fatto fermare ad una stazione di servizio per cambiare il pullman. Qui abbiamo fatto merenda e siamo andati in bagno; alle 10:30 siamo partiti definitivamente verso Firenze. Alle 13:30 siamo arrivati a Piazzale Michelangelo. Finalmente a Firenze!

Avevamo pensato che dopo la brutta mattinata non sarebbe accaduto nient’altro… ma il nostro desiderio non si è realizzato. Infatti, appena entrati nel giardino dell’ Iris ha cominciato a piovere: inizialmente non ce ne siamo preoccupati, ma dopo cinque minuti la pioggia è aumentata e ha iniziato anche a grandinare! Abbiamo inizialmente aspettato che terminasse di piovere ma la pioggia non ha voluto cedere, così con il pullman siamo corsi in hotel perché eravamo zuppi d’ acqua! Dopo esserci cambiati, siamo andati a fare una passeggiata fino a Piazza della Signoria, davanti al duomo di Firenze e abbiamo preso un gelato: dopo la brutta mattinata ci voleva proprio! Nella piazza della Signoria abbiamo ammirato Palazzo Vecchio e la Fontana di Nettuno, scolpita da Michelangelo. Siamo ritornati all’hotel verso le 19.30. Ci siamo rinfrescati e siamo andati a mangiare per le 20.00. Finito di mangiare le professoresse ci hanno avvertito che il coprifuoco sarebbe scattato alle 23.30 e quindi potevamo stare nelle stanze degli altri fino a quell’orario. Quella sera ci siamo divertiti tanto e alle 23.30 siamo andati ognuno nelle proprie camere. Ci siamo svegliati alle 7.00 e alle 7.30 siamo scesi per fare colazione. Alle 8.15 eravamo davanti a Palazzo Vecchio per incontrare la nostra guida; siamo andati a visitare subito la chiesa di Orsanmichele. Dopo siamo andati a fare una pausa in una panetteria famosa di Firenze. Verso le undici siamo usciti dalla panetteria e siamo corsi per andare a vedere la tomba di Beatrice, si trova nella chiesa che fin da piccoli lei e Dante avevano frequentato. In seguito siamo andati a visitare la casa di Dante Alighieri e le guide ci hanno illustrato la sua vita. Verso le 13.30 siamo andati a mangiare in un ristorante. Siamo usciti verso le 14.30/15.00 e siamo andati a visitare Palazzo Vecchio: era la casa dei Medici dove si discutevano ogni giorno i problemi di Firenze e della loro Signoria, dopo aver attraversato delle stanze spettacolari con i loro affreschi, la guida ci ha fatto vedere un passaggio segreto che portava in una piccola stanza da cui si poteva spiare, senza essere visti, ciò che accadeva nella sala principale. Verso le 18.00 ci siamo incamminati verso l’hotel, l’autista ci avrebbe aspettato davanti a Ponte Vecchio, siamo arrivati alle 19.00.  Puliti e cambiati, siamo andati a mangiare verso le 20.00. Come il giorno prima le professoresse ci hanno detto che il coprifuoco era alle 23.30. L’ultimo giorno ci siamo svegliati alle 7.30. Abbiamo fatto colazione alle 8.00. Verso le 8.30 siamo saliti sul pullman e siamo andati a comprare un souvenir ad un mercatino tipico nel centro di Firenze. Subito dopo siamo andati a visitare il museo di Leonardo Da Vinci ci hanno mostrato molte opere  di ingegneria di Leonardo tra cui macchine di guerra, per il volo e per suonare. Appena abbiamo finito di vedere il museo siamo andati a pranzare nello stesso ristorante del giorno prima. Verso le 14.00 siamo andati a visitare Santa Croce, una stupenda chiesa del Rinascimento, abbiamo visitato il giardino e i porticati. Verso le 15.30 siamo passati tra le luminose vetrine delle antiche botteghe di oreficeria di Ponte Vecchio, dopo aver scattato le ultime foto, siamo andati verso il pullman pronti per tornare a Roma. Ci siamo divertiti tantissimo e speriamo che anche l’anno prossimo il campo-scuola sia così ricco di belle esperienze!

Massimo Mattogno e Sofia Simmi, 2 D

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LA VOCE DEI RAGAZZI DELLA DINO BUZZATI

 

I miei colleghi Marco e Ilario ed io siamo andati nelle prime e nelle terze classi dell’ Istituto per intervistare alcuni alunni. I ragazzi della prima sono stati intervistati il 30 maggio e quelli della terza il 6 giugno. Abbiamo posto loro alcune domande per metterci nei loro panni soprattutto quelli della  terza perché per noi, di seconda media, è un’esperienza ancora da affrontare. Siamo andati nelle loro classi e con il permesso delle professoresse abbiamo intervistato chi si è offerto. Ecco quello che ci hanno riferito i ragazzi della prima media:

Come hai affrontato il passaggio dall’ elementari alle medie?

Tommaso (I A): Non è stato facile perché ho abbandonato alcuni amici delle elementari ma adesso mi sono abituato al “clima” delle medie

Melissa (I A): abbastanza bene solo che ho lasciato i miei carissimi amici.

Hai trovato difficile questo primo anno?

Tommaso: No, né troppo facile né troppo difficile

Melissa:no

Cosa ti aspetti dal prossimo anno?

Tommaso: Mi aspetto un grande miglioramento!

Melissa: mi aspetto che sia più complicato, ma sono sicura di superarlo

Ti sei trovato bene con i professori?

Tommaso: Si, ma ci danno troppi compiti!

Sei soddisfatto del tuo rendimento scolastico?

Tommaso: Sono molto soddisfatto perché ho avuto praticamente solo buoni voti

Melissa: si, molto bene perche’ ho preso sempre buoni voti

 

Ai ragazzi di terza media abbiamo rivolto invece queste domande:

Come hai vissuto questi tre anni?

Alessio (III A): molto bene perché ho imparato nuove cose.

Desirè (III B):  tre anni male e 2 bene, dal momento che sono stata bocciata 2 volte!

Sei teso per gli esami?

Alessio: non tanto.

Desirè: no.

Quali sentimenti provi quando ti dicono che il prossimo anno sarai al liceo?

Alessio: un po’ di tensione ma anche felicità perché potrò crescere di più personalmente

Desirè: felice di andare via dalle medie!

Che liceo sceglierai?(cosa ti ispira?)

Alessio: Liceo scientifico sportivo

Desirè: istituto professionale di parrucchiere, niente di che.

In questi tre anni ti sei trovato bene con i compagni?

Alessio: mi sono trovato discretamente bene ma non ho mai avuto nessun rapporto particolare con i miei compagni

Desirè: si, perché erano simpatici.

Al termine delle interviste il nostro parere di “inviati speciali” è che abbiamo fatto un ottimo lavoro facendo divertire anche i ragazzi di altre classi!

Ilario Di Valerio, Marco Giancaspro, Mirco Pinelli, 2D

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