Il bullismo è caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni riguardano molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni…
Il bullismo si sta diramando, purtroppo, soprattutto nelle scuole. Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di meterializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati su siti web per mezzo di internet. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo il cui obbiettivo, come quello del bullismo, è quello di provocare danni ad un coetaneo incapace di difendersi. Comunque lo scopo è sempre lo stesso, cioè far sentire la vittima sola, isolata da tutti e senza amici e questo può portare alla depressione e in alcuni casi anche al togliersi la vita.
Esasperata dalle continue angherie ed episodi di bullismo, una ragazzina di 12 anni di Pordenone cerca di suicidarsi buttandosi dal 2° piano dalla sua cameretta. Fortunatamente è rimbalzata sulla tapparella aperta al 1° piano, che ha attutito la caduta. E’ stata ricoverata in ospedale ma non è in pericolo di vita. Di storie così se ne sentono tante, ma nonostante tutto, oltre ai problemi delle vittime bisogna cercare di capire anche i bulli, i loro problemi e ciò che li porta a fare queste azioni. Molte volte lo fanno solo per cercare di essere apprezzati e farsi degli amici, pensando che per doverci riuscire debbano essere superiori agli altri.
Giulia Barattucci e Nicole Piccioni, 2 D