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Lo scorso 24 marzo la mia classe, la 3A, insieme alla 3B, sono partite per il campo-scuola al Circolo Velico lucano di Policoro, in Basilicata. Qui abbiamo fatto delle attività di ogni tipo: canoa, orienteering, gita a Matera e molte altre. Tutto il campo è durato cinque giorni. Siamo partite alle 7:30 e dopo cinque ore di viaggio siamo arrivati a destinazione. Dopo una breve pausa abbiamo iniziato le attività. La sera potevamo divertirci con serate organizzate dagli organizzatori del campo.
Il secondo giorno, nonostante la pioggia, ci siamo molto divertiti facendo delle attività in sostituzione di quelle previste.
Il terzo giorno ci siamo recati a Matera dove, insieme ad una guida, abbiamo potuto osservare e girare per la città. Nel pomeriggio ci siamo recati ad un museo archeologico, dato il tempo non favorevole.
Il martedì abbiamo fatto un giro in bicicletta nel Bosco Pantano. Mentre il pomeriggio finalmente siamo potuti andare in mare con la barca a vela.
L’ultimo giorno abbiamo seguito una lezione di kitesurf e poi di canoa. Siamo partiti alle 15.00 e tornati a casa verso le 22.
Il libro “Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli 2” è un capolavoro.
Avevo già letto il primo volume in passato e trovo che Francesca Cavallo ed Elena Favilli abbiano fatto un ottimo lavoro. Il libro spiega in una pagina, con una breve biografia, la vita di cento donne che hanno segnato la storia dell’ umanità: Beatrice Vio, Mata Hari, Sofie School ed altre attiviste, politiche, sportive, spie…
Il libro costa €19,00; pubblicato nel febbraio 2018, si è rivelato un successo in tutto il mondo ed è stato tradotto in più di cinquantadue lingue.
Una delle storie, a parere mio, più affascinante, è sicuramente quella di Beatrice Vio, una schermitrice veneziana (fiorettista) che a dodici anni fu colpita da una meningite fulminante che la costrinse a rimanere in ospedale per più di cento giorni e a rinunciare a braccia e gambe. I dottori le dissero che non avrebbe più potuto praticare il suo sport, ma ma lei trovò in sè la forza che l’ha condotta a conquistare il titolo di campionessa paraolimpica e mondiale.
Un’ altra emozionante storia è quella di Sofie School, condannata a morte dai nazisti per aver incoraggiato i tedeschi a rivoltarsi contro Hitler.
Mata Hari è una spia olandese che si trasferì in Francia e lavorò per conto dei servizi segreti francesi. Per loro fece straordinarie scoperte, ma venne condannata a morte con l’accusa di essere una “doppiogiochista”, cosa non vera.
Il libro ha una copertina rigida, è pieno di illustrazioni, ci sono i ritratti caricati di tutte le donne di cui è scritta la storia.
Le pagine sono duecentosedici, ma la lettura non è particolarmente impegnativa.
Ho apprezzato molto il libro, è ben fatto, non impegnativo, ricco di informazioni, ottimo per tutte le età, per persone di ogni genere; è un po’ costoso, ma lo trovo un ottimo investimento; è anche un testo storico dal momento che racconta la storia di donne vissute in diversi periodi.
Ne consiglio vivamente la lettura!
Flavia Grassi 2A
Nel mare ci sono i coccodrilli è un libro molto bello di Fabio Geda che racconta una storia tragica e vera vista dagli occhi di un bambino. Lui si chiama Enaiatollah ed è afgano. Il libro parte dalla morte di suo padre che fu per lui l’inizio di una vita d’inferno. I talebani venivano a casa sua per cercarlo e prenderlo come risarcimento per il carico che perse suo padre prima di essere ucciso. Così sua madre lo costrinse a scappare dall’Afghanistan per cominciare una nuova vita. Durante il suo viaggio incontra una serie di pericoli, fa nuove amicizie, perde quelle stesse amicizie e affronta diverse avventure. Dopo molte avversità riesce a raggiungere la sua meta: l’Italia.
Questo libro è pieno di emozioni e colpi di scena. Molto spesso si è talmente sorpresi dalla storia, che ci scordiamo che quest’ultima è vera, è la storia di un bambino che alla fine si è risolta bene. Siamo così sorpresi dal romanzo che non ci rendiamo conto che questa non è la storia di uno fra tanti ma una storia che si ripete in continuazione in quei paesi e che, molte volte, non si risolve bene come in questo caso.
Una storia simile è quella di un ragazzo di nome Kingsley venuto a scuola nell’ambito del Progetto Finestre organizzato dal Centro Astalli. Lui abitava in Nigeria e da lì fu costretto a scappare solo perchè albino (è di carnagione chiara). Nel suo paese veniva considerato da molti come un “portasfortuna” quindi tutti lo evitavano; altri lo consideravano fonte di guadagno infatti la pelle degli albini vale molti soldi al mercato nero. A causa di questo molti neri albini vengono uccisi. Anche Kingsley ha rischiato di essere ucciso e, quindi, ha deciso di venire in Italia. Non è venuto con i barconi ma è sempre un rifugiato politico ovvero una persona che ha deciso di andarsene dal suo paese perchè subiva discriminazioni di tipo razziale o religioso in Nigeria. Tali forme di discriminazione vanno contro i diritti dell’uomo. Secondo me quella di Kingsley , di Enajatollah, come quella di molti altri bambini è una storia triste, che però potrebbe essere evitata se solo i diritti dell’uomo fossero rispettati da tutti e in tutto il mondo. E’ penoso pensare a quelle persone che al contrario di Kingsley e Enajatollah non sono state così fortunate da arrivare vive alla meta. Molti muoiono ogni giorno sui barconi sperando in una vita migliore. Queste persone, secondo me, andrebbero aiutate non alzando muri e barriere ma risolvendo i problemi nei loro paesi così da evitare che altre persone soffrano o addirittura muoiano.
Annalisa Capponi
Nel corso degli anni molte cose sono cambiate, ad esempio la musica. Persone di tutte le età amano la musica in tutte le sue sfaccettature. Ma soprattutto per i giovani la musica è molto importante perché li accompagna nella loro crescita. Infatti molti associano un momento particolare della loro vita a un brano o addirittura delle persone prediligono un brano come “colonna sonora della propria vita”. Nel tempo sono nati stili nella musica: pop, rock, metal, blues….. per non parlare poi di tute le sfumature di essi. La musica da sempre ci accompagna e continuerà a farlo ancora per le prime delusioni d’amore, per la prima cotta, per la carriera e per tutta la vita delle nuove generazioni . Il mio stile preferito è il pop; una canzone che mi piace particolarmente è All of me di John Legend: una canzone molto bella che racconta l’amore e tutto quello che esso comporta. Tutte le canzoni in generale raccontano una storia ed è proprio questo che le rende speciali.
Annalisa Capponi

