Anche il cibo è vittima degli stereotipi. L’hamburger è americano, la pasta italiana, il sushi giapponese. In molti casi, queste teorie sono giuste. Ma spesso, la realtà a tavola può essere ben diversa da ciò che si crede. Ecco alcuni cibi che si pensa siano originari di determinati paesi e che invece, sorprendentemente, sono stati scoperti o inventati da popoli che a volte si trovano “dall’altra parte del mondo”.
Croissant: origine Austriaca

Il croissant è quasi un emblema della cucina francese. Eppure la sua origine è la stessa della regnante che lo introdusse nel paese nel diciottesimo secolo: Maria Antonietta che immise in Austria questa pietanza a forma di “cornetto” . Ovviamente la ricetta dei “kipferl” (cornetti classici della traduzione Austriaca) fu modificata dai pasticcieri francesi con l’aggiunta del burro e il prodotto fu ribattezzato “croissant”.
Stick, anche dette “patatine fritte” o, originariamente, French Fries: origine Belga

Nonostante il nome richiami la Francia e la loro diffusione si associ all’America e ai suoi fast food, queste patatine fritte sarebbero state originate in Belgio come sostituzione invernale dei piccoli pesci fritti. Anche se la lotta con la Francia, che ne rivendica la paternità, è sempre aperta e sembra destinata a non concludersi in tempi brevi.
Ketchup: origine Cinese

Il Ketchup, invece, ha origini cinesi o, quanto meno orientali. L’origine deriverebbe dal dialetto del Fujian, una regione della costa sud-orientale della Cina, e significava originariamente “salsa di pesce”. I marinai avrebbero poi esportato il ke-tchup in Malesia, nelle Filippine e in Indonesia, dove la parola kecap significa ancora oggi “salsa”.
L’ Apple Pie: origine Inglese

L’Apple Pie non è americana come si crede, ma inglese. La torta di mele sarebbe stata nominata, per la prima volta, dal poeta inglese Robert Greene. Per l’appunto, le sue origini non sono propriamente americane. Bisogna quindi spostarsi nella madrepatria inglese, e in particolare ai tempi di Riccardo III per risalire alla prima vera Apple Pie. Quando poi l’Inghilterra dopo qualche secolo, piantò le sue radici nel nuovo mondo questa dolcissima tradizione attraversò l’oceano per arrivare sulle tavole dei nuovi coloni americani. La sua diffusione fu tale che quasi ci si dimenticò delle origini anglosassoni passando a essere considerato per tutti il dolce americano per eccellenza.
I biscotti della fortuna: origine Giapponese

I biscotti della fortuna non sono cinesi. Sarebbero infatti in gran parte sconosciuti sia in Cina che in Taiwan. Nel 2008, lo studioso Yasuko Nakamachi ha dimostrato, attraverso sei anni di ricerche per la sua tesi di laurea, che in realtà i biscotti della fortuna avevano origine giapponese. La testimonianza era in un’illustrazione del 1878 in cui i biscottini erano definiti, in giapponese, “crackers della fortuna” e comparivano, seppur con aspetto e dimensioni diversi, nei racconti del volume
Sofia Famularo, Domizia Matteini