1. Che tipo era al liceo?
Al liceo ero molto timida, non mi piaceva farmi notare ma andavo molto bene a scuola.
2. Cosa l’ha spinta a fare questo lavoro?
Sicuramente l’amore per la lingua e la cultura francese, perchè ho bellissimi ricordi di quando da piccola mia madre mi parlava, mi raccontava storie e mi cantava le canzoncine della buona notte in francese.
3. Qual è la parte che preferisce e quella che detesta dell’insegnamento?
La parte dell’ insegnamento che preferisco è spiegare ai ragazzi, soprattutto quando vedo che la mia spiegazione è stata compresa e mi piace l’aspetto creativo. Mentre quella che detesto è correggere i compiti e dare una valutazione.
4. Se avesse potuto intraprendere un’altra carriera,quale sarebbe stata?
Da giovane ho fatto l’interprete simultanea e ho tradotto libri. Ma quando è nata mia figlia ho smesso perchè era troppo impegnativo e dovevo stare tutta la giornata a tradurre libri e a fare l’interprete.
5.Quando è nata la sua passione per l’insegnamento?
Fin da bambina il mio sogno era fare l’insegnante: mi è sempre piaciuto spiegare e stare con i ragazzi.
6. C’è stato un momento in cui ha pensato di lasciare l’insegnamento?
Qualche volta mi capita, perchè è un lavoro molto impegnativo ma è un lavoro bellissimo e non ce ne sono uguali.
Chiara Pacenti e Valentina Fagnani, I B