Martedì 21 maggio alla terza ora la professoressa è entrata in classe e ci ha chiesto se fossimo a conoscenza del fatto che un’insegnante di Palermo è stata sospesa dal servizio per quindici giorni perché accusata di non aver controllato i suoi alunni, che in un compito hanno paragonato la questione degli immigranti che non vengono fatti sbarcare in Italia, al genocidio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Visto che alcuni di noi non sapevano nulla di questo episodio, la prof ce lo ha raccontato e poi ne abbiamo discusso insieme. Dalla discussione è emersa l’importanza del pensiero libero, che deve essere sempre stimolato a scuola dagli insegnanti; non dobbiamo avere paura di esprimere i nostri pensieri e le nostre idee. Il pensiero degli insegnanti non deve condizionare il nostro. D’altronde noi ragazzi ascoltiamo tante opinioni, quelle dei nostri amici, quelle dei nostri genitori, quelle dei nostri insegnanti e quelle dei personaggi pubblici che seguiamo sui social o in televisione. Sta a noi riflettere per capire quale secondo noi è quella più giusta.
Abbiamo quindi letto gli articoli 21 e 33 della Costituzione Italiana:
Articolo 21:
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Articolo 33:
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
Questa lezione è stata fatta in numerose altre aule scolastiche di tutta Italia in questo giorno, per mostrare solidarietà alla professoressa Rosa Maria Dell’Aria.
Giulia Girau, IA
