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Il Centro Astalli è un centro dei gesuiti che si occupa dei rifugiati in Italia. Da diversi anni organizza nelle scuole un progetto chiamato “Progetto Finestre”, che serve a favorire la riflessione nel pubblico, soprattutto di giovani studenti, sul tema dell’esilio. Il progetto prevede l’incontro diretto con un rifugiato che ha contatti con il Centro e testimonia la sua esperienza raccontandola a un pubblico giovanile. La nostra scuola aderisce da anni a questo progetto e in questo articolo parleremo specialmente dell’incontro a cui le classi terze hanno partecipato.
Purtroppo quest’anno a causa COVID gli incontri si sono svolti a distanza. Anche se non abbiamo avuto la possibilità di vederli dal vivo, è stata comunque un’esperienza molto bella e d’insegnamento sia morale che culturale, poiché oltre a conoscere le loro storie abbiamo appreso cose che prima non sapevamo.
Riprendendo l’argomento sui rifugiati vogliamo spiegare chi è un rifugiato politico: Il nome rifugiato politico è un termine giuridico che indica chi è fuggito dal suo paese natale a causa di discriminazioni politiche, religiose e razziali o per situazioni di guerra nel suo paese.
Uno dei due rifugiati di cui vi stiamo per parlare è Shadamgul, di origine afghana, fuggito dal suo paese per una situazione di guerra, più precisamente la guerra in Afghanistan, scoppiata nel 1980 a seguito dell’invasione sovietica in territorio afghano. Shadamgul quando è dovuto scappare era un ragazzo di circa 13 anni. Dopo aver ricevuto i soldi necessari per partire, Shadamgul compie un viaggio difficile e faticosissimo sulle montagne tortuose dell’Afghanistan per poi recarsi da un mercenario di uomini, sapendo che stava compiendo un’azione illegale, che poi lo trasporterà in un luogo lontano dall’Afghanistan. Nel tragitto però, c’è stato un imprevisto: il gommone su cui stava viaggiando si era sgonfiato. A questo punto arriva in soccorso la Guardia Costiera e viene portato a riva ad Atene, dove poi resterà per circa 4 mesi, chiuso in una casa nel centro di Atene, insieme ai suoi amici. Stando chiuso in casa per mesi aveva deciso di chiamare un suo caro amico che viveva a Valencia che lo aiutò a raggiungerlo mandandogli un biglietto aereo per Madrid. Atterrato all’areoporto di Madrid, prese un pullman per Valencia per arrivare dal suo amico. Durante il tragitto necessitava di chiamare un suo amico ma, seduto vicino a lui c’era una donna: secondo la cultura afghana una donna non poteva stare accanto ad un uomo. Nonostante ciò, la donna capisce che Shadamgul necessitava di un aiuto, perciò gli permise di chiamare il suo amico prestandole il cellulare e, alla fine del viaggio in bus, gli offrì un panino. Dopo aver parlato con il suo amico giunge da lui e gli viene consigliato di cercare rifugio e lavoro in Italia , più precisamente a Roma. Arrivato a Roma, però è spaesato e non sa proprio cosa fare, tanto che passa uno dei momenti più brutti della sua vita, poiché viveva come un senzatetto, sdraiato all’entrata della stazione Termini. Un giorno fu avvicinato da un collaboratore del centro Astalli che lo portò al Centro, dove venne aiutato fino a realizzare una famiglia e ottenere un lavoro e diventare la persone che è ora. Shadamgul ora è una persona felice e, come ci ha anche detto, non ha più paura di uscire di casa, preoccupato di non farvi più ritorno. Il suo messaggio vuole trasmettere speranza e far capire ad ogni persona di non arrendersi più.
L’altra testimonianza che abbiamo sentito è la storia di Sussy Ntogo, rifugiata del Camerun, che ha dovuto abbandonare il suo paese perché in pericolo di vita. Sussy veniva picchiata dal marito, un uomo che però non amava veramente, ma che era stata costretta da suo padre a sposare , cosa che purtroppo capita a moltissime donne anche oggi in molti paesi nel mondo. Rimase incinta di una bambina, a casa il marito non c’era mai e quando tornava, se non trovava il cibo pronto o se non gli andava bene qualcosa, picchiava Sussy. A seguito di un episodio molto violento, Sussy scappa dal marito e va dalla madre di una sua amica in Nigeria, dove trova lavoro in un albergo e dopo poco diventa anche la direttrice: si trovava molto bene e finalmente non aveva più il terrore del marito. Un giorno però la chiamano perché un uomo la cercava e voleva parlargli: era il marito. A Sussy torna la paura e decide di scappare in Italia, con l’aiuto di un volontario italiano che aveva incontrato. Prende con sé la figlia e inizia il suo viaggio, aveva moltissima paura, ma era meglio tentare: una volta arrivata in Italia la paura del marito se ne sarebbe andata e avrebbe vissuto una vita serena. Appena arrivata in Italia subito gli proposero di fare la prostituta per guadagnare molti soldi, ma Sussy rifiutò, era scappata dal suo paese e ora doveva trovarsi nella stessa situazione. Fortunatamente entrò in contatto con il Centro Astalli, che gli cambiò la vita. Ci ha detto che prima di entrare nel Centro pensava di togliersi la vita mentre ora sta vivendo la vita che sognava da tempo, è felicissima e può condividere con gli altri le sue bruttissime avventure. Sussy esprime un messaggio di forza e positività, è stato molto interessante e emozionante sentire la sua storia.
Flavio Zarli & Chiara Pacenti
In seguito alla dichiarazione di pandemia globale , da parte dell’organizzazione mondiale della sanita gli europei 2020 sono stai rinviati al 2021. In quanto detto dal presidente della Fifa Alexander Cetin “ in un momento come questo la comunità del calcio aveva il dovere di mostrare unione, solidarietà e senso di responsabilità. La salute dei giocatori, degli staff e dei tifosi è la nostra priorità. Da parte di tutti c’è stato un autentico spirito di cooperazione”. Inoltre la stessa cosa è successa per la 32esima olimpiade che si doveva svolgere a Tokyo nel 2020 è stata rinviata dal 23 luglio all’ 8 agosto 2021.
Salve a tutti! Vi vorrei parlare della mia esperienza in canoa.
La canoa è uno sport molto faticoso perché bisogna usare braccia e gambe. Nella canoa si può stare singolarmente o in equipe.Un principiante inizia usando una canoa chiamata “bananone” per la sua forma, che in realtà è il famoso kayak. Quanto tempo duri il periodo da principianti dipende dalle attitudini personali di ciascuno: nella mia esperienza, dopo tre mesi ho imparato la tecnica e i movimenti, così si può passare al secondo tipo di barca chiamata KS, meno stabile del bananone e con un timone. Dopo un anno circa si passa al K1, un tipo di canoa molto più stretta, sempre con il timone ma molto meno stabile del KS.
La canoa intesa come barca è formata dal pozzetto che è la parte interna della barca e da un timone partendo dal KS in poi.
Esiste anche un’altra barca chiamata canoa polo, con questa barca oltre a dover imparare la tecnica e i movimenti si possono anche fare delle partite con la palla in acqua, simile in certi aspetti alla pallanuoto.
Questo è il bananone.
Questo è il ks ⇑
questo è il ks da due ⇑
questo è il k1 ⇑
questo è l’equipaggio del k1 ⇑
Ed infine abbiamo la canoa polo e possiamo vedere nell’immagine una partita di canoa polo
Spero che questo articolo vi faccia apprezzare questo sport come lo faccio io.
Zarli Flavio IIA
L’11 aprile le classi seconde dell’Istituto Dino Buzzati sono partite in pullman in direzione Urbino, città dal passato e presente importante, circondata da un’imponente cinta muraria e sede di molti edifici storici. La prima tappa della visita è stata la casa natale di Raffaello Sanzio. Anche se molti ragazzi hanno raccontato di averla già visitata in passato, siamo stati comunque interessati. Colpisce al primo piano la grande sala con il soffitto a cassettoni dove sono conservate alcune copie ottocentesche di opere realizzate da Raffaello. Le classi hanno visto quasi tutte le stanze della casa tra cui quella ritenuta la stanza natale dell’ artista, dove è custodita una delle sue prime opere.
Passando per piazza della Repubblica i ragazzi sono arrivati alla seconda tappa dell’ itinerario: Palazzo Ducale. Una cosa che ha subito colpito gli alunni è la maestosità dell’edificio. Durante la visita la guida ha mostrato le opere più importanti del palazzo tra cui “la Muta”, la città ideale e la Flagellazione di Cristo di Piero Della Francesca. Terminata la visita, gli alunni hanno ammesso di essere stanchi ma contenti della visita. Successivamente sono saliti sul pullman che li ha riportati in hotel.
Sara De Simoni IIB
Le grotte di Frasassi sono delle grotte carsiche situate nel comune di Genga (PU). Sono in totale un complesso di sette sale, scoperte per caso da alcuni speleologi di Ancona nel 1971. Per arrivare alla prima sala, la più grande (circa 180×120 m ) si percorre una galleria artificiale. «Siamo entrati in questa sala e sono rimasto stupito nel vederne la grandezza», afferma Lorenzo Nguyen. In questa sala si trova la stalattite più grande. Le stalattiti sono delle punte di calcare che pendono dal soffitto e si formano con il passaggio dell’ acqua che gocciola dal soffitto delle grotte.
Dopo averla attraversata siamo passati nelle altre sale, ognuna chiamata con un nome che fa riferimento alle sue caratteristiche. Abbiamo quindi attraversato la sala 200, la sala delle candeline, cosi chiamata per le piccole concrezioni che pendono dal soffitto, la sala dei pagliai, ricca di piccoli bacini d’acqua, e la sala dell’ infinito dove c’è un incrocio di una stalattite e una stalagmite che formano una colonna molto simile a un’orsa.
Abbiamo quindi ripercorso il tragitto e siamo riusciti in superficie. La visita è sembrata molto interessante ed alcuni hanno definito le grotte belle ed imponenti; qualcuno invece si è lamentato delle troppe scale.
Lorenzo Nguyen, IIB
L’ IMUN è una simulazione dei lavori delle Nazioni Unite a cui possono partecipare i ragazzi delle scuole, dalle medie in poi. Vi ho partecipato il 6-7-8 maggio assieme alla professoressa Zito. Io ero il rappresentante della delegazione della Repubblica Democratica del Congo. Ci hanno suddivisi in Commissioni ognuna delle quali doveva discutere su un argomento. Sono stato inserito nella Commissione UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente), in cui dovevamo dibattere sul problema delle microplastiche nel mare .
Dovevamo parlare obbligatoriamente in inglese ed è stata un’esperienza abbastanza difficile per me. D’altronde è stato anche un modo per esercitarmi e mettermi alla prova: non si ha sempre la possibilità di farlo!
Ciò che mi è piaciuto di più è stato proprio il dover cercare la soluzione a questo problema cosi importante per il nostro pianeta . Abbiamo trovato una soluzione ed è stato di tassare maggiormente le industrie che non sono eco friendly e bloccare la produzione delle microplastiche, sostituendole con altri materiali biodegradabili e non inquinanti.
Ho fatto amicizia con il delegato degli Emirati Arabi Uniti e con tante altre altri delegati nella mia Commissione.
Non vedo l’ora di partecipare
anche l’anno prossimo.
Flavio Zarli, IA
Abbiamo intervistato alcune ragazze che lo scorso anno frequentavano la III B e la III A della secondaria e che quest’ anno hanno iniziato il primo liceo scientifico. Speriamo che la loro esperienza possa essere di aiuto agli studenti della nostra scuola che il prossimo anno frequenteranno il primo liceo.
Come vi chiamate?
Ci chiamiamo: Elisa, Silvia, Elena, Martina e Francesca.
Com’é questo primo anno di liceo?
E’ un po’ difficile ma ci troviamo bene e l’ ambiente é bello.
E i tre anni trascorsi nella scuola media?
Belli e meno difficili rispetto al liceo.
Come sono i professori del liceo?
La maggior parte sono molto bravi e altri un po’ meno
Come si chiama il liceo ?
Liceo Scientifico Statale Aristotele
Com’é la scuola ?
Noi andiamo alla sede succursale, che è piú grande rispetto alla centrale, ha meno piani e c’é un bar e dei laboratori.
Che serie tv vi piace vedere?
Teen Wolf, Pretty Little Liars, Grey’s Anatomy e La Casa Di Carta .
Qual é il vostro film preferito?
Shutter Island, Titanic, L’Attimo Fuggente, Stick it .
La vostra materia preferita?
Matematica, latino, inglese .
Riuscite a praticare ancora qualche sport o la mole dei compiti è troppa?
No, riusciamo ancora a praticare sport: pallavolo a livello agonistico, nuoto, palestra.
Qual é il vostro cibo preferito?
Gateau senza mozzarella, pizza, patatine, pollo, lasagna, hamburger.
Colore preferito?
Nero, Bianco, Giallo, Verde Acqua, Blu.
Vi piace giocare a giochi di carte ?
Scopa , Briscola , Trentuno .
Qual é il vostro libro preferito ?
La lunga marcia, Il barone rampante, Harry Potter, Matilde, Piccole Donne.
Quando siete nate ?
25 giugno, 16 luglio, 2 aprile, 9 novembre, 24 ottobre del 2004 .
Come sono stati gli anni di elementari ?
Belli, non si faceva niente, ridevamo sempre…
Che maestre avevate ?
La maestra Chiara, la maestra Pina, la maestra Annamaria, la maestra Anna, il maestro Donatello e la maestra Giusy.
Qual é il vostro fiore preferito ?
Il fiore di loto e la rosa .





