Si è concluso con due spettacoli teatrali, il 5 e il 6 giugno, il Progetto di Lettura sul capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe.
Scritto durante la Seconda Guerra Mondiale dallo scrittore-pilota dell’Armée de l’Air (che scomparirà durante un volo di ricognizione poco dopo la pubblicazione del libro) e dedicato all’amico ebreo Léon Werth, prigioniero nella Francia occupata dai Nazisti, il Piccolo Principe è tra i testi più celebri della letteratura francese. È stato tradotto in 300 lingue.
Le classi terze della Scuola Primaria , sezioni A , B e C e le terze della Scuola Secondaria, sezioni A, B e C, hanno dedicato diversi incontri alla lettura e all’approfondimento di quest’opera, in un Progetto di Continuità, proposto dai docenti Chiara Buccolini, Giuseppina Di Bello, Donatello Filippo per la Scuola Primaria e Alessandra Pelle per la Scuola Secondaria.
I bambini di 9 anni e i ragazzi dell’ultimo anno del nostro Istituto hanno ascoltato, letto, commentato ed illustrato la storia del Piccolo Principe e del suo incontro con l’aviatore; hanno condiviso le attenzioni per la sua rosa; riflettuto sugli insegnamenti della volpe sull’amicizia e su ciò che ci rende unici ; apprezzato il suo viaggio iniziatico dall’asteroide B 612 alla Terra, passando per i pianeti abitati dai “grandi” ( il Re, il vanitoso, l’ubriaco, l’uomo d’affari, il lampionaio, il geografo) e considerato la sua malinconica solitudine .
Questo universo fiabesco e simbolico è diventato familiare per i nostri giovani lettori.
Una pagina dopo l’altra, il Piccolo Principe ha dischiuso il suo messaggio profondo e poetico: “l’essenziale è invisibile agli occhi. Non si vede bene che con il cuore…”
Nello spazio antistante il teatro della Scuola Primaria è stata allestita una mostra dei lavori degli alunni: disegni e pensieri scaturiti dal confronto con il testo e con le riflessioni degli altri compagni.
Le classi hanno infine visto insieme il film di animazione francese, ispirato al Piccolo Principe e diretto da Mark Osborne nel 2015 e assistito, con sincera ammirazione a due spettacoli teatrali:
uno della 3 B di Chiara Buccolini e uno della 3 C di Giuseppina Di Bello che hanno saputo rendere le sfumature delicate, umoristiche e poetiche del testo di Saint-Exupéry e restituirci, per un momento, un cuore bambino.
Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano).















