Nella cultura islamica, il ramadan è il mese in cui si pratica il digiuno. E’ la celebrazione della prima rivelazione del Corano (libro sacro islamico) a Maometto. Secondo il calendario islamico, che ha 10-11 giorni di differenza dall’anno solare, la festa dovrebbe iniziare a partire dal nono mese dell’anno, che quindi varia continuamente. Questa ricorrenza annuale è considerata uno dei cinque pilastri dell’islam e il digiuno è uno degli aspetti più importanti che deve essere rispettato da tutti i musulmani a meno che non siano in età avanzata, in gravidanza, in allattamento, diabetici, malati terminali e durante le mestruazioni. Il ramadan si pratica dal tramonto all’alba, quindi durante il lasso di tempo tra essi non si può ne mangiare ne bere. Al termine del mese si celebra la festa di Id al-fitr.
Nella nostra scuola ci sono dei ragazzi musulmani e ne abbiamo intervistato uno, Karim.
–Perché pratichi il ramadan?
“Perché fa parte della mia religione ed io essendo credente lo pratico”
–E’ un obbligo o hai preso te questa decisione?
“E’ una scelta personale, ho preso io questa decisione”
–Ti pesa troppo durante il giorno con la scuola o con altre attività?
“In realtà no, gioco anche a calcio due ore consecutive e il problema non è tanto la fame, quanto la sete, ma è comunque una cosa sopportabile”
–Ti senti rispettato per questa scelta? O pensi che i tuoi compagni non lo sappiano?
“Sì, i miei compagni lo sanno e cercano a ricreazione di non mangiare e bere in bella vista, per rispettarmi”
-Come celebrate tu e la tua famiglia lo Id al-fitr? Cosa ti piace di più di questa festa?
“Andiamo in moschea insieme agli altri musulmani perché in famiglia siamo solo tre. La cosa che preferisco è ritrovarci tutti insieme e mangiare dopo un mese della stessa routine.
Alicia Guerrero Senra, Leonardo Macchioni, 2D