Abbiamo intervistato la professoressa Ronchetti facendole domande scolastiche e alcune personali; queste sono le informazioni che ci ha dato:
–Perché ha scelto di fare la professoressa?
L’insegnamento è stata sempre la mia passione fin da quando ero molto giovane. Volevo fare due cose nella vita: o la musicista o l’insegnante.
–Cosa le piace di più della scuola?
In generale mi piace stare con i ragazzi, stare in classe a contatto con gli alunni.
-Da quanto insegna?
Io insegno dal 1993, sono 29 anni.
–Preferisce insegnare nelle prime o nelle terze?
Allora… tutte e due perché: i ragazzi delle prime sono più semplici, si fidano di più, si lasciano guidare di più e sono più spontanei… Invece nelle terze medie è un pochino più difficile perché i ragazzi hanno le loro idee, le loro opinioni, ma comunque si crea un rapporto interessante e bello. Beh insomma, non è semplice avere a che fare con gli alunni
-Cosa le piacerebbe venisse cambiato nella scuola?
La scuola che vorrei è una scuola dove ci fosse molto più tempo per parlare con gli insegnanti, fare proprio dei pomeriggi di incontro molto tranquilli per discutere e per parlare della scuola, degli alunni, della struttura. Poi vorrei avere una scuola molto più funzionale e moderna, proprio per quanto riguarda gli spazi, le aule; vorrei che funzionasse tutto bene: che le serrande si alzassero e che si abbassassero bene e che non fossero rotte, che non ci fossero perdite di acqua dai soffitti e dalle colonne. Mi piacerebbe avere una scuola provvista di laboratori per il pomeriggio per far stare i ragazzi a scuola fino alle 17:00 o alle 18:00.
-Ha insegnato in altre scuole?
Si: ho insegnato qualche anno dalle suore, in una scuola parificata; poi ho insegnato alla scuola Rossini di Roma, dove ho fatto l’anno di prova. Dal 2003 insegno in questa scuola.
-Che liceo ha fatto?
Io ho frequentato il liceo classico Vivona che si trova all’Eur.
Ginevra Silvola, IC