Le classi prima B e terza B coadiuvate dalle docenti Versace, Tamburrini, Cipollini, Ferratto e Pattelli vi invitano all’allestimento eseguito per non dimenticare l’eccidio del popolo ebraico e di altre minoranze durante la seconda guerra mondiale. La mostra è costituita da alcune sagome imprigionate nel filo spinato e altre “ancora vive” appese e in catene. Tra queste alcuni cartelli ci ricordano le leggi razziali.
Pubblichiamo alcune foto….per non dimenticare…
“L’antisemitismo non è soltanto la gioia di odiare;(…) trattando l’ebreo come un essere inferiore e pernicioso affermo che io appartengo ad un èlite (…). Di fronte all’ebreo e solo all’ebreo, l’antisemita si realizza come soggetto di diritto. (da L’antisemitismo ha bisogno dell’ebreo di J. P. Sartre.
Questa semplice mostra, costruita con immagini scarne, vuole sottolineare come atti feroci e disumani possano rendere l’uomo un “fantoccio” privo di vita e di dignità. Solo la forza, il coraggio, riescono a tenere in vita la “sagoma” dell’uomo e a farlo rinascere, spezzando le catene del dolore e della sofferenza. La “rinascita” porta con sè tanto dolore e tanta sofferenza e per noi tutti è necessario non dimenticare.



