
IL BIG BANG
Molti astronomi ritengono che l’universo abbia avuto inizio con il cosiddetto Big Bang circa 14 miliardi di anni fa. Allora l’intero universo era compreso in una bolla migliaia di volte più piccola di una capocchia di spillo, ma più calda e più densa di qualsiasi cosa possiamo immaginare.
Poi, improvvisamente, questa bolla esplose e nacque l’universo come noi lo conosciamo. Tempo, spazio e materia hanno tutti avuto inizio con il Big Bang. In una frazione di secondo, l’universo crebbe, da dimensioni inferiori a quelle di un singolo atomo, fino a superare quelle di un’intera galassia e continuò a crescere ad un ritmo incredibile. L’espansione continua ancora oggi.
Mentre l’universo si espandeva e si raffreddava, l’energia si trasformò in particelle di materia e antimateria. Questi due tipi opposti di particelle per lo più si distrussero reciprocamente, ma una parte della materia riuscì a sopravvivere e le particelle più stabili, chiamate protoni e neutroni, iniziarono a formarsi quando l’universo aveva un solo secondo di vita.
Nei tre minuti successivi, la temperatura calò a 1 miliardo di gradi centigradi, abbastanza per permettere a protoni e neutroni di unirsi e formare nuclei di idrogeno ed elio. Dopo circa 300.000 anni, la temperatura dell’universo scese intorno ai 3.000 gradi. I nuclei riuscirono finalmente a catturare gli elettroni per formare gli atomi e l’universo si riempì di nubi di idrogeno ed elio.
IL SISTEMA SOLARE
Il sistema solare è un è un sistema di pianeti e di una stella ma possono esserci anche sistemi stellari con più di una stella. Dato che parliamo del “nostro” sistema, ne consideriamo solo una, il Sole.
I pianeti del sistema solare si dividono in due categorie: rocciosi, i più vicini al Sole e gassosi, più lontani dal Sole.
I pianeti gassosi sono i più grandi del nostro sistema solare, l’ordine dal più vicino al più lontano è: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno. 15 anni fa ci sarebbe stato anche Plutone. Nel sistema solare ci sono due fasce di asteroidi kuiper la più lontana e quella degli asteroidi posizionata tra Marte e Giove. le atmosfere venere ne ha una molto densa e per questo e non solo è molto caldo intorno ai 400° giusto per cuocere una pizza in pochi minuti un pianeta forno a legna si pensa (anche per marte) che prima possa essere stato come la terra ma che qualcosa di

simile al riscaldamento globale lo abbia fatto diventare come oggi marte è più ospitale con temperature sotto lo zero e radiazioni “spaziali”/solari Plutone anche se non più un pianeta è molto bello la sua orbita è inclinata e ha un mare di una sostanza simile al dentifricio (più un oceano) per densità che è a forma di cuore dove “sprofondano ghiacciai” e in certi periodi si formano delle “aurore blu” e l’ossigeno diventa liquido e anche esplosivo
I satelliti Giove ne ha circa 52 “certe”
Marte ne ha due deimos e fobos
Noi ne abbiamo avute due avvolte piccoli meteoriti entrano in orbita la nosta luna si è formata invece con l’impatto di un pianeta tipo marte con la terra iniziale per un certo periodo abbiamo avuto anelli anche noi.
IL SOLE
La massa del Sistema Solare è concentrata soprattutto nel Sole, una stella con una massa gigantesca, che genera una forza di attrazione sui corpi celesti che compongono il Sistema Solare. Il Sole, essendo una stella, è una grande sfera di gas incandescenti, ed emana energia termica e luminosa. Nella parte più interna del Sole si raggiungono valori di temperatura e di pressione così alti da indurre gli atomi di idrogeno a unirsi tra loro: a 15 milioni di gradi, gli atomi di idrogeno, schiacciati l’uno contro l’altro, fondono i loro nuclei trasformandosi così in atomi di elio. Questo processo si chiama fusione nucleare. La massa finale dell’elio è leggermente minore di quella dell’idrogeno iniziale: la massa che manca si è trasformata in energia. Si ottiene così l’energia che viene sprigionata dal Sole sotto forma di calore e di luce.
Dal nucleo alla fotosfera
Il sole ha una struttura a gusci concentrici ed è suddiviso in cinque zone principali: il nucleo dove avvengono le reazioni di fusione nucleare, la zona radioattiva dove il calore prodotto dal nucleo si propaga per irraggiamento, la zona convettiva dove il calore si propaga per convezione e la fotosfera che è la superficie esterna e visibile del sole. La fotosfera presenta il fenomeno delle macchie solari che sono aree di forma irregolare, più scure perché più fredde rispetto all’atmosfera circostante.


L’atmosfera solare
L’atmosfera solare è un involucro di gas molto rarefatti che avvolge la fotosfera. Nell’atmosfera solare si distinguono due parti: la cromosfera, più densa, e la corona solare, più esterna e meno densa. Nella corona solare si possono osservare le protuberanze solari, ossia degli enormi getti di materia incandescente. Le protuberanze si generano in seguito a brillamenti, ossia delle forti esplosioni visibili come aumenti improvvisi di luminosità sulla fotosfera.
LE COSTELLAZIONI
In astronomia, raggruppamento apparente di stelle sulla volta celeste, in cui fin da tempi antichissimi vennero riconosciuti i contorni di particolari figure di animali, eroi, oggetti, ecc., che dettero il nome alla costellazione stessa. In astrologia, aspetto geometrico che esprime la situazione relativa delle stelle erranti (pianeti, Sole, Luna) tra quelle fisse.
ANDROMEDA

Andromeda è una galassia a spirale di 4000 stelle situata nell’ emisfero boreale del cielo nota anche come Meisser 31. Si trova fra le costellazioni di Pegasos e di Perseo ad una distanza di circa 2.310.000 anni luce dalla Terra.
La nostra Galassia si muove verso quella di Andromeda. Studi relativi all’ alone galattico di Andromeda dimostrano che è molto simile a quello della nostra galassia ed è la nebulosa più lontana che possiamo distinguere ad occhio nudo.
Andromeda mitologia
Secondo la mitologia greca Andromeda è la figlia di Cefeo e di Cassiopea la quale si vantava che sua figlia fosse piu bella delle Nereidi, le ninfe-figlie del dio del mare Nereo che spesso accompagna Poseidone. Per questa sua arroganza, Poseidone, fratello di Zeus e dio del mare, ha deciso di punirla. Così ha mandato un mostro marino per distruggere la zona intorno al regno. Cefeo per far cessare la maledizione del mostro doveva sacrificare sua figlia, legandola ad una roccia sulla costa, cosicché potesse essere divorata dal mostro marino stesso. Cefeo, dopo aver chiesto consiglio all’ oracolo di Apollo, obbedì al volere del dio. Alla fine però, Andromeda venne liberata da Perseo che avendo già ucciso la Medusa, si era avvicinato uccidendo il mostro marino.
Perseo sposò Andromeda dopo averla salvata.
LE STELLE
La Costellazione di Orione dal punto di vista scientifico è molto interessante, è un ottimo esempio di “laboratorio stellare”, in cui è possibile osservare diverse situazioni che interessano la vita di una stella.
Una stella nasce da una nebulosa ovvero un ammasso di gas e polvere che piano piano si compatta e formerà una stella. Nella cintura di Orione è possibile osservare una nebulosa. La durata media della vita di una stella è di dieci miliardi di anni.
Rigel invece è la stella piu’ luminosa e giovane della costellazione, la sua luce è bianca.
Un altro esempio è Betelgeuse, una stella di colore arancione, di età antica che potrebbe esplodere nell’arco qualche secolo “tempi universali” brevi. Alla fine della sua vita la stella non avrà più idrogeno e inizierà a fondere nuclei atomici e a formare elio ed ad espandersi, poi la gravità vincerà e la farà collassare ed esplodere in una super nova; ci sono poi tre possibili evoluzioni: stella di neutroni, una nana bianca o un buco nero.

MITO DELL’ORSA MAGGIORE
La costellazione dell’Orsa Maggiore, nella mitologia greca, rappresenta Callisto, una ninfa dei boschi.
Sin da piccola si era distinta per la sua indole da cacciatrice, entrò nel seguito di Artemide, dea della caccia, e ben presto divenne la prediletta della dea.
Un giorno, mentre Callisto riposava sdraiata sul suo arco in un bosco, fu scorta da Zeus che se ne innamorò.
Il potente dio, per potersi avvicinare a Callisto, si trasformò nella dea Artemide.
Dopo aver conquistato la fiducia di Callisto, Zeus svelò la sua vera identità. I due si innamorarono e dalla loro unione nacque un figlio, Arcade.
Questa storia giunse però alle orecchie di Era, la moglie di Zeus, che decise di vendicarsi trasformando Callisto in orsa. Zeus, si occupò di mettere in salvo il piccolo Arcade.
Arcade ormai quindicenne, un giorno, a caccia, incontrò sua madre sotto le vesti di orsa. Lei, avendolo riconosciuto, gli si avvicinò per manifestargli il suo affetto.
Ma Arcade, impaurito, le puntò contro il terribile arco teso. Stava per trafiggere Callisto con una freccia, quando Zeus, impietosito dalla scena, trasformò in orsa anche suo figlio, dissolvendo entrambi in stelle. Callisto divenne l’Orsa Maggiore mentre Arcade venne tramutato nella costellazione dell’Orsa Minore.
Mito di Orione
Per i Greci Orione era il figlio del dio del mare, Poseidone, e di Euriale figlia del re di Creta Minosse.
La leggenda racconta che una notte, sull’isola di Chio, Orione corteggiò Merope, la figlia del re Enopio.
Questo si adirò moltissimo, lo accecò e lo bandì dall’isola. Orione, dopo vari giorni di totale smarrimento ebbe una visione, un oracolo gli predisse che se si fosse recato verso oriente avrebbe potuto riacquistare la vista.
Si recò quindi sull’isola di Lemno dove incontrò Efesto, il dio del fuoco.
Efesto impietosito dalla sua cecità decise di affidarlo ad uno dei suoi apprendisti, Cedalione, il quale lo condusse attraverso l’oceano fino ad arrivare in una lontanissima isola dove viveva Eos, la dea dell’Aurora.
La dea si innamorò subito del bellissimo e possente Orione e suo fratello Elio, in segno di amicizia, gli restituì la vista.
Un giorno la dea della caccia Artemide si invaghì di Orione che declinò i ripetuti inviti con garbo, spiegando alla dea che mai avrebbe potuto tradire la sua amata sposa, alla quale sarebbe stato eternamente fedele perché grato di avergli fatto riacquistare la vista.
Artemide si mise il cuore in pace fino a che non venne a sapere che Orione stava facendo una spietata corte alle Pleiadi, le 7 figlie di Atlante e Pleione, nonché le sue ancelle.
Le inseguiva ovunque, nonostante i ripetuti rinneghi delle ragazze, fino a quando Zeus, il padre degli dei, ebbe pietà di loro e decise di tramutarle prima in colombe e successivamente in stelle.
Per questo motivo se osserviamo il cielo vediamo la costellazione di Orione molto vicina a quella del Toro, dove risiedono le Pleiadi.
Nel suo lento movimento nel cielo Orione segue quindi ininterrottamente questo ammasso di stelle.
Artemide non potendo sopportare questo affronto, desiderosa di vendetta, decise di inviare nell’abitazione di Orione, mentre esso dormiva, un
velenosissimo scorpione che lo avrebbe punto e quindi ucciso con il suo mortale veleno. Così fu e sia lo scorpione che Orione furono collocati in cielo da Zeus, sotto forma di costellazioni, ma collocati in punti opposti del cielo affinché lo scorpione non potesse più pungere.
CASSIOPEA

In questa storia mitologica le protagoniste saranno alcune costellazioni del cielo invernale: Cassiopea, Cefeo, Andromeda, Perseo, Pegaso, Ceto.
Secondo il mito greco Cassiopea era la regina di Etiopia, moglie del re Cefeo ed era davvero molto vanitosa (per questo la vediamo raffigurata nel cielo mentre si specchia e si pettina i capelli). Un giorno la donna osò dichiarare di essere più bella delle Nereidi, le ninfe del mare, fanciulle bellissime figlie del dio Poseidone.
Queste, sentendo il terribile affronto di Cassiopea, si adirarono moltissimo e chiesero al loro padre di aiutarle a vendicarsi.Poseidone, stanco di sentire le loro continue lamentele decise di mandare un mostro marino chiamato “Ceto” (una balena gigantesca), sulle rive dell’Etiopia per creare una gigantesca onda che avrebbe annegato Cassiopea. Il marito di Cassiopea, Cefeo, venne a sapere del fatto e chiese ad un oracolo come poter salvare la moglie da questa terribile sorte.
Esso gli rispose che l’unico modo per salvare la regina era sacrificare una bella, giovane fanciulla al mostro.Cefeo e Cassiopea non ci pensarono un attimo e brutalmente incatenarono la bellissima figlia Andromeda sulla riva per sacrificarla al ceto.La povera Andromeda era disperata e già vedeva il mostro arrivare, di certo l’avrebbe mangiata…Quando arrivò l’eroe Perseo, appena tornato vittorioso dalla lotta contro Medusa e di cui portava ancora in mano, come trofeo, la sua testa tagliata. Vedendola, Perseo si innamorò subito di Andromeda e decise di portarla via con se, a cavallo di Pegaso, un bellissimo cavallo bianco alato.
I due quindi si sposarono e come ogni favola a lieto fine vissero felici e contenti…La regina Cassiopea fortunatamente si salvò dal mostro perché questo, rimanendoci male per la perdita della sua preda sacrificale, tornò da Poseidone.
Gli dei decisero di farla ruotare per sempre, assieme al marito, attorno al polo celeste, come in un girotondo (per questo è chiamata costellazione circumpolare) e addirittura spesso la troviamo anche ruotata a testa in giù.
METEORE, METEORITI e STELLE CADENTI
Le Meteore sono detriti spaziali, hanno piccole dimensioni e subiscono l’attrazione gravitazionale dei corpi più grandi, come la Terra.
Mentre attraversano l’atmosfera terrestre, per l’attrito con i gas atmosferici, si riscaldano e ricevono una sublimazione (SOLIDO → GAS), disintegrandosi completamente nella maggior parte dei casi, così da creare una scia luminosa che dà luogo al cosiddetto fenomeno delle stelle cadenti.
I frammenti che scappano dalla disintegrazione e giungono al suolo vengono chiamati meteoriti.
Il 70% di meteoriti sono rocciosi l’altro 30% è composta da ferro. L’impatto data l’energia accumulata forma un cratere, e la grandezza varia a seconda dell’energia accumulata. Il più spettacolare è quello di Meteor Crater in Arizona.
Stephen Hawking
Nacque l’8 gennaio 1942 a Oxford, sebbene i genitori vivessero a
Londra.
Stephen studiò alla Byron House School, un istituto molto avanzato per quei tempi che si discostava dai metodi di insegnamento più tradizionali.
A tredici anni cercò di entrare nella Westminster School.
Non avendo ottenuto la borsa di studio, poiché malato al momento dell’esame, rimase alla sua vecchia scuola, frequentando un’ottima classe e ricevendo comunque una buona formazione.
Già a partire da quegli anni, iniziava ad affacciarsi in lui il forte interesse sull’origine dell’Universo. Con la modestia che caratterizza solo i veri grandi, Stephen Hawking si esprimeva così: “Io volevo sondare le profondità dell’universo. Può darsi che ci sia riuscito in piccola misura, ma mi resta ancora moltissimo da apprendere”.
All’ultimo biennio della scuola superiore Stephen Hawking mostrò l’interesse a specializzarsi in matematica e fisica. Nel marzo 1959, sostenne l’esame per una borsa di studio a Oxford, che vinse, entrando a fisica a soli 17 anni.
Subito dopo la laurea, nell’ottobre del 1962 passò a Cambridge. Il settore in cui Stephen Hawking voleva fare ricerca era quello della cosmologia.
Man mano arrivò la consapevolezza di avere una malattia incurabile e degenerativa, che gli avrebbe causato la progressiva paralisi dei muscoli anche se era imprevedibile la rapidità con cui ciò sarebbe successo.
In seguito alla diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica, si aprì per lo scienziato una fase molto produttiva.
In quello stesso periodo conobbe Jane Wilde, che gli resterà accanto per venticinque anni. I due si sposarono nel 1965 ed ebbero tre figli.
Nel 1974 fu eletto fellow della Royal Society. Dopo l’elezione un amico lo invitò al California Institute of Technology, insieme ad alcuni altri colleghi che lavoravano sulla relatività generale. Qui iniziò ad utilizzare per la prima volta una sedia a rotelle elettrica, che gli diede un considerevole livello di indipendenza.
Nel 1979, qualche tempo dopo il ritorno in Inghilterra, Stephen Hawking ottenne la cattedra di matematica. Le sue condizioni di salute continuavano a peggiorare, causandogli anche prolungate crisi di soffocamento. Perciò fu ricoverato per una polmonite e attaccato a un respiratore. Subì una tracheotomia, in seguito alla quale non riuscì più a parlare.
Le condizioni di salute di Stephen Hawking si sono aggravate sempre di più, fino a rendere necessario l’utilizzo di un respiratore per ventiquattro ore al giorno. Tutto ciò non gli ha mai comunque impedito di continuare a lavorare brillantemente su quanto più nella vita avesse amato: l’universo.
Margherita Hack ⭐
Margherita Hack è nata a Firenze nel 1922. Il padre è contabile, la madre invece, dipinge miniature agli Uffizi. Entrambi i genitori frequentano ambienti intellettuali critici alle religioni tradizionali e al fascismo e trasmettono alla figlia. i valori fondamentali di libertà e giustizia, oltre che la scelta vegetariana. Per il resto non la condizionano, tanto che lei prende presto la via di un rigoroso ateismo ed è spensieratamente fascista fin quando, nel 1938, le leggi razziali le rubano un’amata professoressa di scienze, ebrea.
Dopo studi classici, e avventure sportive che la porteranno ad avere buoni successi nell’atletica, frequenta la facoltà di Fisica a Firenze e nel 1945, a guerra conclusa, si laurea. Scrivendo la tesi comincia a occuparsi della spettroscopia delle stelle, campo di studi interno all’astronomia che continuerà a studiare, insieme alla radioastronomia, per tutta la vita.Comincia a insegnare all’università e nel 1954 inaugura una lunga carriera di divulgatrice, iniziando a scrivere di scienza per un quotidiano. Per dieci anni gira le università di mezzo mondo finché, nel 1964, ottiene la cattedra di astronomia a Trieste e le chiavi dell’Osservatorio astronomico, che rimarrà sotto la sua direzione per quasi trent’anni.Scrive, oltre a centinaia di pubblicazioni scientifiche, testi universitari e libri di divulgazione di grande successo. Fonda riviste (L’Astronomia, Le Stelle), si impegna in politica ed è in prima linea per difendere con passione le sue opinioni in molte battaglie civili.Il 29 giugno 2013 la celebre astrofisica ha raggiunto le amate stelle.
